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Superbike World Championship 2014


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Confermata la tappa del Qatar (che si svolgerà  in notturna) e cancellata quella sudafricana. Per la sostituzione, candidate Barcellona e Brno.

ormai la SBK è una categoria satellite della Motogp

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Stamattina, durante le prove libere, Paolo Beltramo ha citato la manifestazione dello scorso we in onore di Ayrton e sopratutto Claudio come rappresentante europeo della Fondazione e proprietario di d

Proprio un bel colpo d'occhio Inviato dal mio LT25i utilizzando Tapatalk

Tranne Melandri.... 

  • 3 weeks later...

La Bimota esclusa dal mondiale Superbike!

La Casa romagnola non ha prodotto le 125 moto richieste per l'omologazione entro il 10 agosto

 

La Bimota BB3 è fuori dal mondiale Superbike. Anche se non c’è ancora l’ufficializzazione della notizia da parte della Dorna, la Gazzetta dello Sport ha anticipato la decisione che è già  stata presa perché la Casa di Rimini non ha rispettato la produzione di 125 moto previste dal regolamento per ottenere l’omologazione: il termine scadeva il 10 agosto e per quella data non sono stati contati gli esemplari necessari alla conclusione dell’ispezione.

 

La Bimota, infatti, finora ha corso in deroga alle regole senza prendere punti validi per il campionato ed è un vero peccato perché si era rivelata competitiva nella classe delle Evo. Ora per la Casa romagnola si apre una fase molto difficile dal momento che il team Alstare di Francis Batta aveva investito molto nel progetto che si sarebbe bloccato perché la BMW non consegnato tutti i motori avrebbe S 1000 RR che equipaggiano le Bimota a causa del ritardo dei pagamenti.

 

Non rivedremo in pista Ayrton Badovini e Christian Iddon, ma non è escluso che ci possa essere un salvataggio della Bimota: Batta potrebbe fare un ingresso nella società  con una quota, rendendo disponibile quella liquidità  utile a far ripartire il programma. Le questione è molto complicata e di non facile soluzione…

 

http://www.omnicorse.it/magazine/40763/sbk-la-bimota-esclusa-dal-mondiale-superbike

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Salta anche il Sudafrica: calendario con 12 eventi!

Dopo la Russia scompare un altro appuntamento dalla stagione 2014 che è troppo povera

 

La Superbike accorcia il calendario visto che la Dorna non sembra in grado di proporre una gara di recupero del doppio round in Sudafrica saltato per i ritardi nei lavori di adeguamento della pista per l’omologazione.

 

Il campionato delle moto derivate dalla serie scende a soli 12 appuntamenti che sono decisamente pochi per un campionato mondiale: tutti se ne lamentano tranne Tom Sykes e la Kawasaki che possono fare conto su una doppietta iridata visto che il leader della serie può vantare 44 lunghezze di vantaggio su Sylvain Guintoli, con appena 150 punti ancora da aggiudicare.

 

Non sono andate in porto le trattative con il tracciato di Brno, dopo che era già  caduta la candidatura di Valencia e così il mondiale SBK resta con un calendario corto, troppo corto, dopo che la rinuncia del Sudafrica fa seguito a quella della Russia. àˆ in corso un grave depauperamento di una serie che meriterebbe maggiori cure e attenzioni da parte del promotore che sembra orientato solo a promuovere al meglio la MotoGp. Peccato…

 

http://www.omnicorse.it/magazine/40855/sbk-salta-anche-il-sudafrica-calendario-con-12-eventi

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:shock:

 

Rivoluzione SBK: tre gare negli ultimi due round?

E' questa la proposta della Dorna alle squadre per recuperare la tappa saltata in Sudafrica

 

Gli ultimi due weekend della stagione rischiano di essere particolarmente impegnativi per i piloti del Mondiale Superbike. Dopo la cancellazione della tappa di Phakisa Freeway, in Sudafrica, la Dorna non è ancora riuscita ad accordarsi con nessun autodromo per la sua sostituzione e quindi ha lanciato una proposta decisamente particolare alle squadre.

 

L'idea sarebbe quella di mettere in palio i punti rimasti in sospeso per l'assenza di Welcom appunto negli ultimi due round del 2014, per i quali sarebbe introdotto un format completamente inedito che prevede la disputa di ben tre gare nell'ambito dello stesso fine settimana.

 

A Magny-Cours e a Losail (in Qatar si correrà  in notturna, proprio come la MotoGp), dunque, alle due tradizionali gare domenicali se ne potrebbe affiancare un'altre che andrebbe in scena il sabato pomeriggio, poco più tardi rispetto alla Superpole. Dunque, aumenterebbero le possibilità  di arrivare all'ultima tappa con il Mondiale ancora aperto, visto che Tom Sykes dovrebbe avere almeno 75 punti di margine per chiudere i giochi in anticipo.

 

Al momento non è ancora chiaro quale sia stata la reazione delle squadre alla proposta della Dorna, ma c'è da scommettere che ci saranno notizie entro il primo weekend di settembre, quando a Jerez de la Frontera inizierà  il rush finale del campionato.

 

http://www.omnicorse.it/magazine/40921/world-sbk-la-dorna-propone-tre-gare-negli-ultimi-2-round-per-recuperare-welkom

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Per il Mondiale Superbike sì, in generale ovviamente no. 

 

In Superstock corsero due gare a Brands Hatch 2007 per sostituire Silverstone, e anche nel campionato inglese fecero qualcosa di simile. 

 

Probabilmente la scelta è corretta, perché è stata tolta una gara in un momento molto tardo della stagione, con il rischio di falsare il campionato, e penso che faranno due gare anche in Supersport perché altrimenti van der Mark potrebbe vincere il titolo già  in Spagna. Però boh, già  il programma dei weekend è molto pieno, aggiungere anche delle gare farebbe una gran confusione.

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Bocciata la proposta delle tre gare in Qatar

L'idea era nata per rimediare alla cancellazione del Sudafrica, ma diverse squadre si sono opposte

 

La proposta era interessante, ma alla fine non è stato trovato un punto di accordo tra le parti: qualche giorno fa vi avevamo parlato della possibilità  di aggiungere una gara al weekend del round conclusivo del Mondiale Superbike in Qatar (allora si parlava anche di Magny-Cours per la verità ), ma l'idea è stata bocciata dalle squadre.

 

Una volta cancellata la tappa sudafricana di Phakisa Freeway, la Dorna e la FIM si erano date parecchio da fare per trovare una location sostitutiva, ma senza risultati essendo ormai in una fase troppo avanzata della stagione, nella quale i calendari dei circuiti sono ormai intasati.

 

Da qui è nata la suggestione di disputare una terza gara nel weekend di Losail (ed una seconda per quanto riguarda il Mondiale Supersport), con l'intento di non disperdere completamente i punti che sarebbero stati messi in palio in Sudafrica.

 

Tuttavia, la cosa è stata messa ai voti, mettendo la questione nelle mani dei Costruttori e dei team. Evidentemente questa possibilità  non deve essere piaciuta a tutti, visto che la proposta non ha raggiunto i consensi richiesti per divenire realtà , come ha spiegato il comunicato diffuso pochi minuti fa da FIM e Dorna.

 

http://www.omnicorse.it/magazine/41087/world-sbk-bocciata-la-proposta-delle-tre-gare-in-qatar

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  • 2 weeks later...

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1. Marco Melandri ITA Aprilia Racing RSV4 20 laps

2. Sylvain Guintoli FRA Aprilia Racing RSV4 +1.397s

3. Chaz Davies GBR Ducati SBK 1199 Panigale R +4.283s

4. Jonathan Rea GBR PATA Honda CBR1000RR +5.705s

5. Tom Sykes GBR Kawasaki Racing ZX-10R +6.979s

6. Eugene Laverty IRL Voltcom Crescent Suzuki GSX-R1000 +7.342s

7. Leon Haslam GBR PATA Honda CBR1000RR +14.868s

8. Toni Elias ESP Red Devils Roma Aprilia RSV4 +23.853s

9. David Salom ESP Kawasaki Racing ZX-10R +25.886s (E)

10. Sylvain Barrier FRA BMW Italia S1000RR +26.536s (E)

11. Jeremy Guarnoni FRA MRS Kawasaki ZX-10R +41.308s (E)

12. Alessandro Andreozzi ITA Pedercini Kawasaki ZX-10R +46.672s (E)

13. Sheridan Morais RSA IRON BRAIN Kawasaki ZX-10R +48.742s (E)

14. Niccolo Canepa ITA Althea Ducati 1199 Panigale R +50.131s (E)

15. Claudio Corti ITA MV Agusta RC F4RR +1m 03.677s

Edited by leopnd
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Jerez, Gara 2: Doppietta per Melandri e l'Aprilia

Il ravennate piega di nuovo Guintoli, che torna a -31 da un Sykes che limita i danni con il terzo posto

 

 

L'Aprilia ha dominato anche la seconda gara del weekend di Jerez de la Frontera del Mondiale Superbike, con una fotocopia di quella di questa mattina: Marco Melandri, infatti, non ha fatto sconti a Sylvain Guintoli e proprio come in gara 1 è andato a riprenderlo a pochi giri dal termine, superandolo e facendo il vuoto alle sue spalle.

 

Dopo essere stato in fuga per ben 16 tornate, "Guinters" quindi si è dovuto nuovamente inchinare al compagno di squadra, riuscendo a recuperare solamente 4 punti nei confronti di un Tom Sykes non particolarmente brillante, ma capace almeno di limitare i danni conquistando il gradino più basso del podio.

 

Ora il francese vede ridotto a 31 punti il suo ritardo nei confronti del rivale della Kawasaki, ma diventa veramente difficile capire le logiche interne all'Aprilia, visto che Melandri ha vinto tre delle ultime quattro gare proprio davanti al compagno di box, pur essendo ormai praticamente tagliato fuori dalla lotta per il titolo.

 

Sicuramente il ravennate però si è meritato a pieni voti questa doppietta per quanto mostrato in pista, perché nessuno è riuscito ad avere una gestione delle gomme redditizia come la sua, che gli ha consentito di tenere davvero un gran ritmo nella seconda parte di entrambe le manche.

 

Ai piedi del podio c'è la Ducati di Chaz Davies, che dopo il podio di stamani quindi ha portato a casa altri punti importanti in ottica campionato. Nel finale il britannico si è anche dovuto difendere dal ritorno della Honda di Jonathan Rea, che comunque ha artigliato un altro piazzamento nella top five saltando davanti alla Suzuki di Eugene Laverty.

 

Decisamente deludente la prova di Loris Baz, solo settimo dopo essere scattato dalla pole. Visto il suo passo in gara 1, viene però il dubbio che la sua Kawasaki sia stata colpita da qualche noia tecnica. Chiudono la top ten poi i due britannici Leon Haslam ed Alex Lowes, davanti allo spagnolo Toni Elias. Ritirato invece Davide Giugliano, la cui 1199 Panigale si è fermata per un problema tecnico dopo pochi giri.

 

Tra le EVO, complice anche la caduta di Luis Salom, la vittoria è andata Sylvain Barrier, che ha avuto vita abbastanza semplice con la sua BMW. L'unico italiano a punti oltre Melandri è stato Niccolò Canepa, 15esimo con la sua Ducati nonostante una scivolata. Out, infine, Alessandro Andreozzi e Claudio Corti.

 

http://www.omnicorse.it/magazine/41445/world-sbk-jerez-gara-2-doppietta-per-melandri-e-l-aprilia

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Il commento della SBK in mano a Meda è scaduto a livelli meno che amatoriali.

 

Ieri in gara 2 Melandri in un amen ha raggiunto Guintoli,1 giro e mezzo di studio e poi via,passato in tromba;in 2 giri Melandri prende 2 secondi di vantaggio ed al terzo giro perde 3 decimi.Ecco,da li in poi Meda ha cominciato a favoleggiare di un gioco di squadra "alla Barrichello" per far vincere Guintoli...senza accorgersi,se non all'ultimo giro,che il distacco di Melandri dal francese andava aumentando....

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  • 4 weeks later...

Magny-Cours, Superpole: giro mostruoso di Sykes

Nuovo primato del pilota della Kawasaki, che batte Giugliano e Rea, mentre Guintoli è solo quinto

 

Nelle Libere 4 di questa mattina ha fatto le prove generali e poi Tom Sykes è andato a prendersi la Superpole del penultimo appuntamento del Mondiale Superbike, in programma questo fine settimana a Magny-Cours. Il britannico ha sfoderato un giro mostruoso a pochi istanti dal termine, sfoderando in 1'36"366 il nuovo best lap del tracciato francese. Un risultato importante per il pilota della Kawasaki, che quindi inizierà  davanti a tutti le due gare che potrebbero anche essere decisive per le sorti del campionato, alle quali è arrivato con 31 punti di vantaggio su Sylvain Guintoli.

 

Di contro, per il francese dell'Aprilia le cose non sono andate affatto come avrebbe sperato, visto che non è andato oltre al quinto tempo, vedendosi pure rifilare oltre otto decimi dal rivale. Ennesima riprova del fatto che la RSV4 sul giro secco non riesce ad essere incisiva come invece lo è spesso in gara. Fatto certificato anche dal sesto tempo di Marco Melandri, che è stato di poco più lento rispetto al compagno di squadra.

 

Davanti a lui ci sono le due Ducati di Davide Giugliano e Chaz Davies, tra le quali si è inserita pure la Honda di Jonathan Rea. Se la prestazione dell'italiano non è una sorpresa, visto che ieri era stato il più veloce nella cumulativa, non si può dire la stessa cosa per quella del suo compagno di squadra, che ha sfoderato un giro da quarto tempo dopo aver arrancato fino alla Superpole in questo weekend. Molto soddisfatto anche "Johnny", che in qualifica è riuscito a dare continuità  all'ottimo lavoro fatto in questi due giorni.

 

Solo terza fila, dunque, per il francese Loris Baz, fresco dell'annuncio del suo passaggio in MotoGp con il Forward Racing nel 2015. Il finale della sua avventura in SBK rischia però di essere in salita, perché oggi si è preso ben otto decimi dal compagno di squadra, precedendo le due Suzuki di Alex Lowes ed Eugene Laverty, anche lui prossimo al passaggio nei Gp.

 

Completa la top ten l'altra CBR1000RR di Leon Haslam, seguita dalle due Ducati delle wild card Xavi Fores e Max Neukirchner. Un bravo in particolare se lo merita lo spagnolo, che ha avuto accesso diretto alla Superpole 2, mentre il tedesco si è guadagnato l'ultimo segmento brillando nella Superpole 1.

 

Il primo degli esclusi è stato invece Sylvain Barrier, che con la sua BMW S1000RR è quindi il poleman del raggruppamento EVO. Stoico però il leader di questa classifica David Salom, sceso in pista nonostante l'infortunio al polso rimediato nella FP4. Lo spagnolo della Kawasaki, se se la sentirà , domani prenderà  il via dalla 17esima piazza, giusto dietro a Lorenzo Lanzi e Niccolo Canepa, ma davanti alla MV Agusta di Claudio Corti.

 

http://www.omnicorse.it/magazine/42312/world-sbk-magny-cours-superpole-giro-mostruoso-di-sykes

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Magny-Cours, Gara 1: Guintoli riapre il Mondiale

Sul bagnato vince grazie ad un ordine del muretto Aprilia che ferma Melandri. Sykes quarto e solo a +19

 

Sylvain Guintoli torna a sperare, ma sicuramente la prima gara del weekend di Magny-Cours farà  discutere, perché l'Aprilia è stata costretta a ricorrere agli ordini di squadra per favorire la rincorsa del pilota francese al titolo iridato della Superbike. Va detto però che anche in Kawasaki c'è stato più o meno lo stesso gioco, anche se sicuramente fa meno notizia uno scambio di posizioni tra il quarto ed il quinto che tra i due piloti che in teoria si stanno giocando la vittoria.

 

Sotto alla pioggia, il francese della Casa di Noale era riuscito a fare il vuoto alle sue spalle nella prima parte della corsa, ma poi con il passare dei giri è stato più che evidente che in realtà  Marco Melandri aveva un passo molto migliori e nel finale il ravennate è riuscito anche a trovare il sorpasso. Dal muretto dell'Aprilia però è stato esposto un segnale piuttosto chiaro, uno smile con la faccia triste, che indicava l'obbligo di riconsegnare la pista.

 

Ordine che Marco ha rispettato, facendolo comunque in maniera piuttosto plateale, quasi a voler dimostrare che senza questa indicazione avrebbe vinto lui senza se e senza ma. Per "Guinters" è quindi arrivata la terza vittoria stagionale, riportandosi a sole 19 lunghezze da Tom Sykes, che ha vissuto una mattinata difficile, barcamenandosi sempre intorno alla quinta posizione, fino a quando la squadra diretta da Guim Roda ha imposto a Loris Baz di cedergli la quarta. Il dato comunque è che ormai il campionato è completamente riaperto e Guintoli ci crede. Inoltre questo risultato l'Aprilia balza in testa alla classifica del Costruttori.

 

Davanti alle due Kawasaki si è preso l'ultimo posto disponibile sul podio Jonathan Rea: in attesa di diventare un pilota delle "verdone" per la prossima stagione, il pilota della Honda ha quindi fatto il gioco dell'Aprilia, mettendosi alle spalle entrambe le ZX-10R e provando a tenere a distanza Melandri nella lotta per il podio finale del campionato.

 

Non è stata una gara positiva per le Ducati, perché sia Davide Giugliano che Chaz Davies sono finiti ruote all'aria. Il britannico è stato costretto al ritiro, mentre l'italiano ha proseguito, chiudendo settimo in rimonta alle spalle della Honda di Leon Haslam. Restando in tema Ducati, è stata buona invece la prova delle due 1199 Panigale delle wild card Lorenzo Lanzi e Max Neukirchner, che si sono arrampicate fino alla ottava e nona piazza.

 

Per quanto riguarda le EVO, la decima piazza finale è valsa il successo di raggruppamento alla BMW S1000RR di Sylvain Barrier. Va segnalato però che il leader del campionato David Salom non ha neppure preso il via, preferendo non rischiare il polso infortunato nelle prove libere di ieri. Il quadro degli italiani si completa poi con l'11esimo posto di Niccolò Canepa ed il 13esimo della MV Agusta di Claudio Corti. Ritirato, infine, Alessandro Andreozzi.

 

http://www.omnicorse.it/magazine/42339/world-sbk-magny-cours-gara-1-guintoli-riapre-il-mondiale-con-ordine-di-scuderia

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Magny-Cours, Gara 2: Melandri ruba punti a Guintoli!

L'italiano vince ignorando gli ordini dell'Aprilia. Il francese torna a -12 da Sykes, quarto dietro ad Haslam

 

Se aveva fatto discutere gara 1, molto probabilmente lo farà  ancora di più la seconda manche del weekend di Magny-Cours del Mondiale Superbike. Dopo aver ceduto la posizione a Sylvain Guintoli questa mattina, Marco Melandri invece è andato per la sua strada nella corsa pomeridiana, nonostante sulla tabella gli fosse stato chiesto dall'Aprilia di lasciare passare il francese quando mancavano cinque tornate alla bandiera a scacchi.

 

Le due Aprilia erano in fuga solitaria nella parte conclusiva della corsa, perché davanti a loro si erano stesi prima Davide Giugliano e poi Jonathan Rea, che si erano alternati al comando delle operazioni nelle prime fasi della corsa (primissime per il ducatista, finito ko dopo appena tre giri). Sembrava tutto deciso per la ripetizione di quanto già  visto stamani, ma la voglia di vincere ha avuto la meglio in Melandri, che ha continuato a spingere fino alla fine, firmando la sua sesta vittoria stagionale.

 

Un successo che avrebbe fatto molto comodo al suo compagno di squadra, che in ogni caso ha visto ridursi a 12 punti il ritardo nei confronti di Tom Sykes, autore di un'altra gara in ombra e solo quarto alla bandiera a scacchi, alle spalle di un redivivo Leon Haslam. Il britannico ha colto il suo primo podio stagionale con la sua Honda, complicando la strada del pilota della Kawasaki e vestendo lui i panni dell'alleato di Guintoli più di quanto non lo abbia fatto il suo compagno di squadra.

 

Sotto al podio Romano Albesiano ha minimizzato la cosa, dicendo che comunque questa doppia doppietta ha messo l'Aprilia saldamente in testa al Costruttori. Anzi, ha ringraziato Melandri per il gesto di gara 1, ma sicuramente non si può negare che quanto accaduto oggi sia stato piuttosto particolare.

 

Continuando a scorrere la classifica, si merita un bravo Lorenzo Lanzi, che ha dimostrato ancora una volta di essere un grande specialista del bagnato. Arrivato a Magny-Cours come wild card, ha piazzato la sua Ducati 1199 Panigale al quinto posto, davanti alla moto gemella di Max Neukirchner. Solo settimo Loris Baz, che ha vissuto una gara decisamente negativa, precedendo un invece ottimo Claudio Corti, ottavo con la MV Agusta davanti a Chaz Davies.

 

Il decimo posto assoluto vale il successo tra le EVO alla Ducati di Niccolò Canepa, che nel finale ha potuto trarre vantaggio anche dalla caduta di Bryan Staring, fino a quel momento autore di una gara strepitosa. Proprio come stamani, il leader David Salom ha preferito non andare a schierarsi per evitare di mettere a rischio il polso infortunato ieri, nella speranza di recuperare in vista del gran finale in Qatar.

 

http://www.omnicorse.it/magazine/42350/world-sbk-magny-cours-gara-2-melandri-ruba-punti-a-guintoli

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  • 4 weeks later...

Giugliano regala la Superpole alla Ducati in Qatar

In prima fila con l'italiano le due Kawasaki di Baz e Sykes. Guintoli invece non va oltre il quinto tempo

 

L'ultima Superpole del Mondiale Superbike 2014 porta la firma di Davide Giugliano: il pilota della Ducati ha sfoderato davvero un grande giro, realizzando un crono di 1'57"033 che gli ha consentito di polverizzare il record del tracciato di Losail. Un primato che resisteva dal 2009 e che era stato realizzato da Ben Spies quando qui in Qatar si correva sotto alla luce del sole e non sotto a quelle artificiali dei lampioni.

 

A dividere la prima fila con il ducatista ci saranno le due Kawasaki ZX-10R ufficiali, con il francese Loris Baz che ha chiuso con il secondo tempo la sua ultima Superpole prima del passaggio in MotoGp, pagando poco meno di tre decimi. Terzo tempo invece per il leader del Mondiale Tom Sykes, che quindi domani proverà  a difendere il suo titolo non solo forte di 12 punti di margine, ma anche partendo con due posizioni di vantaggio sul rivale Sylvain Guintoli.

 

Sicuramente ci si aspettava di più del quinto tempo dal francese dell'Aprilia, che invece non ha trovato il giusto setting per fare il tempo con la sua RSV4 ed ha pagato ben otto decimi da Giugliano, chiudendo alle spalle pure dell'altra 1199 Panigale di Chaz Davies, bravo a sfiorare la prima fila con la sua bicilindrica.

 

Tra quelli da cui ci si aspettava di più va sicuramente citato Jonathan Rea: il britannico della Honda, autore del miglior tempo nella FP1 e nella FP3 è caduto nel run decisivo, quindi non è riuscito a fare meglio del settimo tempo, dietro anche alle CBR1000RR gemella di Leon Haslam.

 

Terza fila anche per Marco Melandri, che oggi ha dovuto confrontarsi anche con la Superpole 1, avendo chiuso la cumulativa delle prove libere solamente all'11esimo posto: il ravennate andrà  a schierare la sua RSV4 in ottava posizione, con al suo fianco la Suzuki di Eugenel Laverty, che proprio all'ultimo giro ha strappato la nona piazza a Toni Elias. Una caduta ha relegato in 11esima piazza l'altra GSX-R1000 di Alex Lowes, giusto davanti al poleman delle EVO David Salom, bravissimo a guadagnarsi il passaggio alla Superpole 2 prendendo la scia di Melandri nel primo segmento con la sua Kawasaki.

 

Per quanto riguarda gli eliminati, non è andata come avrebbe sperato per Niccolò Canepa, che potrà  schierare la sua Ducati EVO solamente in 14esima piazza, giusto dietro alla BMW di Sylvain Barrier e davanti alla Kawasaki di Alessandro Andreozzi. Il 19esimo tempo di Geoff May vale la miglior qualifica stagionale alla EBR, ma lo statunitense è stato favorito anche dall'assenza in pista di Sheridan Morais, fermo a causa di una caduta avvenuta nella FP4. Scatterà  21esimo invece Claudio Corti, che quindi con la sua MV Agusta non ha preso parte alla Superpole di oggi.

 

http://www.omnicorse.it/magazine/43254/world-sbk-giugliano-regala-la-superpole-alla-ducati-in-qatar

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