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Bella la M1 così :)

La lamentela di Suppo non la capisco, sinceramente non capisco cosa ci sia di male nel tentativo da parte di Ducati di risalire la corrente gareggiando con le Open. In più, è ormai risaputo che Dorna vuole le Open, e sapendo che Ducati tentennava ha aggiornato i software per far prendere loro la scelta definitiva.

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Quando leggo questi mirabili capolavori di giornalismo mi torna alla mente un pezzo di questo articolo scritto da Riccardo Turcato dopo la morte di Simonsen a Le Mans   "Mi fanno piu schifo, sincera

Simoncelli,al di la del suo naturale e genuino modo di fare, è stato venduto come un prodotto televisivo,da vivo e ,soprattutto da morto.... 

La f1 da un piano serioso è stata portata a livelli bimbiminkieski mai visti. Tremo al pensiero di cosa possano fare con un prodotto che a quei livelli c'è gia.

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Bella la M1 così :)

La lamentela di Suppo non la capisco, sinceramente non capisco cosa ci sia di male nel tentativo da parte di Ducati di risalire la corrente gareggiando con le Open. In più, è ormai risaputo che Dorna vuole le Open, e sapendo che Ducati tentennava ha aggiornato i software per far prendere loro la scelta definitiva.

 

 

Esatto.

 

Suppo ha la faccia veramente di tolla per lamentarsi della Ducati dopo che la HRC fa e disfa i regolamenti a proprio piacimento e dopo che l'Honda stessa ha,di fatto,decretato la morte della 250.

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Nel merito però ha ragione. Se anche Yamaha e Honda passassero, per assurdo, ad Open... che cosa avrebbe ottenuto Dorna?

Una centralina unica con un software che permette di trasportare comunque le regolazioni, "traducendole" (costo elevato) dal software proprietario. I sensori, invece, sono tutti lì.

E' una mossa che andava prevenuta imponendo una piccola serie di moto in vendita e un prezzo politico come unico modo di accedere ai benefici della classe Open che sono finalizzati a ricompattare il gruppo, non a lasciar tutte le carte in mano al team ufficiale che è rimasto indietro nello sviluppo per conto suo.

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Alla fine se anche Honda e Yamaha factory passassero alle Open i distacchi tornerebbero ad essere i soliti, perché vantaggi e svantaggi tornerebbero ad essere uguali per tutti. Le centraline sono di proprietà  della Dorna, le Case non svilupperebbero nulla nel caso, per cui non capisco il problema.

L'unico problema è che Ducati, dati anche i mezzi inferiori di cui dispone, non costruisce moto all'altezza delle giapponesi, e cerca di tamponare il divario in questo modo. Per quest'anno andrà  così, dal prossimo probabilmente si tornerà  alla normalità .

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Il problema è la falla nel regolamento che permette ad un team ufficiale di ottenere i vantaggi dedicati a moto pensate per essere più lente, potendo nel contempo spendere e sviluppare in modo più importante.

L'elettronica sarebbe stata teoricamente l'unico lato penalizzante ma a quanto pare non penalizza affatto, fatta salva la conversione da una piattaforma all'altra.

 

Per me, anzi, hanno anche "tentato" volontariamente Yamaha date le caratteristiche delle nuove coperture che casualmente penalizzano le m1 e ampliano la forbice prestazionale in modo imprevisto a moto già  pronte per la stagione.

Edited by Kraven VanHelsing
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Comunque io direi di aspettare il Qatar, anche perché quelle gomme fatte apposta per le Open poi in gara saranno uno svantaggio in quanto avranno meno durata e penalizzeranno sul passo. Non parliamo così presto di vantaggi esagerati, anche se pare chiaro che la stagione della Ducati ha già  preso una piega diversa.

Ma poi secondo me quella non è neanche una falla, perché alla fine Ezpeleta non aspettava altro che una decisione simile da parte della Ducati, e anzi sta già  pressando pure Suzuki perché si muova nella stessa direzione.

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Phillip Island, Day 3: Lorenzo ancora il riferimento

Lo spagnolo segna il miglior tempo della tre giorni, ma completa anche un long run molto interessante

 

La scorsa settimana ha faticato davvero tanto a Sepang, ma Jorge Lorenzo si è rifatto decisamente a Phillip Island, dove è stato il grande mattatore dei tre giorni di test richiesti dalla Bridgestone per valutare le gomme sperimentali che ha realizzato appositamente per il tracciato australiano, con lo scopo di evitare i problemi dello scorso anno, quando la direzione gara fu costretta a ridurre la distanza di gara e ad imporre un cambio moto obbligatorio visto che gli pneumatici non garantivano il chilometraggio della corsa.

 

Oggi il maiorchino della Yamaha sembra aver trovato finalmente la gomma più adatta alla sua M1, completando una simulazione di gara con un passo interessante, nell'ordine dell'1'30" basso. Quando mancavano pochi minuti al termine della sessione, Lorenzo ha poi piazzato la sua zampata in 1'29"068, il migliore crono assoluto della tre giorni. L'assente per infortunio Marc Marquez è avvisato: Jorge ha messo da parte le difficoltà  incontrate in Malesia con la gomma posteriore 2014 ed è già  tornato in modalità  "Martillo".

 

Alle sue spalle si è inserito Dani Pedrosa, che però con la sua Honda RC213V ha chiuso distanziato di ben 390 millesimi. L'1'29"458 realizzato oggi, dunque, non è il miglior tempo realizzato dallo spagnolo, che ieri era sceso fino a 1'29"381. Lo stesso discorso vale pure per Valentino Rossi, anche se davvero per pochi millesimi. Oggi il "Dottore" ha provato la carena sperimentale della M1, studiata per contrastare il forte vento di Phillip Island, la stessa che aveva usato Lorenzo ieri. Tuttavia, non è riuscito a completare una simulazione di gara, perchè il suo run più lungo è durato appena 13 giri.

 

Chiudono il gruppo le due Ducati, che oggi hanno avuto qualche problemino: Cal Crutchlow è stato costretto ad abbandonare la sua simulazione di gara dopo 18 giri per qualche problema di troppo con la gomma anteriore, mentre Andrea Dovizioso ha messo insieme appena 23 giri per un riacutizzarsi dell'attacco influenzale che lo aveva debilitato nei giorni scorsi. Da segnalare però che il britannico ha fatto segnare dei tempi interessanti con la configurazione "Open" della GP14.

 

MOTOGP, Phillip Island, 05/03/2014

Terza giornata di test Bridgestone

1. Jorge Lorenzo - Yamaha - 1'29"068 - 55 giri

2. Dani Pedrosa - Honda - 1'29"458 - 32

3. Valentino Rossi - Yamaha - 1'29"554 - 56

4. Cal Crutchlow - Ducati - 1'29"606 - 39

5. Andrea Dovizioso - Ducati - 1'30"101 - 23

 

http://www.omnicorse.it/magazine/35369/motogp-test-phillip-island-day-3-lorenzo-ancora-il-punto-di-riferimento

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Su Motosprint si legge che i GP non in chiaro saranno comunque trasmessi in sintesi da Cielo con tre ore di ritardo. Discorso valido per tutte e tre le classi.

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Don Carmelo è l'allievo prediletto di Bernie fin da Jarama 1980

Inviato dal mio LT25i utilizzando Tapatalk

 

E se l'allievo superasse il maestro? (Ammesso che non l'abbia già  fatto)

 

 

Su Motosprint si legge che i GP non in chiaro saranno comunque trasmessi in sintesi da Cielo con tre ore di ritardo. Discorso valido per tutte e tre le classi.

 

Pari pari alla F1.

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Su Motosprint si legge che i GP non in chiaro saranno comunque trasmessi in sintesi da Cielo con tre ore di ritardo. Discorso valido per tutte e tre le classi.

 

Quindi niente visione della gara ma solo di un insipida sintesina fatta giusto per.. a quanto pare

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Su Motosprint si legge che i GP non in chiaro saranno comunque trasmessi in sintesi da Cielo con tre ore di ritardo. Discorso valido per tutte e tre le classi.

Come faceva un po' di tempo fa la Rai con la F1..

 

Sempre meglio che niente :)

Edited by The Magic
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Losail, Day 1: svetta Aleix Espargaro con la Open

Lo spagnolo con la FTR-Yamaha precede Smith e il fratello Pol. Più staccate le Honda e Iannone con la Ducati

 

Se la Dorna voleva una conferma sulle potenzialità  delle Open, l’ha avuta a Losail nel primo giorno di test, nell’ultima sessione collettiva che precede il debutto del mondiale 2014: Aleix Espargaro ha staccato il miglior tempo con la FTR-Yamaha, arrivando ad un limite di 1’55”386 che arriva ad appena un paio di decimi dal record della pista.

 

Lo spagnolo, quindi, si conferma il punto di riferimento della classe Open, mettendosi alle spalle le varie moto dei team satelliti, visto che le squadre ufficiali hanno saltato questo appuntamento.

 

La classifica premia le Yamaha: dietro all’iberico del team Forward, infatti, che conferma le belle cose già  mostrate a Sepang, sono emerse le M1 del team Tech 3: Bradley Smith è riuscito a migliorarsi costantemente: dopo essere stato il primo a bucare il muro di 1’56” è arrivato a 1’55”639, meritandosi la piazza d’onore alle spalle di Aleix, con un distacco di due decimi e mezzo.

 

La giornata ha messo in evidenza la famiglia Espargaro, visto che Pol prosegue il suo apprendistato con la seconda M1 di Poncharal: il "cucciolo" della famiglia iberica centra la terza piazza ma paga sei decimi dalla vetta. Si è tolto, però, la soddisfazione di mettersi già  alle spalle le due Honda: curioso il fatto che sia Hector Bautista che Stefan Bradl abbiano chiuso con le stesso tempo al millesimo. I portacolori di Gresini e Cecchinello sono arrivati a 1’56”081, rimediando un gap dalla Open di Aleix di circa sette decimi, decisamente troppi!

 

Andrea Iannone con la Ducati GP14 in versione Open è quello che ha fatto più strada, sommando ben 63 giri: il pilota di Vasto ha svolto un grosso lavoro di sviluppo, ma le prestazioni non sono cresciute con le modifiche, dopo un avvio di giornata che, invece, lo aveva portato alla ribalta assoluta.

 

Delude Colin Edwards con la seconda FTR-Yamaha del team Forward: il distacco del texano da compagno di squadra che è in vetta alla classifica della giornata è macroscopico: non pesa tanto il settimo posto, quanto il margine di oltre un secondo e mezzo dallo spagnolo che testimonia le difficoltà  di adattamento al mezzo.

 

Anche Yonny Hernandez non ha brillato con la Ducati Desmosedici GP13 Open, ma ha certamente fatto meglio delle Honda Open: basta guardare in faccia Nicky Hayden per vedere il suo livello di frustrazione: l’americano non va oltre a 1’57”574, vale a dire due secondi abbondanti della moto di riferimento. E’ chiaro che la Casa giapponese non ha interpretato al meglio le nuove regole e paga una preparazione inadeguata.

 

Danilo Petrucci naviga nelle retrovie con la ART-Aprilia: del resto è alla prima uscita con la Iodaracing e ha appena iniziato lo sviluppo sulla centralina unica della Marelli: vediamo cosa riuscirà  a fare nei prossimi giorni…

 

MOTOGP, Losail, 07/03/2014


Prima giornata di test

1. Aleix Espargaro - FTR-Yamaha (Open) – in 1’55”386 – 43 giri

2. Bradley Smith – Yamaha – +0”253 - 53

3. Pol Espargaro - Yamaha - +0”686 - 62

4. Alvaro Bautista – Honda - 
+0”695 - 52

5. Stefan Bradl – Honda - +0”695 - 49

6. Andrea Iannone – Ducati (Open) – 1”394 - 63

7. Colin Edwards - FTR-Yamaha (Open) - 
+1”575 - 34 


8. Yonny Hernandez - Ducati (Open) - +1”932 - 63

9. Nicky Hayden - Honda (Open) - +2”188 - 48

10. Scott Redding - Honda (Open) - +2”536 - 38

11. Hiroshi Aoyama - Honda (Open) - +2”765 - 55

12. Hector Barbera - FTR-Kawasaki (Open) - +3”117 - 34

13. Karel Abraham - Honda (Open) - 

+3”447 - 49

14. Broc Parkes – PBM-Aprilia (Open) -
+3”735 - 30

15. Mike Di Meglio - FTR-Kawasaki (Open) - +3”908 - 52

16. Danilo Petrucci – ART-Aprilia (Open) -+3”972 - 57

17. Michael Laverty - PBM-Aprilia (Open) - +4”669 - 35

 

http://www.omnicorse.it/magazine/35435/moto-gp-losail-day-1-svetta-aleix-espargaro-con-la-open

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Losail, Day 2: Bautista guida la riscossa Honda

Lo spagnolo di Gresini precede Bradl e la "Open" di Aleix Espargaro. Iannone sesto con la Ducati

 

Il tempo di 1'55"194 realizzato ad un paio d'ore dalla conclusione è bastato ad Alvaro Bautista per chiudere la seconda giornata dei test di MotoGp in Qatar, nei quali bisogna ricordare sono assenti però le squadre ufficiali, che ad inizio settimana hanno lavorato con la Bridgestone a Phillip Island.

 

Dopo le difficoltà  con l'anteriore della sua Honda RC213V incontrate ieri, su una pista che comunque anche in passato non gli è mai stata congeniale, oggi lo spagnolo del Team Gresini sembra aver trovato la direzione giusta per modificare il setting e si è migliorato sensibilmente, arrivando ad appena quattro decimi dalla pole realizzata un anno fa da Jorge Lorenzo. Una performance importante, dunque, in vista del Gp di apertura che si disputerà  proprio qui a Losail tra due settimane.

 

In crescita anche l'altra Honda "Factory" arrivata in Qatar, ovvero quella di Stefan Bradl, che si è inserito in seconda posizione a poco più di tre decimi da Bautista. Il tedesco ha lavorato molto sul set-up della sua RC213V, tentando anche un long run e diverse simulazioni di partenza nella fase conclusiva della serata.

 

Dopo il miglior tempo della prima giornata, Aleix Espargaro si è confermato tra i più veloci anche oggi, dimostrando quindi che la sua FTR-Yamaha "Open" può essere competitiva anche su una pista molto differente da quella di Sepang dove aveva brillato nei test collettivi di inizio stagione. La cosa curiosa è che il più vecchio dei due Espargaro non era neanche troppo soddisfatto a fine giornata e quindi ha preferito rimandare a domani il long run per scegliere la gomma giusta per il Gp.

 

Lo spagnolo ha separato la schiera delle uniche moto "Factory" presenti a questi test, perchè poi in quarta e quinta posizione troviamo le due Yamaha M1 di Bradley Smith e Pol Espargaro. Il britannico ha comunque mostrato un passo interessante quando ha tentato un run più lungo. Il campione del mondo della Moto2 invece è stato il pilota con più giri all'attivo, ben 66, nel tentativo di continuare ad adattare la sua guida alla nuova realtà .

 

Solo sesta la Ducati GP14 "Open" di Andrea Iannone, che continua a patire i problemi iniziati nel secondo test di Sepang. Va detto però che l'italiano non ha ancora provato la gomma morbida riservata alle "Open", quindi ci sta che sia ancora sopra alla soglia dell'1'56". Problemi per invece per il suo compagno di box Yonny Hernandez, prima rimasto fermo lungo il tracciato con la sua GP13 "Open" e poi vittima anche di una scivolata senza conseguenze. Il colombiano comunque ha chiuso ottavo, alle spalle anche di Colin Edwards.

 

Restano ancora staccate le Honda RCV1000R, tutte comprese nelle posizioni tra la nona e la dodicesima, con un gruppetto capitanato da Nicky Hayden. L'ex campione del mondo però paga quasi 2" precedendo Scott Redding, Hiroshi Aoyama ed un Karel Abraham che sembra aver iniziato a superare i problemi alla spalla infortunata, avendo fatto tempi non troppo distanti dai colleghi. Notte fonda nel box Iodaracing: al debutto sulla ART-Aprilia, Danilo Petrucci viaggia con un distacco di circa 4" dai migliori.

 

Da segnalare, infine, come già  accaduto ieri, che nelle prime due ore praticamente non c'è stata per niente azione in pista, in quanto il grande caldo del deserto del Qatar ha spinto le squadre a rimanere ai box in attesa del calar del buio. Va detto poi che sotto le luci artificiali i piloti hanno modo di lavorare nelle stesse condizioni in cui affronteranno il Gp.

 

MOTOGP, Losail, 08/03/2014

Seconda giornata di test (Ore 21)

1. Alvaro Bautista - Honda - 1'55"194 - 55 giri

2. Stefan Bradl - Honda - 1'55"508 - 51

3. Aleix Espargaro - FTR-Yamaha (Open) - 1'55"586 - 32

4. Bradley Smith - Yamaha - 1'55"627 - 62

5. Pol Espargaro - Yamaha - 1'55"876 - 66

6. Andrea Iannone - Ducati GP14 (Open) - 1'56"026 - 51

7. Colin Edwards - FTR-Yamaha (Open) - 1'56"289 - 32

8. Yonny Hernandez - Ducati GP13 (Open) - 1'56"480 - 36

9. Nicky Hayden - Honda (Open) - 1'56"923 - 63

10. Scott Redding - Honda (Open) - 1'57"154 - 47

11. Hiroshi Aoyama - Honda (Open) - 1'57"281 - 55

12. Karel Abraham - Honda (Open) - 1'57"728 - 37

13. Broc Parkes - PBM-Aprilia (Open) - 1'57"730 - 24

14. Hector Barbera - FTR-Kawasaki (Open) - 1'57"738 - 44

15. Michael Laverty - PBM-Aprilia (Open) - 1'57"860 - 28

16. Mike Di Meglio - FTR-Kawasaki (Open) - 1'58"175 - 32

17. Danilo Petrucci - ART-Aprilia (Open) - 1'59"305 - 34

 

http://www.omnicorse.it/magazine/35469/motogp-test-losail-day-2-bautista-guida-la-doppietta-honda

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Non si capisce più niente qui.. 14 classi diverse

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Infatti, categorie su categorie MotoGp, Open, Factory 2.

E' un delirio.

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Losail, Day 3: Espargaro protagonisti, Aleix ok e Pol ko!

Il più esperto piazza un tempone con la "Open", il campione della Moto2 cade e si frattura una clavicola

 

I fratelli Espargaro sono stati i protagonisti nel bene e nel male dell'ultima giornata dei test di Losail della MotoGp, ai quali hanno partecipato tutte le squadre della griglia, fatta eccezione per quelle ufficiali, che ad inizio settimane sono scese in pista in quel di Phillip Island per aiutare la Bridgestone nello sviluppo delle gomme giuste per il tracciato australiano.

 

Anche se la prestazione del più esperto Aleix è stata al limite del clamoroso, forse è il caso di partire dalla note negative, vista la portata della notizia. Nell'ultima ora della sessione odierna, infatti, Pol si è reso protagonista di una caduta alla curva 6 (probabilmente ha inserito involontariamente la folle) nella quale ha rimediato la frattura della clavicola sinistra. Ora quello che bisogna capire è se il pilota della Yamaha Tech 3 recupererà  in tempo per la gara di apertura, che si disputerà  proprio a Losail tra due settimane o se dovrà  rimandare il suo esordio nella classe regina.

 

Veniamo ora alle note liete, perchè va detto che comunque il campione del mondo in carica della Moto2 ha chiuso secondo a soli 33 millesimi dal fratello Aleix, che ha dato un altro saggio di quello che può essere il grande potenziale della sua FTR-Yamaha "Open". Con un crono di 1'54"874 è infatti arrivato a solo un decimo dalla pole position realizzata nel 2013 da Jorge Lorenzo. Una prestazione impensabile con una vecchia CRT, che da una dimensione del passo avanti che il nuovo regolamento può permettere anche alle squadre di seconda fascia.

 

La top five si completa poi con la Yamaha di Bradley Smith e con le due Honda di Stefan Bradl ed Alvaro Bautista. Tutto questo terzetto si è reso protagonista di cadute nella parte conclusiva della serata (il tedesco del Team LCR addirittura due volte), ma fortunatamente se la sono cavata tutti senza particolari conseguenze. Dietro di loro, in sesta posizione, troviamo la Ducati GP14 "Open" di Andrea Iannone, che sembra aver fatto qualche progresso, essendo finalmente scesa sotto al muro dell'1'56".

 

Restano lontane invece le Honda RCV1000R "Open": la migliore è sempre quella del veterano Nicky Hayden, che è stato anche l'unico a scendere sotto all'1'57", ma il suo gap dai primi rimane di 1"3. Più in difficoltà  il rookie Scott Redding, rimasto indietro di oltre 2". Resta il fatto comunque che le moto della Casa giapponese sono alle spalle anche della Ducati GP13 "Open" di Yonny Hernandez.

 

Continuano, infine, le difficoltà  di adattamento di Danilo Petrucci alla ART-Aprilia, anche se oggi almeno il pilota della Iodaracing si è messo dietro le due PBM. Come nelle prime due giornate, anche oggi per vedere un po' di azione in pista si è dovuto attendere circa un paio d'ore, con le squadre che hanno preferito inziare a lavorare con il calare del buio e quindi della temperatura.

 

MOTOGP, Losail, 09/03/2014

Terza giornata di test

1. Aleix Espargaro - FTR-Yamaha (Open) - 1'54"874 - 47 giri

2. Pol Espargaro - Yamaha - 1'54"907 - 45

3. Bradley Smith - Yamaha - 1'55"027 - 55

4. Stefan Bradl - Honda - 1'55"187 - 40

5. Alvaro Bautista - Honda - 1'55"232 - 50

6. Andrea Iannone - Ducati (Open) - 1'55"518 - 59

7. Colin Edwards - FTR-Yamaha (Open) - 1'55"978 - 59

8. Yonny Hernandez - Ducati (Open) - 1'56"056 - 47

9. Nicky Hayden - Honda (Open) - 1'56"273 - 44

10. Hiroshi Aoyama - Honda (Open) - 1'57"006 - 56

11. Scott Redding - Honda (Open) - 1'57"009 - 50

12. Hector Barbera - FTR-Kawasaki (Open) - 1'57"142 - 38

13. Karel Abraham - Honda (Open) - 1'57"342 - 34

14. Mike Di Meglio - FTR-Kawasaki (Open) - 1'57"669 - 44

15. Danilo Petrucci - ART-Aprilia (Open) - 1'58"086 - 55

16. Michael Laverty - PBM-Aprilia (Open) - 1'58"555 - 30

17. Broc Parkes - PBM-Aprilia (Open) - 1'58"971 - 20

 

http://www.omnicorse.it/magazine/35491/motogp-test-losail-day-3-espargaro-protagonisti-aleix-ok-e-pol-con-una-clavicola-ko

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