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Da un punto di vista squisitamente tecnico Kraven ha ragione, c'è poco da fare: se superi quello che il mezzo ti consente di fare voli fuori pista, non c'è altra via di scampo; so che è brutto da dire

Ma naturalmente la motogp, la f1 e tutto il resto degli sport "si riduce" alle leggi della fisica. Il lavoro del pilota è cercare di arrivare il più vicino possibile al limite dell'aderenza, cioè al

Guarda che personalmente non mi turba l'esistenza di una retorica che con iperboli smisurate esalti le gesta del pilota di turno (possibilmente non deridendo nel contempo gli avversari), l'importante

Piuttosto, andando a memoria, fu una gara un po' particolare, se non sbaglio in molti si lamentarono dello scarso grip ed anche a livello di tempi furono più lenti rispetto al ritmo delle prove.

 

Ricordo che Rossi sperava di battagliare alla pari con Stoner, ma l'australiano scappò via subito, mentre Valentino rimase imbottigliato dietro a Pedrosa.. Comunque Casey fece il suo GV in 55.5 (ovviamente letto su Wiki) ma se non sbaglio si pensava che potesse girare in 55.1-55.2 senza "strafare".

 

Quindi ci può stare che Lorenzo abbia più che altro sofferto la moto a serbatoio pieno (difatti, in pieno stile 250cc, emerse nel finale ed artigliò il secondo posto).

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Lo dice la realtà  oggettiva dei fatti, non io.

Quanto al delirio, ho solo riscontrato l'aderenza del ragionamento alla definizione del dsm.

Quale sarebbe la realtà  oggettiva dei fatti? Che siccome non è caduto vuol dire che non è andato oltre i limiti del mezzo? Andiamo bene...

Continui ad offendere (delirerai te, certo non io), ma se pensi di fregarmi sperando i mie reazioni ti sbagli proprio di grosso.

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Kraven ma che dici ! Gli infortuni degli altri non contano :asd:

 

Non tifo Rossi, se non cito un infortunio è perchè non me lo ricordo, come in questo caso (dove comunque non mi pare che ci sia chissà  qualche problema, anche il rendimento di quella corsa lo dimostra).

 

Fermo restando che la spalla di Rossi (pur essendo un problema sottovalutato abbastanza dai medici, ma vale un po' lo stesso discorso riguardo una frattura di Pedrosa curata male, senza dimenticarci del grottesco calvario di Hopkins, arrivato ad amputarsi un dito) fu un qualcosa di parecchio inflazionato.

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Lorenzo è andato più forte in due delle tre gare fatte pre-infortunio e La Mans il distacco fu pure pesante, al rientro può contare poco, ma il trend era lo stesso...poi se ne è andato dalla Yamaha quindi anche lui forse immaginava di non poter seriamente battere Lorenzo...

Quindi da tre gare tu prendi un trend... beato te.

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Quindi da tre gare tu prendi un trend... beato te.

 

no adesso mi dici quando l'ho detto ho solo detto che il trend era quello considerando le gare successive post infortunio:

 

Lorenzo è andato più forte in due delle tre gare fatte pre-infortunio e La Mans il distacco fu pure pesante, al rientro può contare poco, ma il trend era lo stesso...poi se ne è andato dalla Yamaha quindi anche lui forse immaginava di non poter seriamente battere Lorenzo...

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Quale sarebbe la realtà  oggettiva dei fatti? Che siccome non è caduto vuol dire che non è andato oltre i limiti del mezzo? Andiamo bene...

Continui ad offendere (delirerai te, certo non io), ma se pensi di fregarmi sperando i mie reazioni ti sbagli proprio di grosso.

 

Il talento (e la continuità  di risultati) di Marquez non si discute, credo che non ci sia nessun pazzo in grado di sostenere il contrario. Quindi, che il titolo sia un qualcosa di meritato e storico, non ci piove, anche al lordo degli infortuni di Pedrosa e Lorenzo (comunque negli ultimi 6 anni c'è stato almeno un infortunio importante da parte di uno qualsiasi dei top) ma che la Honda sia stata la moto migliore di quest'anno e che abbia permesso (unito al già  citato talento, ovviamente) a Marquez di sopperire a suoi errori di guida (Misano, Jerez, Aragon) credo che sia altrettanto vero e dimostra come Marc abbia ottenuto quello che il mezzo gli permetteva.

 

Andare "oltre il mezzo" l'ho visto fare, in questo 2013, solo a Lorenzo, a Silverstone e la differenza si è vista..

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no adesso mi dici quando l'ho detto ho solo detto che il trend era quello considerando le gare successive post infortunio:

 

Lorenzo è andato più forte in due delle tre gare fatte pre-infortunio e La Mans il distacco fu pure pesante, al rientro può contare poco, ma il trend era lo stesso...poi se ne è andato dalla Yamaha quindi anche lui forse immaginava di non poter seriamente battere Lorenzo...

Ma il trend collegato a che? Alle gare PRE-infortunio mi pare più che evidente. E' inutile che ti nascondi dietro le virgole, cioè è chiarissimo quello che hai scritto. Oltretutto continui a dire una bugia definendo pesante un distacco di 5 secondi... proprio un'eternità . Non è che qui c'è gente con l'anello al naso eh.

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1) Quindi se consideri il 2008 di Lorenzo come sconfitta, tocca considerare come valevole anche il 2010 di Rossi, tibia, perone e spalla comprese.

2)Infine nessuno ha cacciato Rossi, anzi è stato quest'ultimo a rendersi conto di quanto fosse diventato pericoloso prestazionalmente il maiorchino e infatti aveva messo Jarvis di fronte ad un ultimatum, rivolendo indietro lo status di prima guida per quanto riguarda lo sviluppo. Non gli andava più bene la parità  tecnica. Questa per me è la migliore presa d'atto di una probabile inferiorità , per mano di Rossi stesso.

1) Lorenzo nel 2008 saltò solo Barcellona e corse menomato diciamo fino a Brno (cadde anche al Sachsenring e a Laguna), poi però più che dagli infortuni fu condizionato dalla paura di farsi male di più. Dalla sua parte, qui ti do ragione, c'è il fatto che fosse esordiente e che "calzasse" le meno performanti Michelin. Rossi nel 2010 di gare ne perse ben quattro e fino ad Aragà³n il rendimento fu alquanto alterno. Insomma, se Lorenzo non fosse caduto così tante volte ad inizio 2008 avremmo visto un campionato sicuramente più combattuto, e idem per il 2010. Ma non riesco a definire la "sconfitta" di Rossi nel 2010 come tale, proprio perché l'infortunio lo penalizzò per un arco di tempo maggiore. Magari avrebbe perso lo stesso, ma io non riesco ad esserne certo al 100%.

 

2) Infatti io ho detto che Rossi se n'è andato perché sentiva che ormai la Yamaha puntava su Jorge, mica perché l'hanno cacciato. E tant'è che rispose battendolo in un bellissimo duello a Motegi, non piagnucolando. Avendo sviluppato la Yamaha nei sei anni precedenti si è sentito un po' messo in disparte, tutto qui.

 

Jorge costava meno e andava almeno quanto lui, in condizioni di parità  tecnica. Non privilegio da prima guida, come Rossi aveva fino a Brno 2009 e che esigeva da Yamaha per rimanere nel biennio 2011-2012.

Privilegio da prima guida? Potrei concedertelo per il 2008, quando avevano gomme diverse (ma se la situazione si fosse ribaltata?), ma per il 2009 proprio no.

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Lorenzo è andato più forte in due delle tre gare fatte pre-infortunio e La Mans il distacco fu pure pesante, al rientro può contare poco, ma il trend era lo stesso...poi se ne è andato dalla Yamaha quindi anche lui forse immaginava di non poter seriamente battere Lorenzo...

 

C'è anche da dire che Rossi, dal 'ring in poi, ha usato una moto settata sui dati generali di Lorenzo (visto il muro totale imposto da Valentino) quindi chiaramente non adattissima al suo stile di guida..

 

Che comunque, per inciso, lo trovo più un "merito" di Jorge, nel senso che dimostrò (ma nessuno credo ne dubitasse, così come nessuno dubitava di Marquez anche se per metà  stagione ha lavorato con le telemetrie di Pedrosa) che non era il pilota che "sapeva andar forte perchè la moto gliela sistemava Rossi mentre lui non era capace".

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Ma il trend collegato a che? Alle gare PRE-infortunio mi pare più che evidente. E' inutile che ti nascondi dietro le virgole, cioè è chiarissimo quello che hai scritto. Oltretutto continui a dire una bugia definendo pesante un distacco di 5 secondi... proprio un'eternità . Non è che qui c'è gente con l'anello al naso eh.

 

ma dove vuoi arrivare ? Tre gare sono state e fatte e tre gare prese in considerazione più quelle post-infortunio cosa devo dirti !? 6 secondi non sono pochi cmq

 

ma chi si nasconde, ma per favore !

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Grazie. ;)

 

Ma comunque era già  a posto per la gara, direi, non credo che fosse chissà  quanto malridotto.

 

Di certo non era al 100%, questa la sua dichiarazione post-gara:

 

A fine gara, il numero 99 del Team Fiat si è presentato abbastanza provato ai microfoni dei giornalisti e ha rialsciato le seguenti dichiarazioni: “ho dovuto staccare il cervello e guidare con il cuore, e sono felice di questo secondo posto. La mano mi faceva un po’ male, ma il problema più grande è stato il posteriore che scivolava: all’inizio, con il serbatoio pieno, era molto difficile da controllare. Appena il serbatoio si è svuotato un pò e la moto si è alleggerita è stato più facile e ho iniziato ad avvicinarmi, ma ero al limite fisico! Ho fatto alcuni buoni sorpassi e questo è un risultato fantastico per la nostra squadra, grazie anche alla vittoria di Valentino. Ora andiamo a Motegi, dove ho vinto l’anno scorso. Per allora sarò in migliori condizioni fisiche e pronto per essere ancora più forteâ€.

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Rossi secondo me l'errore più grande della carriera l'ha fatto quando se n'è andato dalla Yamaha. Io sarei rimasto comunque o quando meno mi sarei ritirato dopo il mondiale del 2009.

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Non tifo Rossi, se non cito un infortunio è perchè non me lo ricordo, come in questo caso (dove comunque non mi pare che ci sia chissà  qualche problema, anche il rendimento di quella corsa lo dimostra).

 

Fermo restando che la spalla di Rossi (pur essendo un problema sottovalutato abbastanza dai medici, ma vale un po' lo stesso discorso riguardo una frattura di Pedrosa curata male, senza dimenticarci del grottesco calvario di Hopkins, arrivato ad amputarsi un dito) fu un qualcosa di parecchio inflazionato.

Sta di fatto che Rossi non era al 100% così come Lorenzo non lo era in Qatar.

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Riusciamo TUTTI QUANTI a darci una calmata nelle discussioni?

 

Cito il punto 6 del regolamento:

 

Non saranno graditi all'interno di questo Forum i seguenti comportamenti.

[...]

6. Liti tra membri del forum portate avanti pubblicamente. Se dovete scannarvi, fatelo via pm, please.

 

 

Manteniamo toni pacati senza offendere e offendersi grazie

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ma dove vuoi arrivare ? Tre gare sono state e fatte e tre gare prese in considerazione più quelle post-infortunio cosa devo dirti !? 6 secondi non sono pochi cmq

 

ma chi si nasconde, ma per favore !

Non arrivo da nessuna parte, leggo le cose che scrivi, i secondi sono 5,6 e tu parli di distacco pesante... evidentemente abbiamo due concetti diversi di "pesantezza". Secondo, mi parli di trend considerando tre gare e quelle post infortunio che lasciao il tempo che trovano visto che c'è bisogno di ritrovare il giusto stato di forma, e da quelle tre gare (in cui due volte è prevalso Lorenzo) deduci che Lorenzo aveva scavalcato Rossi. Hai fatto tutto tu.

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Quale sarebbe la realtà  oggettiva dei fatti? Che siccome non è caduto vuol dire che non è andato oltre i limiti del mezzo? Andiamo bene...

Continui ad offendere (delirerai te, certo non io), ma se pensi di fregarmi sperando i mie reazioni ti sbagli proprio di grosso.

 

Per prima cosa io non ho alcuna intenzione di offenderti: la parola delirio l'ho usata perché viene definita esattamente così in letteratura e nel DSM e perché mi sembrava l'avessi sdoganata tu stesso parlando di delirio paranoide riguardo ai tifosi di Vettel, qualche tempo fa. Perché il doppiopesismo, dunque?

La realtà  oggettiva si chiama fisica, una scienza che dice in maniera complicata (supportata dall'altra scienza che chiamiamo matematica) che il limite di un mezzo meccanico non è oltrepassabile senza che il risultato sia una perdita di grip che finisca in una caduta o in una perdita di tempo sul giro (tutte cose che ho già  scritto e che bastava leggere). Pedrosa non ha fatto il massimo (era questa la tua convinzione di partenza) né prestazionalmente né a livello di punteggio e l'abbiamo visto tutti. Ergo era possibile fare meglio. Marquez l'ha fatto, cadendo meno e raccogliendo tutto quello che è derivato dagli errori di Pedrosa e Lorenzo.

Però non è andato "un po' oltre le effettive possibilità  offerte dalla moto": teoricamente era possibile fare meglio persino di Marquez, e penso alla caduta in gara al Mugello, che era evitabile. E il campionato adesso sarebbe già  chiuso.

 

I fatti dimostrano che la tua convinzione è falsa perché a questi non corrisponde. Tu però non potendo controbattere ai fatti, ti rifugi nella soggettività . Non c'è alcun problema, personalmente. Mi basta chiarire che si tratti di soggettività  senza basi fattuali.

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1) Lorenzo nel 2008 saltò solo Barcellona e corse menomato diciamo fino a Brno (cadde anche al Sachsenring e a Laguna), poi però più che dagli infortuni fu condizionato dalla paura di farsi male di più. Dalla sua parte, qui ti do ragione, c'è il fatto che fosse esordiente e che "calzasse" le meno performanti Michelin. Rossi nel 2010 di gare ne perse ben quattro e fino ad Aragà³n il rendimento fu alquanto alterno. Insomma, se Lorenzo non fosse caduto così tante volte ad inizio 2008 avremmo visto un campionato sicuramente più combattuto, e idem per il 2010. Ma non riesco a definire la "sconfitta" di Rossi nel 2010 come tale, proprio perché l'infortunio lo penalizzò per un arco di tempo maggiore. Magari avrebbe perso lo stesso, ma io non riesco ad esserne certo al 100%.

 

2) Infatti io ho detto che Rossi se n'è andato perché sentiva che ormai la Yamaha puntava su Jorge, mica perché l'hanno cacciato. E tant'è che rispose battendolo in un bellissimo duello a Motegi, non piagnucolando. Avendo sviluppato la Yamaha nei sei anni precedenti si è sentito un po' messo in disparte, tutto qui.

 

Privilegio da prima guida? Potrei concedertelo per il 2008, quando avevano gomme diverse (ma se la situazione si fosse ribaltata?), ma per il 2009 proprio no.

 

1) Intendo solo dire che per entrambi gli errori di guida hanno impattato sulle prestazioni in pista. Per Jorge saranno state più cadute con conseguenze "minori" e per Rossi una solamente con la sfortuna di un calendario che gli fece saltare tre gare di fila, però sempre lì siamo: non è colpa del vincitore se l'altro è caduto, in moto vale così per ciascuno dei contendenti, ogni anno.

 

2) Parlo di condizioni contrattuali: fino a brno 2009 Rossi otteneva gli aggiornamenti prima e Lorenzo doveva aspettare. Poi Ducati gli fece un'offerta e Lorenzo usò questa leva per portare Jarvis a firmare un contratto dove gli aggiornamenti fossero disponibili anche per lui da subito. Rossi nel 2010 voleva nuovamente queste condizioni e non le ottenne, decidendo di andarsene. Nulla gli impediva di continuare ad avere un trattamento paritario.

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1) Intendo solo dire che per entrambi gli errori di guida hanno impattato sulle prestazioni in pista. Per Jorge saranno state più cadute con conseguenze "minori" e per Rossi una solamente con la sfortuna di un calendario che gli fece saltare tre gare di fila, però sempre lì siamo: non è colpa del vincitore se l'altro è caduto, in moto vale così per ciascuno dei contendenti, ogni anno.

 

2) Parlo di condizioni contrattuali: fino a brno 2009 Rossi otteneva gli aggiornamenti prima e Lorenzo doveva aspettare. Poi Ducati gli fece un'offerta e Lorenzo usò questa leva per portare Jarvis a firmare un contratto dove gli aggiornamenti fossero disponibili anche per lui da subito. Rossi nel 2010 voleva nuovamente queste condizioni e non le ottenne, decidendo di andarsene. Nulla gli impediva di continuare ad avere un trattamento paritario.

 

la Ducati offrì 8-9 milioni l'anno a Lorenzo, lui rimase alla Yamaha per 3,5...

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Per prima cosa io non ho alcuna intenzione di offenderti: la parola delirio l'ho usata perché viene definita esattamente così in letteratura e nel DSM e perché mi sembrava l'avessi sdoganata tu stesso parlando di delirio paranoide riguardo ai tifosi di Vettel, qualche tempo fa. Perché il doppiopesismo, dunque?

La realtà  oggettiva si chiama fisica, una scienza che dice in maniera complicata (supportata dall'altra scienza che chiamiamo matematica) che il limite di un mezzo meccanico non è oltrepassabile senza che il risultato sia una perdita di grip che finisca in una caduta o in una perdita di tempo sul giro (tutte cose che ho già  scritto e che bastava leggere). Pedrosa non ha fatto il massimo (era questa la tua convinzione di partenza) né prestazionalmente né a livello di punteggio e l'abbiamo visto tutti. Ergo era possibile fare meglio. Marquez l'ha fatto, cadendo meno e raccogliendo tutto quello che è derivato dagli errori di Pedrosa e Lorenzo.

Però non è andato "un po' oltre le effettive possibilità  offerte dalla moto": teoricamente era possibile fare meglio persino di Marquez, e penso alla caduta in gara al Mugello, che era evitabile. E il campionato adesso sarebbe già  chiuso.

 

I fatti dimostrano che la tua convinzione è falsa perché a questi non corrisponde. Tu però non potendo controbattere ai fatti, ti rifugi nella soggettività . Non c'è alcun problema, personalmente. Mi basta chiarire che si tratti di soggettività  senza basi fattuali.

C'è una bella differenza: io non ho detto a nessuno di stare delirando.

Secondo, che si tratta di mie convinzioni personali l'ho detto come premessa, quindi che vuoi? Inoltre come ho già  detto, ritengo che in MotoGP il pilota a parità  di mezzo meccanico sia ancora in grado di fare la differenza rispetto a quando accade in F1 dove ormai il di più che può metterci il pilota è ridotto ai minimi termini. In F1 parliamo spesso di piloti che ci mettono un di più rispetto alla macchina che guidano, nelle moto il discorso non vale? O vale solo quando fa comodo (vedi i panegirici per le imprese di Stoner con la Ducati 2007 e bla bla bla)?

A sentire te la MotoGP si riduce alle leggi della fisica, conta un cazzo l'abilità  del pilota, che so, a gestire le gomme ad esempio, ad accelerare prima, a frenare in un certo modo, ecc...

Se dico che la Ducati era una moto nervosa e che Stoner era in grado di controllarla, questo non vuol dire andare oltre le possibilità  offerte della moto?

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Dome però quando ho detto di finirla qua mi riferivo a tutti, anche a te, per favore finiamo qui ogni polemica.

Mi riservo di eliminare i post non inerenti al GP di Australia

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C'è una bella differenza: io non ho detto a nessuno di stare delirando.

Secondo, che si tratta di mie convinzioni personali l'ho detto come premessa, quindi che vuoi? Inoltre come ho già  detto, ritengo che in MotoGP il pilota a parità  di mezzo meccanico sia ancora in grado di fare la differenza rispetto a quando accade in F1 dove ormai il di più che può metterci il pilota è ridotto ai minimi termini. In F1 parliamo spesso di piloti che ci mettono un di più rispetto alla macchina che guidano, nelle moto il discorso non vale? O vale solo quando fa comodo (vedi i panegirici per le imprese di Stoner con la Ducati 2007 e bla bla bla)?

 

Tu hai detto a me che sto delirando, nel post #54. Io ho solo constatato che la tua convinzione specifica risponde alla definizione di delirio. Cosa peraltro oggettiva.

 

Non è che dietro al paravento dell'opinione personale si possa sostenere anche qualcosa di chiaramente smentibile e smentito dai fatti, fortunatamente.

Che il pilota faccia relativamente più la differenza in moto che in macchina è corretto però non hai mai sentito me parlare di andare oltre il limite come qualcosa di positivo o epico per incensare il conduttore di turno. Né per quanto riguarda Schumacher, né per quanto riguarda Stoner con qualsivoglia mezzo.

L'unica cosa che si ottiene "oltre alle potenzialità  del mezzo" è ciò che regalano gli errori altrui, sempre che si sia rimasti in piedi.

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