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Rally, a chi e' andato di... Traverso?


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Allora esiste funzionante! qualche possibilità  che il buon Beppe Volta la possa mettere in strada? avere ECV e ECV2 da vedere girare sarebbe magnifico

ecv2 puoi vederla girare quando vuoi Beppe la porta dappertutto. Ecv1 non gira e non credo girerà ' mai .....
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Che tristezza l'Acropolis fuori dal mondiale.. Un rally coi controcaxxi, che rappresentava quasi sempre una svolta della stagione rallystica. Leggevo ieri sera su AutoSprint la lunghissima c

Ho scoperto che dal prossimo anno i rally del WRC avranno lunghezza massima ridotta da 500 km (che comunque non sfruttava nessuno) a 350 km. Ad esempio in Montecarlo dovrà essere ridotto di 46 km, spe

Una prima svolta ci fu tra il '92 e il '93, con le Case favorevoli ai 600 km di speciali (!), e una parte dei piloti che preferiva 500 km, definite "gare sprint", e sopratutto con l'introduzione della

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ecv2 puoi vederla girare quando vuoi Beppe la porta dappertutto. Ecv1 non gira e non credo girerà ' mai .....

 

scusa forse mi confondo io..

 

la ECV1 è questa? che ho già  visto un paio di volte

fotogruppo.jpg

 

e la 2 intendo questa come scritto dietro la portiera

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Scusami ho confuso io. La 1 e' la rossa la 2 la bianca.

 

ecco si.. la "bianca" l'ho vista solo ferma.. è un peccato :asd:  sembra che soffra a star ferma. Di certo sembra una trappola ancora più mortale delle altre

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Cosa bisognerebbe fare quindi secondo voi per ridare il fascino di una volta ai rally odierni?

anche qui togliere un bel po' di elettronica dalle vetture !

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La domanda è riferita al solo WRC o pensi anche ai nostri rally nazionali?

 

Intanto ai nostri rally che hanno una lista partenti che sta in mezza pagina ormai... Secondo me le speciali così corte e ripetute vanno bene sia all'organizzazione che agli spettatori, solo vorrei veder passare più di 50 macchine, quando va bene.

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Intanto ai nostri rally che hanno una lista partenti che sta in mezza pagina ormai... Secondo me le speciali così corte e ripetute vanno bene sia all'organizzazione che agli spettatori, solo vorrei veder passare più di 50 macchine, quando va bene.

 

Ti riferisci al CIR

Perche' nel TRA,TRT,IRC e Challenge le liste sono decisamente piu' sostanziose

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Ti riferisci al CIR

Perche' nel TRA,TRT,IRC e Challenge le liste sono decisamente piu' sostanziose

 

Beh, non direi. Per dire: Conca d'Oro (prima del TRT 2013), 23 iscritti di cui 10 al trofeo. Il TRA degli ultimi due anni è stato una pena, poi in qualche occasione ci sono stati buoni elenchi (in termini quantitativi) più che altro grazie ai locali, perchè gli iscritti alla serie sono sempre stati una manciata. Funziona solo l'IRCup ma lo scorso anno sono andati un po' in calo anche loro, nel Challenge non si può dire che le cose vadano benissimo (vedi Schio che salta, e fino a due anni fa sarebbe stato impensabile che una gara in Veneto non venisse disputata).

 

Diciamo che siamo messi piuttosto male a livello nazionale. I motivi? Troppi per essere discussi, ma certo se avessimo una federazione degna di tale nome ed un costruttore impegnato direttamente nei rally, non solo a livello iridato, probabilmente la situazione sarebbe diversa (o migliorerebbe, anche in questa situazione di crisi economica). Ciao a tutti.

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Beh, non direi. Per dire: Conca d'Oro (prima del TRT 2013), 23 iscritti di cui 10 al trofeo. Il TRA degli ultimi due anni è stato una pena, poi in qualche occasione ci sono stati buoni elenchi (in termini quantitativi) più che altro grazie ai locali, perchè gli iscritti alla serie sono sempre stati una manciata. Funziona solo l'IRCup ma lo scorso anno sono andati un po' in calo anche loro, nel Challenge non si può dire che le cose vadano benissimo (vedi Schio che salta, e fino a due anni fa sarebbe stato impensabile che una gara in Veneto non venisse disputata).

 

Diciamo che siamo messi piuttosto male a livello nazionale. I motivi? Troppi per essere discussi, ma certo se avessimo una federazione degna di tale nome ed un costruttore impegnato direttamente nei rally, non solo a livello iridato, probabilmente la situazione sarebbe diversa (o migliorerebbe, anche in questa situazione di crisi economica). Ciao a tutti.

 

Si,hai ragione.

Mi sono fatto prendere "dall'entusiamo" dei Rally dei Laghi appena disputato e di cui ho visto un paio di PS:gli iscritti erano 101.

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Io porto la mia esperienza del rally della marca degli ultimi 2 anni valido per il TRA. 2011 una settantina di iscritti con 9-10 wrc e tantissime trofeo tra swift e twingo. 2012 poco meno di 60 iscritti con 5-6 wrc e ancora più trofeo del 2011, tristissimo veramente.

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  • 2 months later...

Non so se avete letto l'ultima pazzesca proposta per "rilanciare" i rallyes e renderli popolari presso quelli che non capiscono un accidente di corse. Vogliono far sì che l'ultima "prova speciale" sia decisiva per decidere TUTTE le posizioni, con duelli in cui si affrontano i vari equipaggi secondo la classifica provvisoria della penultima p.s.: il primo contro il secondo, il terzo contro il quarto e così via.

In tal modo, può frequentemente succedere che uno si rompe il sedere per tre giorni per costruirsi un vantaggio di due minuti sul secondo, ma poi deve giocarsi tutto nell'ultima singola prova speciale, dove magari fa l'unico errore della gara e butta via la vittoria.

QUESTI NON SONO PIU' RALLYES.

E non è questione di nostalgia.

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La notizia mi pare fosse già  stata postata nel topic WRC 2013. Una tristezza unica. Ma neanche tristezza, è proprio vomito

 

Hai ragione, l'aveva postata Fede ma mi era del tutto sfuggita.

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La cosa brutta è che su un AS, non ricordo se della scorsa o di due settimane fa, c'erano pareri "semifavorevoli" di addetti ai lavori.

 

Luis Moya, copilota di Carlos Sainz e DS Prodrive dal 2003 al 2006: "Questa può essere una buona idea per attrarre gli sponsor, le televisioni, e anche più tifosi"

 

Jost Capito, team manager Volkswagen (leggila piano Sun, potrebbe venirti male): "Pensate ad un pilota che alla fine salta fuori dalla macchina dopo aver vinto power stage e gara! Diventerebbe subito una star. Ed è quello di cui abbiamo bisogno: costruire uno show. Ne ho parlato alcuni anni fa con Gronholm ed anche lui era contrario. Allora io gli dicevo che ci sarebbero stati altri piloti che sarebbero costati meno di lui e che con la loro voglia di vincere avrebbero corso lo stesso. Perchè una cosa è certa: ci sono sempre persone che vogliono vincere. Fra tre mesi, dicevo al finlandese, tutti si saranno dimenticati di te, e tanti giovani che apprezzano questo format di gare diventeranno delle star e dei campioni che guadagnano più di te"

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La cosa brutta è che su un AS, non ricordo se della scorsa o di due settimane fa, c'erano pareri "semifavorevoli" di addetti ai lavori.

 

Luis Moya, copilota di Carlos Sainz e DS Prodrive dal 2003 al 2006: "Questa può essere una buona idea per attrarre gli sponsor, le televisioni, e anche più tifosi"

 

Jost Capito, team manager Volkswagen (leggila piano Sun, potrebbe venirti male): "Pensate ad un pilota che alla fine salta fuori dalla macchina dopo aver vinto power stage e gara! Diventerebbe subito una star. Ed è quello di cui abbiamo bisogno: costruire uno show. Ne ho parlato alcuni anni fa con Gronholm ed anche lui era contrario. Allora io gli dicevo che ci sarebbero stati altri piloti che sarebbero costati meno di lui e che con la loro voglia di vincere avrebbero corso lo stesso. Perchè una cosa è certa: ci sono sempre persone che vogliono vincere. Fra tre mesi, dicevo al finlandese, tutti si saranno dimenticati di te, e tanti giovani che apprezzano questo format di gare diventeranno delle star e dei campioni che guadagnano più di te"

 

Sì, sull'AS di due settimane fa.

 

Altro che scandalo. Una vera vergogna. 

 

Che Jost Capito sia solo una bestia attenta ai bilanci non mi sorprende, ma da Moya non me lo aspettavo...

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Per contro, un pò di pareri contrari

 

Mikko Hirvonen: "Mi sembra un'idea veramente stupida. A cosa servirebbe correre per tre giorni un rally, se poi il risultato dell'intera gara si decide nella finale? L'anno scorso in molte gare io e Loeb eravamo primo e secondo, perchè allora devono continuare a spendere tutti quei soldi per farci correre, se poi sarà  l'ultima speciale a decidere il risultato?"

 

Piero Liatti: "Ma dove siamo finiti? A "Giochi senza frontiere 2?" E' una cosa che non sta proprio in piedi. Ma come si fa, uno sta davanti tutta la gara e poi si gioca tutto all'ultima prova? E' qualcosa che non sta proprio nè in cielo nè in terra, sarebbe un grave errore"

 

Malcolm Wilson: "Da ex pilota non sarei contento di vedere che un pilota, dopo aver guidato per tre giorni ed essersi costruito un buon vantaggio, possa perdere una meritata vittoria per il risultato di una power stage. Abbiamo bisogno di fare qualcosa di nuovo, live, per la tv la domenica pomeriggio? Benissimo. Piuttosto io sarei favorevole ad aumentare i punti assegnati nella power stage, per consigliare anche a chi è in testa con un buon margine di rischiare ed andare al massimo"

 

Yves Matton: "Capisco che bisogna fare qualcosa di diverso la domenica, durante l'ultima giornata di gara. Ma ci sono molte altre idee da mettere in piedi senza cambiare la filosofia della specialità . Forse la cosa migliore sarebbe quella di non comprendere la power stage nella classifica finale della gara, così ogni pilota, essendo sicuro di non perdere quanto da lui conquistato dopo tre giorni di corsa, potrebbe andare al massimo e correre senza tatticismi nella speciale finale"

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Non so se avete letto l'ultima pazzesca proposta per "rilanciare" i rallyes e renderli popolari presso quelli che non capiscono un accidente di corse. Vogliono far sì che l'ultima "prova speciale" sia decisiva per decidere TUTTE le posizioni, con duelli in cui si affrontano i vari equipaggi secondo la classifica provvisoria della penultima p.s.: il primo contro il secondo, il terzo contro il quarto e così via.

In tal modo, può frequentemente succedere che uno si rompe il sedere per tre giorni per costruirsi un vantaggio di due minuti sul secondo, ma poi deve giocarsi tutto nell'ultima singola prova speciale, dove magari fa l'unico errore della gara e butta via la vittoria.

QUESTI NON SONO PIU' RALLYES.

E non è questione di nostalgia.

 

Ma non c'è già  il rallycross che funziona circa così? Poi non ha proprio senso, e conoscendoli gli farebbero fare una speciale di 5km massimo. A me già  la powerstage piace pochissimo...

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Uno sport motoristico non è uno show. Uno sport motoristico campa sulla passione, uno show invece sui soldi.

 

Sarei d'accordo al 10000% con te, ma purtroppo basta guardare che piega ha preso la F1 per renderci conto che, al contrario, si tende a considerare il motorsport sempre più uno show. Il che è una nefandezza. In un tempo in cui in F1 si vive di DRS e Kers per fare spettacolo (perchè i sorpassi veri sono altra cosa, e su questo credo siamo d'accordo tutti), non c'è da stupirsi che vengano fuori 'bestemmie' come questa di cui si sta parlando in questi ultimi post.

Non ho intenzione di commentare ogni singola opinione dei vari 'vip' che avete già  postato, ma se avessi fi fronte Capito gli chiederei cosa penserebbe se una sua macchina rompesse in mondovisione proprio nella powerstage che decide il rally? Sarebbe una grande operazione di marketing, pensate al messaggio che verrebbe fatto passare: 'La mia macchina va quando conta niente e si rompe quando è necessario fare il tempo'...

Già  i rally attuali sono sempre meno rally e sempre più gare-sprint, ad ogni livello (pensate a quanti hanno storto il naso lo scorso anno in Argentina, quando si corse un rally 'quasi vero'), ma se dovesse passare questa regola sarebbe davvero la fine. Io spero invece che l'abbiano sparata per provocare, dare la scossa e portare tutti ad una riflessione approfondita che porti a dare la giusta visibilità  (e promozione) al WRC. Cosa non facile, vista la natura della specialità , ma forse ce la si può fare anche senza inventarsi idiozie come quella che abbiamo discusso in questi giorni... Ciao. 

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  • alessandrosecchi changed the title to Rally, a chi è andato di... Traverso?
  • sundance76 changed the title to Rally, a chi e' andato di... Traverso?

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    • By leopnd
      WRC Croatia Rally



      https://rally-croatia.com
    • By leopnd
      Dopo la chiusura del programma in Formula E al termine dell’attuale stagione, l’impegno della casa dei quattro anelli nel mondo delle zero emissioni nel motorsport proseguirà debuttando nella Dakar nella prossima stagione, con un veicolo dotato di propulsione elettrica. «Con il progetto Dakar – ha spiegato Julius Seebach, amministratore delegato di Audi Sport GmbH nonché responsabile di tutte le attività motorsportive del marchio tedesco – noi di Audi restiamo fedeli alla nostra filosofia di utilizzare per la prima volta nuove tecnologie nel motorsport che sono rivoluzionarie per le future auto stradali. Nella nostra storia nei rally, ad esempio, è stato il caso delle quattro ruote motrici [con l’Audi Quattro nelle competizioni rallistiche negli anni Ottanta, ndr], e ora testeremo i componenti delle powertrain di domani in condizioni estreme alla Dakar. Allo stesso tempo, offriremo esperienze entusiasmanti a clienti e fan».


      Il progetto della vettura Audi per l’edizione 2022 del rally raid, gestito dal già capo del programma DTM di Audi Sport Andreas Roos, sta andando perciò avanti, con il concept quasi ultimato e i test già fissati per metà 2021. «Il progetto Dakar è una sfida enorme per l’intero team. Abbiamo un programma serrato per implementare il nostro concept innovativo. Siamo la prima casa automobilistica ad affrontare la Dakar con un gruppo motopropulsore elettrico. L’intero team sta lavorando a tutto campo in modo da poter essere pronti per partire in tempo per la Dakar 2022», ha spiegato Roos, esponendo poi i dettagli tecnici della vettura, che monterà tre powertrain che arrivano dall’esperienza in Formula E: «Avremo una MGU sull’asse anteriore e uno sull’asse posteriore. Una terza MGU funge da generatore per caricare la batteria ad alta tensione durante la guida. Certo – puntualizza -, dobbiamo apportare modifiche, perché il deserto ha sfide diverse rispetto alle città in cui stiamo correndo attualmente in Formula E: salti, sabbia, le tappe molto lunghe. Ma fondamentalmente possiamo sfruttare l’esperienza della Formula E e anche dei nostri prototipi di Le Mans con la e-tron Quattro».

      La batteria del veicolo per la Dakar sarà sviluppata in proprio da Audi e verrà caricata grazie all’energia trasmessa dal motore termico turbo-benzina TFSI mutuato dal DTM, che Roos assicura essere «incredibilmente efficiente e all’avanguardia in termini di peso e consumi», ma «utilizzato solo per caricare le batterie nelle prove speciali», mentre nelle tappe di trasferimento la vettura dovrebbe correre in pieno regime elettrico, secondo i piani di Audi. «La batteria deve essere caricata durante la guida, poiché attualmente non ci sono altre opzioni per farlo nel deserto», ha concluso Roos. In pratica non si tratterà di una vettura 100% elettrica, anche perché per rally raid come la Dakar bisogna ancora trovare la quadra per garantire mezzi a zero emissioni con una autonomia tale da resistere per centinaia di chilometri, senza necessità di ricarica.
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      www.wrc.com
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      Nonostante fosse lontanissimo dalla filosofia dei rally "all'europea", il Safari da moltissimi era considerato il più duro, il più imprevedibile, il più difficile dei rallyes.
      Non so se riusciranno a farlo disputare nel 2021, e non so nemmeno in quale formato, ma l'epopea di questo rally è una delle cose più entusiasmanti della mia passione automobilistica:
       
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      Evans positivo al Covid...
       
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