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sundance76

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  1. Gran Premio di Svizzera 1938 al Bremgarten. Manfred von Brauchitsch su Mercedes W 154. Partito in seconda fila, finirà 3° dietro ai compagni Caracciola (1°) e Seaman.
  2. Gran Premio di Barcellona 1935 al Montjuich. Luigi Fagioli su Mercedes W 25 B vince davanti al compagno-rivale Caracciola.
  3. Due particolarissime avventure vissute da Bernd Rosemeyer nel weekend della Coppa Acerbo, ferragosto 1937, sul circuito di Pescara, 25 km da ripetere per 16 giri (412,8 km totali). La prima in prova: il caldo quasi africano induce Bernd a girare a torso nudo, una "tenuta" con la quale sigla la pole position in 10'32" staccando nettamente il secondo, che è Caracciola su Mercedes (10'56"....). La seconda in gara: mentre è al comando, urta con una ruota posteriore una pietra miliare. La gomma poco dopo si stacca e rotola giù per una discesa sui terrapieni ai lati del circuito. Alcu
  4. Gran Premio di Francia 1951 a Reims. Gigi Villoresi su Ferrari 375. Partito in 4° posizione (seconda fila), sarà 3° al traguardo.
  5. Gran Premio di Monaco 1937, insolitamente disputato ad agosto. E' l'ultima edizione del GP monegasco prima della tragedia della Seconda Guerra Mondiale. Manfred von Brauchitsch, nipote del feldmaresciallo che su ordine di Hitler invase la Polonia nel '39 dando inizio al conflitto mondiale, e Rudolf Caracciola, entrambi su Mercedes W 125, danno vita a una insolita quanto eccezionale lotta a coltello per tutta la durata della gara. Spettatori e giornalisti in delirio d'entusiasmo. Un pò meno contenti sono quelli del box Mercedes, col d.s. Alfred Neubauer che si agita con bandiere di ogni
  6. Gran Premio di Spagna 1933 a Lasarte-San Sebastian (17,315 km) sulla distanza di 30 giri per un totale di 519,5 km. Luigi Fagioli, che due settimane prima si è laureato Campione d'Italia allo sprint battendo Nuvolari al GP d'Italia, è qui ritratto ai boxes della Scuderia Ferrari accanto alla sua Alfa Romeo P3, con la quale arriverà 2° in gara alle spalle del suo compagno Louis Chiron. E' l'ultima gara di Fagioli con Enzo Ferrari. Dal 1934 sarà ingaggiato da Alfred Neubauer e correrà per la rientrante Mercedes.
  7. Fonte: http://motorsportrants.com/formula-1/addio-al-campionato-di-f1-storiche-a-cascata-tutti-gli-altri-campionati-di-vecchie-glorie/#comment-8727 Addio al campionato di F1 storiche. A cascata tutti gli altri campionati di vecchie glorie? Tutto ha un inizio ed una fine. Questo lo scarno comunicato degli organizzatori del campionato di F1 storiche. C’era stato qualche segnale d’allarme durante il 2013, non solo per la F1,ma per tutti i campionati storici. Poche vetture al via. Troppi avvenimenti doppi, sparpagliati in giro per l’Europa non razionalizzati. Pochi sponsor… zer
  8. Gran Premio di Francia 1912 a Dieppe. Stavolta il percorso di 76,989 km va ripetuto per addirittura 20 giri, arrivando a un totale di ben 1539,778 km... (!!!) Victor Hemery su Lorraine-Dietrich. Ritirato al primo giro per rottura del motore (beh, un giro era 77 km...)
  9. Gran Premio di Francia 1908, circuito di Dieppe, 76,989 km da percorrere 10 volte per un totale di oltre 769 km. Victor Rigal su Clément-Bayard. Arriva 4° a ben 44 minuti dal vincitore (Christian Lautenschlager su Mercedes).
  10. Gran Premio di Francia 1922, Strasburgo (13,38 km), 60 giri per un totale di 802,88 km. Pietro Bordino su Fiat 804 ai boxes per il pit stop. Il popolare "Diavolo Rosso" si ritirerà al 58° giro per rottura del semiasse posteriore, dopo aver segnato il giro più veloce.
  11. E quest'anno pare che vedremo al cinema tutta la stagione in un film...
  12. Bella la Bugatti "Tank", di quella gara ho solo una foto alla partenza. Questa non ce l'avevo, grazie mille Andre!
  13. Al Gran Premio di Svizzera 1938 al Bremgarten (Berna), la Mercedes W154 numero 11 viene guidata nelle prove dalla recluta Walter Baumer, che però non prenderà il via della gara. Ecco un prezioso scatto in Agfa-color. Anche Manfred von Brauchitsch proverà la vettura. Ma in gara non ci sarà nessuna Mercedes col numero 11.
  14. In effetti la storia delle corse automobilistiche è uno dei miei diletti preferiti...
  15. Secondo me ogni epoca è un discorso a sé, con i suoi pregi e i suoi difetti (entrambi opinabili). A me piacciono quasi tutti i decenni, per motivi differenti. Quasi in ognuno trovo tantissimi spunti di interesse che mi entusiasmano.
  16. Manco a farlo apposta, le due foto di Emilio Materassi che ho postato, sono inserite esattamente nello stesso ordine a pagina 203 del nuovo libro, arrivatomi pochi giorni fa, scritto da Francesco Parigi sul pilota toscano.
  17. Gran Premio di Gran Bretagna 1927, Brooklands. Emilio Materassi su Bugatti 39A, classificato 5° pur se fermatosi al 118° giro su 125. Qui di seguito Materassi è davanti al futuro vincitore Robert Benoist su Delage, straordinario dominatore della stagione 1927 in cui vincerà tutti i Gran Premi europei dell'annata, cioè Francia, Italia, Spagna e Gran Bretagna, portando la Delage a vincere il terzo Campionato Mondiale per Marche (il titolo piloti non esisteva ancora) e verrà ricordato ufficiosamente tra gli storici come il pilota "campione del mondo" 1927.
  18. Guarda che sto godendo alla grande in questa galleria di opere d'arte... Altro che quei francobolli stampigliati sugli aerei della sceneggiata ecclestoniana che guardiamo in TV.... (Wexx, sto scherzando )
  19. Gran Premio di Germania 1939. Rudi Caracciola su Mercedes W154-M163K coglie l'ultima vittoria della sua eccezionale carriera, stabilendo il record ancora imbattuto di 6 vittorie nel GP tedesco. In basso, un dipinto ispirato alla gara.
  20. Me lo ricordavo soprattutto perchè in un video a colori in Kodachrome realizzato da George Monkhouse (presente a quella come in tante altre gare del '37, ospite della Mercedes, come tu ben sai visto che sei felice possessore del suo libro) si vede l'arrivo a box a fine gara di Seaman, che poi scende dall'auto mostrando il naso ancora grosso come un peperone a causa dell'incidente al GP di Germania di qualche settimana prima, in una collisione con l'Auto Union di Ernst von Delius, che morirà la notte successiva per le ferite riportate.
  21. Però in gara Caracciola gli cederà la vettura e arriveranno quinti.
  22. Anche se in quel momento aveva ormai perso anche il podio. La Ferrari fece ricorso e vinse, ottenendo per Lauda almeno i due punti del quinto posto.
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