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07. Gran Premio del Canada 2019 | Montreal

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3 minutes ago, Andrea Gardenal said:

Dal mio punto di vista un primo passo in avanti dovrebbe arrivare dall'abolizione delle penalità minori per episodi di lotta in pista: dare i 5 o i 10 secondi come penalità per delle azioni di lotta che si svolgono in pista è ridicolo, quasi svilente per il pilota

Appunto. Si arriva a fare un bel budino che mette sulla stessa linea piloti con le palle da Spalletti con quelli che forse non ci proverebbero manco con l'autostrada... Tutti i piloti arriveranno a ragionare tipo "mah, meglio non provarci nemmeno perché rischio la penalità"...
Aboliscano i sorpassi come tali e siamo a posto...

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Per le “carognate”, se ci tengono proprio, avrebbe più senso utilizzare i punti patente.

Nel caso di penalizzazione per accumulo punti, si andrebbe a colpire una condotta reiterata e non il singolo episodio e un’eventuale errore di valutazione, avrebbe un coefficiente di incidenza molto più basso.

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1 ora fa, Andrea Gardenal ha scritto:

Dal mio punto di vista un primo passo in avanti dovrebbe arrivare dall'abolizione delle penalità minori per episodi di lotta in pista: dare i 5 o i 10 secondi come penalità per delle azioni di lotta che si svolgono in pista è ridicolo, quasi svilente per il pilota, e dà al collegio giudicante un potere abnorme, totalmente sproporzionato rispetto al suo ruolo. I 5 secondi usiamoli per le partenze anticipate, che non fanno male a nessuno

O un pilota commette un'azione deliberatamente rivolta a sbattere fuori l'avversario, e allora è giusto andarci giù di mannaia (partendo dai 10 secondi di stop&go fino ad arrivare alla bandiera nera), oppure si chiude un occhio e si lascia correre

Che alternative possono esserci ai 5/10 secondi penalità? 

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4 ore fa, KingOfSpa ha scritto:

Oggi non si può accettare di creare pericolo se questo non è evitabile.

Il pericolo non aggiunte niente alla f1

Il pericolo, anche latente, ne farà sempre parte.

Volente o nolente oppure che non aggiunga niente.

Pensare di eliminare anche il potenziale pericolo oltre che impossibile renderebbe impossibili anche le gare ( e siamo già su questa strada)

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6 minuti fa, djbill ha scritto:

 

Situazione comunque difficile per i commissari. Se non avessero penalizzato Vettel, qualcuno se ne sarebbe lamentato lo stesso perchè "il regolamento non è stato messo in pratica!" Loro hanno poche colpe, in realtà e, anzi, chi è addirittura arrivato a minacciarli di morte meriterebbe il carcere.

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30 minuti fa, KingOfSpa ha scritto:

Che alternative possono esserci ai 5/10 secondi penalità? 

In casi come Canada '19, Suzuka '18 (Verstappen vs Raikkonen) o Monaco '16 (Ricciardo vs Hamilton) nulla, zero, si lascia correre

In presenza di infrazioni più eclatanti (es. il tentato omicidio di Magnussen che nel 2014 butta Alonso nella via di fuga del Kemmel a 320 km/h) stop&go di 10 secondi o, nei casi più gravi, bandiera nera. 

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2 minuti fa, BurgerChrist ha scritto:

Situazione comunque difficile per i commissari. Se non avessero penalizzato Vettel, qualcuno se ne sarebbe lamentato lo stesso perchè "il regolamento non è stato messo in pratica!" Loro hanno poche colpe, in realtà e, anzi, chi è addirittura arrivato a minacciarli di morte meriterebbe il carcere.

Ma infatti il problema non è l'applicazione del regolamento, è il regolamento in sé e per sé che sembra scritto per disciplinare una competizione tra ragionieri in ufficio 

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33 minuti fa, BurgerChrist ha scritto:

Situazione comunque difficile per i commissari. Se non avessero penalizzato Vettel, qualcuno se ne sarebbe lamentato lo stesso perchè "il regolamento non è stato messo in pratica!" Loro hanno poche colpe, in realtà e, anzi, chi è addirittura arrivato a minacciarli di morte meriterebbe il carcere.

Il problema è quando applichi il regolamento in modo differente nella stessa gara. Per di più ci hanno messo 10 giri facendo rientrare la penalità come in gara ma comunicandola in un punto in cui non era più possibile rimediare. Potevano tranquillamente farlo dopo e discuterne con più calma...

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1 ora fa, BurgerChrist ha scritto:

Situazione comunque difficile per i commissari. Se non avessero penalizzato Vettel, qualcuno se ne sarebbe lamentato lo stesso perchè "il regolamento non è stato messo in pratica!" Loro hanno poche colpe, in realtà e, anzi, chi è addirittura arrivato a minacciarli di morte meriterebbe il carcere.

Su questo non sono d’accordo, i precedenti dicono che il regolamento può essere applicato con una certa discrezionalità, se avessero lasciato correre,  sarebbe semplicemente finito nel mucchio.

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3 hours ago, BurgerChrist said:

chi è addirittura arrivato a minacciarli di morte meriterebbe il carcere. 

Ma anche se avessero sbagliato... :up:

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Posted (edited)
3 ore fa, Andrea Gardenal ha scritto:

Ma infatti il problema non è l'applicazione del regolamento, è il regolamento in sé e per sé che sembra scritto per disciplinare una competizione tra ragionieri in ufficio 

Questa f1 ha bisogno di modifiche a più livelli.

Senza i regolamenti attuali ,che cercano di evitare i contatti e le lotte, sarebbe impossibile cercare un sorpasso. 

Abbiamo visto domenica che con tutto di DRS ed un rettilineo enorme Bottas non riusciva a sorpassare Ricciardo con tutto che c'era una differenza di velocità di punta altissima. Ci ha dovuto provare 3/4 volte con tutto che quasi lo affiancava ben prima della staccata. 

Io vedo i regolamenti attuali come necessari a causa delle vetture. 

Impossibile la scia e troppo forti in frenata se ci aggiungi anche una difesa forte da parte degli altri piloti diviene impossibile a meno che non corri in una pista larga 15 metri.

 

Edited by KingOfSpa

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3 ore fa, djbill ha scritto:

Il problema è quando applichi il regolamento in modo differente nella stessa gara. Per di più ci hanno messo 10 giri facendo rientrare la penalità come in gara ma comunicandola in un punto in cui non era più possibile rimediare. Potevano tranquillamente farlo dopo e discuterne con più calma...

Questo era quello che intendevo:

 

F1
GP Canada: il caso non investigato Ricciardo - Bottas. Perché?

L'australiano, per difendersi, ha zigzagato più volte davanti alla Mercedes

 

http://www.p300.it/f1-gp-canada-il-caso-non-investigato-ricciardo-bottas-perche/

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Posted (edited)
2 ore fa, KingOfSpa ha scritto:

Questa f1 ha bisogno di modifiche a più livelli.

Senza i regolamenti attuali ,che cercano di evitare i contatti e le lotte, sarebbe impossibile cercare un sorpasso. 

Abbiamo visto domenica che con tutto di DRS ed un rettilineo enorme Bottas non riusciva a sorpassare Ricciardo con tutto che c'era una differenza di velocità di punta altissima. Ci ha dovuto provare 3/4 volte con tutto che quasi lo affiancava ben prima della staccata. 

Io vedo i regolamenti attuali come necessari a causa delle vetture. 

Impossibile la scia e troppo forti in frenata se ci aggiungi anche una difesa forte da parte degli altri piloti diviene impossibile a meno che non corri in una pista larga 15 metri.

 

Bah io non capisco il ragionamento. Che la F1 abbia bisogno di modifiche tecniche per rendere possibile la lotta e ridare importanza al pilota non c'è dubbio. Ma  l'esempio che citi è proprio uno dei pochi casi in cui la lotta c'è stata e maschia pure! Anzi Ricciardo se vogliamo ha fatto pure una manovra sporca, quella si da investigare, se proprio bisogna buttarla nell'avvocatizio a tutti i costi. Ma tu in questa lotta ci vedi qualcosa che non va, come se per Bottas fosse stato troppo difficile. Ma non dovremmo volere questo, sorpassi difficili, sudati, possibili sebbene non obbligatori?  Sembra si stia imponendo la logica del sorpasso obbligatorio e facile, che per me è l'eccesso opposto del trenino col sorpasso impossibile. Non capisco questa smania per cui chi sta dietro, solo perché teoricamente più veloce a pista libera, debba avere quasi per diritto la possibilità di passare senza sforzo. Allora tanto vale correre solo le qualifiche! Il sorpasso è, dovrebbe essere, una esercizio di destrezza, il momento clou del corpo a corpo. Ci si lamenta che ce ne siano pochi e giustamente aborriamo il DRS.  Poi però leggo post come questo dove mi sembra che l'idea di fondo, magari implicita, è che chi sta davanti non debba davvero difendersi, anzi dovrebbe levarsi dalle palle il prima possibile e, ovviamente, in maniera ultrasicura. Non sia mai che nella lotta, per un errore (si badi, per errore, non per una scorrettezza deliberata) ci scappi il contatto... mi spiace, ma non è  l'idea mia di F1. Mi sembra si parli proprio di sport diversi a volta...

 

PS ribadisco a scanso di equivoci che i zigzag di Ricciardo mi sono sembrati sopra le righe e che avessero penalizzato quelli, invece che un errore di vettel, lo avrei ben accettato. Il post è sul ragionamento di sottofondo per cui se c'è lotta e uno impiega 3 giri per un sorpasso, allora automaticamente c'è qualcosa che non va.

 

Edited by Nemo981
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19 minuti fa, Nemo981 ha scritto:

Bah io non capisco il ragionamento. Che la F1 abbia bisogno di modifiche tecniche per rendere possibile la lotta e ridare importanza al pilota non c'è dubbio. Ma  l'esempio che citi è proprio uno dei pochi casi in cui la lotta c'è stata e maschia pure! Anzi Ricciardo se vogliamo ha fatto pure una manovra sporca, quella si da investigare, se proprio bisogna buttarla nell'avvocatizio a tutti i costi. Ma tu in questa lotta ci vedi qualcosa che non va, come se per Bottas fosse stato troppo difficile. Ma non dovremmo volere questo, sorpassi difficili, sudati, possibili sebbene non obbligatori?  Sembra si stia imponendo la logica del sorpasso obbligatorio e facile, che per me è l'eccesso opposto del trenino col sorpasso impossibile. Non capisco questa smania per cui chi sta dietro, solo perché teoricamente più veloce a pista libera, debba avere quasi per diritto la possibilità di passare senza sforzo. Allora tanto vale correre solo le qualifiche! Il sorpasso è, dovrebbe essere, una esercizio di destrezza, il momento clou del corpo a corpo. Ci si lamenta che ce ne siano pochi e giustamente aborriamo il DRS.  Poi però leggo post come questo dove mi sembra che l'idea di fondo, magari implicita, è che chi sta davanti non debba davvero difendersi, anzi dovrebbe levarsi dalle palle il prima possibile e, ovviamente, in maniera ultrasicura. Non sia mai che nella lotta, per un errore (si badi, per errore, non per una scorrettezza deliberata) ci scappi il contatto... mi spiace, ma non è  l'idea mia di F1. Mi sembra si parli proprio di sport diversi a volta...

 

PS ribadisco a scanso di equivoci che i zigzag di Ricciardo mi sono sembrati sopra le righe e che avessero penalizzato quelli, invece che un errore di vettel, lo avrei ben accettato. Il post è sul ragionamento di sottofondo per cui se c'è lotta e uno impiega 3 giri per un sorpasso, allora automaticamente c'è qualcosa che non va.

 

Infatti non voglio un aumento dei sorpassi  sono d'accordo con te che deve essere una cosa sudata, ma con queste vetture senza il DRS  non ci sarebbero proprio possibilità.

Infatti Ross Brown ha detto più volte che il DRS è il male minore al momento. Difficoltà a stare in scia ( in curve ad alta velocità è quasi impossibile) , velocità in curva eccessiva e troppa facilità nella frenata che non permette ai piloti di fare molta differenza se non con una forte disparità di stato della gomma. 

 

Non ho mai detto che deve togliersi da davanti, ma solo sul rientro in pista in modo sicuro ( così come lo intendono oggi)  ho detto che sono favorevole dato la situazione globale della f1. 

Ci si era sempre lamentati dei track limits , ma a quanto pare tutti se ne sono dimenticati.  Finchè resti nella pista per me hai tutto il diritto di difendersi con le unghie e con i denti.

 

Tornando al discorso Vettel è uscito a causa di un suo errore. Per un suo errore ha creato una situazione di pericolo ( da regolamento) e giustamente è stato penalizzato.  Volontario o meno, impossibile o meno rientrare in modo più sicuro non mi interessa. La situazione di pericolo e di ostruzione ai danni di chi segue è stata fatta.  

Se non fosse stato punito si sarebbe creato un precedente troppo grosso. 

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Sì sì,  è  chiaro come la pensi ma continuo a non essere d'accordo. In tanti ti hanno risposto con argomenti simili a quelli che userei, quindi evito di ripetere.

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Il 11/6/2019 at 12:16 , Nameless Hero ha scritto:

Per me è ridicolo perché mi pare evidente che la gara sia stata influenzata dalla penaità di Vettel, credo proprio che Hamilton avrebbe attaccato e superato il tedesco senza penalità.

 

Questo è da vedere. 

Pur nella apparente superiorità complessiva Mercedes, io sono del parere che Hamilton il sorpasso in pista avrebbe dovuto sudarselo e pure parecchio e che probabilmente sarebbe stato necessario forzare più del dovuto con qualche manovra in altri punti della pista, visto che la Ferrari proprio nella zona migliore per i sorpassi (il lungo rettilineo dopo il tornantino, prima dell'ultima chicane, e con la possibilità di usare generosamente il DRS) dava l'impressione di potersi difendere. Proprio in virtù della necessità di una manovra "extra standard" (che quindi significava rischi in più che, considerando il vantaggio in classifica, erano anche inutili) sono del parere che ci avrebbe sicuramente provato fino alla fine, ma sempre e solo in condizioni di sicurezza e quindi, presumibilmente, sempre sullo stesso rettilineo (considerando anche il DRS). 

E nel caso non fosse comunque riuscito a farcela, il secondo posto ad Hamilton andava benissimo.  

 

-----------------------------------

 

Riguardo alla strategia sbagliata di Leclerc, la logica avrebbe voluto un rientro di Charles proprio il giro successivo a quello di Vettel. Hamilton non era rientrato e un ingresso della Ferrari numero 16 prima della Mercedes avrebbe potuto mettere un po' di pressione ad Hamilton e al box dei grigi, costringendoli a tirare un po' di più e, soprattutto, a farli andare al pit stop col rischio di rientrare in pista con l'avversario molto più vicino. Probabilmente hanno avuto paura che Hamilton potesse allungare qualche giro lo stint, fermandosi dopo e finendo la gara con meno giri sulle gomme, ma questa tattica prudente non ha minimamente pagato. Quando non hai praticamente nulla da perdere, forse è meglio mettere giù qualche rischio in più. 

 

Riguardo alla discussione sulla penalità, ho già espresso il mio pensiero e discusso sui pareri sui quali dissentivo. Ognuno è rimasto della propria idea e va bene così, preferisco sorvolare.... 

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Bene, adesso l'hype si traduca in richieste chiare  e concrete di team e piloti alla Fia. 

Se no è stato un bla bla di convenienza e una democristiana difesa di quattro punticini e una coppa di polistirolo 

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L'automobilismo era sport per uomini veri. Adesso è diventata una sfilata di femminucce piagnucolose che corrono da mamma tutte le volte che qualcuno fa loro la bua.

Per uno come me, che segue la F1 ormai molto saltuariamente, sentire dire che "la penalizzazione è giusta perché Vettel ha costretto Hamilton ad alzare il piede" suona così assurdo da farti venire il dubbio se sono pazzi tutti o se sei impazzito tu.

Ma in che mondo stiamo vivendo?

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Il 12/6/2019 at 15:07 , BurgerChrist ha scritto:

Situazione comunque difficile per i commissari. 

Anche secondo me i commissari non c'entrano nulla. Sono i regolamenti ad essere fuori da qualunque realtà.

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Considero che tutto questo discutere faccia un gran bene proprio a Liberty Media... Un po per caso un po per forza sono iscritto a diverse pagine che trattano di F1, in tutte si discute solo di questo e in toni spesso insensati fino alla nausea. In tanti dichiarano, che forse, non guarderanno più la F1 dopo questo...Invece credo che dal prossimo GP si potrà registrare un incremento di spettatori, tanti  solo per poter assistere alle eroiche imprese dei Giudici di gara, che per altro non mancano mai...

Tutto questo è quello che serve a Liberty Media.

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Si può discuterne all'infinito, ma il vero problema è che se poi gli viene in mente di cambiare le regole lo fanno ancora in peggio :asd: 

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La questione non accenna a chiudersi: si dice che Ferrari abbia ovviamente rinunciato all'appello, ma voglia avvalersi del diritto di revisione del caso portando a sostegno della sua tesi il fatto che Vettel abbia fatto di tutto per evitare un incidente peggiore.

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