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Catone

La FIAT nei Gran Premi

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La FIAT ha regolarmente partecipato ai Gran Premi dal primo Gran Premio di Francia del 1906 al Gran Premio di Francia del 1923. Con una curiosa appendice nel 1927. Lo scopo di questa discussione è di censire tutte la vetture FIAT da Gran Premio portate in pista.

 

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Iniziamo proprio dall'ultima vettura FIAT da Gran Premio, la FIAT 806. Realizzata nel 1927 è in assoluto la prima monoposto ad essere stata progettata e realizzata. Doveva segnare il ritorno alle corse della FIAT per la stagione 1928. La FIAT aveva infatti deciso di ritirarsi dopo la sonora sconfitta, al Gran Premio di Francia del 1924, ad opera dell'Alfa P2. L'Alfa P2 era stata progettata da Vittorio Jano, strappato l'anno prima proprio alla FIAT.

La nuova e innovativa monoposto, progettata da due giovani progettisti Tranquillo Zerbi e Alberto Massimino, era dotato di un motore sovralimentato da 1.500 cm3 disposti a U, con una potenza dichiarata di 187 Cv a 8.500 giri/min.

Si decise di collaudarla a Monza nel 1927, ma non al tradizionale Gran Premio (distanza di 500 Km) bensì al gran premio di Milano (distanza di 50 Km). Pietro Bordino riuscì a battere l'Alfa P2 di Campari. Poi il mistero... La FIAT decise che quella vettura non avrebbe mai corso e ordinò la rottamazione dell'unico esemplare costruito.

Questa pare essere l'unica foto disponibile

Pietro_Bordino_at_the_1927_Milan_Grand_P

Una vettura molto bella, con quell'altezza da terra davvero ridotta per le auto dell'epoca.

Le informazioni le ho prese da Wikipedia

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A proposito di questa storia delle monoposto e delle biposto: a quanto ho capito fino al 1924 si correva con il meccanico a fianco. Dal 1925 si decise che il pilota avrebbe corso da solo. Per molti anno si vedranno in azione biposto con un sedile vuoto e, solo molto gradualmente, le varie case si adattarono. L'Alfa Romeo, vettura dominante in quegli anni, progetterà la sua prima monoposto solo nel 1931.

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Salve a tutti

è evidente nel cofronto laterale come aver accopiato i due sei cilindri utilizzando un apposito carter abbia permesso a Massimino di alloggiare il motore tra i due longheroni, e non sopra come prassi comune fino ad allora, riuscendo a guadagnare oltre 10 cm (una enormità anche per l'epoca). 

image10.jpg

Questa per altro potrebbe essere anche una delle cause per cui Agnelli ebbe gioco facile ad imporre lo stop ... ho letto da qualche parte (dovrei cercare ma non ne ho il tempo) un virgolettato attribuito allo stesso Massimino che pur difendendo la scelta "geniale" ammette anche i problemi derivanti; ovvero la mancanza di centine per tutta la lunghezza occupata dal motore che lasciavano aperta la strada a torsioni anomale difficili da controllare e quantificare (ecco anche perché correre una gara da 50 km in luogo di una da 500) anche se la soddisfazione di aver battuto le P2 resta ...image11.jpg

nello spaccato e' evidente quanto spiegato da Massimino (ferma restando l'autenticità del virgolettato e la mia memoria).

alla prossima

Franz

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Inviata (modificato)

Bordino-Monza-1927-Fiat-806.jpg

Beh, qualche altra foto c'è. Da quello che dice Franz si può arrivare alla conclusione che non era utilizzabile in pista e perciò fu abbandonata. Aggiungerei che già dalle foto sembra essere esageratamente "piegata" al centro.

PS: c'è qualcuno dotato di "superpoteri" che può correggere il testo introduttivo? La FIAT corse fino al Gran Premio di Francia 1924. Nel testo ho scritto, per errore, 1923...

 

 

Modificato da Catone
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5 minuti fa, Catone ha scritto:

 

Beh, qualche altra foto c'è. Da quello che dice Franz si può arrivare alla conclusione che non era utilizzabile in pista e perciò fu abbandonata.

PS: c'è qualcuno dotato di "superpoteri" che può correggere il testo introduttivo? La FIAT corse fino al Gran Premio di Francia 1924. Nel testo ho scritto, per errore, 1923...

 

 

Salve a tutti

... Ma non utilizzabile in pista lo definirei un po' estremo; piuttosto c'era una ben fondata certezza di tempi piuttosto lunghi per risolvere, o almeno attenuare o compensare, il problema. Quindi immagino la riunione tecnica con Massimino ed Agnelli che arrivano giocoforza alla conclusione di cui sopra. 

Alla prossima

Franz

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Inviata (modificato)

Le FIAT numerate dall'802 all'805 corsero e dominarono i Gran Premi nella prima metà degli anni '20

1921%20italian%20gp,%20brescia%20-%20ugo

Questa è la FIAT 802, con Ugo Sivocci al volante (Gran Premio d'Italia 1921)

1922_gp_de_l'acf,_strasbourg_-_felice_na

Questa è la FIAT 804, con al volante Felice Nazzaro (Gran Premio di Francia 1922)

Fiat 805 -1923 photo gallery_cityauto5.jpg

Questa è la FIAT 805, usata nelle stagioni 1923 e 1924.

Modificato da Catone
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Secondo Wikipedia l'804 fu l'adattamento dell'803 ai nuovi regolamenti della federazione, che avevano portato ad una riduzione della cilindrata da 3.000 a 2.000 cm³

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Articolo bello ma incompleto: non si parla della 802 e Bordino, nel 1927, non vinse il Gran Premio di Monza ma il Circuito di Milano.

Comunque è un altro tassello.

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Dall'articolo intanto ricaviamo che questa era la FIAT 801

vinu-monza6_0.jpg

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Dall'articolo e da Wikipedia in francese, ricaviamo che le FIAT 803 e 804 furono l'evoluzione della 802 per adattarsi ai nuovi regolamenti per il 1922: regolamenti che avevano portato alla riduzione della cilindrata (che era di 3.000 cc) e alla istituzione di due categorie, una da 2.000 cc e una da 1.500 cc

La 803 partecipava alla categoria "vetturette" (1.500 cc)

FIAT803_GP-Vetturette1926Mo.jpg

Didascalia: Fiat 803 at Monza. The 803 was a four cylinder DOHC with 1486cc, At Monza in 1922 four 803s started and all four finished, taking for first four places.

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