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Samurai

10 - Gran Premio di Gran Bretagna 1974

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34 iscritti per 25 posti sullo schieramento.

Il GP di Gran Bretagna rimane l'appuntamento più affollato del campionato e avrà un epilogo drammatico.

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Ronnie Peterson, Lotus 72/R8 - Ford

Anche a Brands Hatch, pista molto tecnica, Ronnie e la 72 sono in ottima forma. Lo svedese fa segnare la pole a pari merito con Lauda ma il regolamento prevede che abbia la precedenza il pilota più avanti nella classifica iridata e così si deve accontentare della piazza d'onore.

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Per una volta, Peterson sbaglia la partenza e scende in quarta posizione. Quando sta preparando l'attacco a Regazzoni, rimane vittima di una foratura causata probabilmente da alcuni pezzi della carrozzeria della March di Stuck, uscito di pista alla Stirling Bend. Dopo aver sostituito la gomma, lo svedese riparte 12° e conclude 11° dopo aver stabilito il secondo miglior tempo.

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Jacky Ickx, Lotus 72/R5-2 - Ford

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Prova concreta e fortunata dopo una qualifica mediocre (12°). Ritorna sul terzo gradino del podio.

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Patrick Depailler, Tyrrell 007/2 - Ford

Tradito dal motore a metà gara quando è soltanto decimo.

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Emerson Fittipaldi, McLaren M23/8 - Ford

Telaio nuovo di zecca per Fitti.

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Emmo si riprende con gli interessi i punti persi a Digione. Stavolta in qualifica non va oltre l'ottavo tempo, scavalca Hunt e Pryce alla partenza e poi si siede sulla riva del fiume ad aspettare, perdendo un secondo al giro da Lauda che mena la danza. Vede poi passare i "cadaveri dei nemici", uno alla volta: Reutemann, Peterson, Regazzoni e infine Lauda gli consegnano il secondo posto su un vassoio d'argento. Sei punti che fanno tornare lui e la McLaren al comando di entrambe le classifiche.

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Denny Hulme, McLaren M23/6 - Ford

La sua gara è quasi parallela a quella del compagno di squadra, con la differenza che l'Orso è partito addirittura 19°. Tre sorpassi effettivi (Pace, Pryce e Jarier) e settimo posto finale.

Ora anche Hulme dispone del nuovo cupolone.

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Carlos Pace, Brabham BT44/2 - Ford.

Von Opel ha deciso di smettere di giocare con le macchine e Ecclestone lo ha rimpiazzato con il promettente brasiliano.

La qualifica lascia molto a desiderare (20°) ma in gara Pace si dimostra molto concreto e si classifica al nono posto.

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Hans Joachim Stuck, March 741/1 - Ford

Dopo il periodo negativo seguito all'incidente di Montecarlo, Stuck ritorna al suo livello di competitività col 9° tempo in qualifica.

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La 741 rimane comunque una monoposto da F2 (soprattutto per quel che riguarda l'impianto frenante) con un motore da F1 e in gara la musica è differente. Al 36° giro il tedesco perde il controllo alla Stirling Bend, va a sbattere e semina detriti ovunque.

Su quei detriti si decideranno le sorti del GP.

Notare il nastro adesivo arancione che copre lo sponsor Beta sull'airscope "prestato" da Brambilla :asd:

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Clay Regazzoni, Ferrari 312 B3/014

Il ticinese ottiene un deludente settimo posto sullo schieramento ma si riscatta con una partenza monstre che lo proietta in terza posizione alla prima curva. Il suo passo è più lento di quello di Lauda e Scheckter che lo precedono e Clay si deve preoccupare di contenere l'esuberanza di Peterson. Quando lo svedese si ferma per la foratura, il ferrarista non ha tempo per rilassarsi perchè anch'egli fora l'anteriore sinistra al giro successivo.

Costretto a sua volta ai box, riparte settimo, supera Pryce e chiude al quarto posto per il ritiro di Hailwood e lo stop di Lauda.

La foratura gli nega un probabile podio e soprattutto gli toglie punti importanti. Ora è terzo a pari merito con Scheckter a quota 35.

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Niki Lauda, Ferrari 312 B3/015

Terza pole consecutiva e dominio incontrastato fin dalla partenza, ma lo splendido weekend di Lauda si conclude molto amaramente.

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A 7 giri dalla fine, quando Niki sta già pregustando lo champagne, la gomma posteriore destra comincia a sgonfiarsi. Lauda rallenta l'andatura pensando di riuscire comunque a concludere comunque il GP, anche perchè in fondo il suo rivale diretto per il titolo è Fittipaldi che è staccato di circa 30 secondi e quindi gli può concedere anche di recuperare 4" al giro.

Al 70° dei 75 giri previsti Scheckter raggiunge l'austriaco e lo supera sul traguardo mentre dai box viene esposto a Lauda il cartello "BOX", ma Niki è ancora convinto di farcela e continua. Purtroppo per lui la gomma comincia a sfaldarsi e al 72° giro passa anche Fittipaldi.

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A questo punto Niki rientra per sostituire la gomma completamente dechappata. E' ancora quinto ma quando riparte per rientrare in pista trova l'uscita della corsia box completamente ostruita da un muro di persone che festeggiano l'arrivo di Scheckter, i suoi nervi cedono di schianto e l'austriaco abbandona la B3 in mezzo alla pit-lane. Verrà classificato al nono posto.

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La Ferrari sporge reclamo ai commissari inglesi che lo respingono immediatamente. Allora il nuovo DS Montezemolo decide di appellarsi alla CSI (la sezione sportiva della FIA) che però esaminerà la questione più avanti.

 

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Inviata (modificato)

Nella sua unica apparizione della stagione 1974 David Purley  non riuscì a qualficare la 'Token RJ02' affidatagli:

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Modificato da Elio11
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Jean-Pierre Beltoise, BRM P201/02

Crisi nera per la BRM. ormai abbonata al fondo dello schieramento e della classifica (quando arriva).

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Henri Pescarolo, BRM P201/01

Vedi post precedente

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Tom Pryce, Shadow DN3/5A - Ford

La squadra appronta un telaio nuovo per Pryce, non essendo ancora disponibile quello danneggiato in Francia.

Quinto tempo per il gallese che davanti al proprio pubblico stacca il compagno di squadra di 1"3.

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La partenza non è delle migliori e scende al settimo posto. I guai di Reutemann, Peterson e Regazzoni lo riportano in quarta posizione ma il ritmo non è dei migliori e al 47° giro deve cedere alla pressione di Ickx e Hailwood. Quest'ultimo si ritira ma in seguito deve subire il ritorno di Rega, Reutemann e anche di Hulme.

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Jean-Pierre Jarier, Shadow DN3/2A - Ford

Pessimo weekend. 14° in prova e ritiro in corsa (11°)

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Derek Bell, Surtees TS16/03 - Ford

Per il GP di casa John Surtees ingaggia il connazionale che manca dal Circus dal GP degli USA del 1972.

Manca la qualifica per tre decimi.

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Arturo Merzario, Williams FW03 - Ford

15° tempo in prova e motore rotto in gara.

Quota periscopio :asd:

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Tom Belsø, Williams FW02 - Ford

A grande richiesta (economica) torna il danese che, nonostante riesca a vedere la pista meglio del comasco, non si qualifica e dice addio alla F1.

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Vern Schuppan, Ensign N174 MN02 - Ford

Qualifiche concluse anzitempo.

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