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Andrea Gardenal

04 - Gran Premio del Belgio 1955

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Solo in 13 alla partenza. In primo piano la Maserati 250F 'privata' di Louis Rosier (penultimo dei qualificati). Davanti a lui 

la Vanwall di Hawthorn (40) e, sulla destra, le Ferrari di Trintignant e Frère (buon quarto alla fine).

 

 

 

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Eugenio Castelloni su Lancia, pole position clamorosa davanti alle Mercedes.

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6 minuti fa, sundance76 ha scritto:

Eugenio Castelloni su Lancia, pole position clamorosa davanti alle Mercedes.

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Ultima malinconica apparizione per la casa Lancia in F1.

Dopo la tragica fine di Ascari, Gianni Lancia, schiacciato dai debiti accumulati per portare la marca col suo nome in Formula 1, molla baracca e burattini e si rifugia in Sud America.

Prima però concede un'ultima apparizione della scuderia sotto richiesta di Castellotti.

L'auto è velocissima in prova, ma ancora problematica e inaffidabile sulle lunghe distanze. Fin'ora l'unico ad ottenere risultati di rilievo era stato Ascari, in testa ad ogni sua partecipazione con la D50, vincitore in due occasioni in gare fuori campionato. Il suo allievo Castellotti lo omaggia conquistando un'incredibile pole-position. In gara l'auto cederà.

Fangio è conscio del potenziale della vettura, almeno pari a quello della Mercedes; appena possibile firmerà per Ferrari: nel '56, ritirata la stella a tre punte, l'auto da battere sarà la D50 modificata Ferrari.

L'egemonia durerà solo un anno, il '56, appunto. Nel '57 l'ultima evoluzione dell'ex Lancia 8 cilindri, la Ferrari 801, sarà surclassata dalla Maserati 250F di Fangio. Ancora una scelta felice per l'argentino che conquisterà il quinto mondiale, mentre lo stravolgimento della struttura della D50 e i mancati aggiornamenti di motore si riveleranno fallimentari. Sta però per nascere la nuova Ferrari 6 cilindri che darà a Hawthorn il suo titolo nel 1958.

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Louis Rosier, allora quasi cinquantenne, nono e ultimo dei classificati.

 

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Il pilota-giornalista belga Paul Frère al volante della Ferrari 555 'Supersqualo' (quarto).

 

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Stessa vettura per Nino Farina che chiuse al terzo posto (fu il suo ultimo podio).

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Non so se avete postato questo bellissimo filmato

Si gustano gli stili (inimitabili) di Fangio e Moss, il rumore di quelle vetture con il motore ancora chiuso in un cofano. E soprattutto la consapevolezza che l'epoca classica delle auto da corsa (che tramonterà di lì a qualche anno) è stata una delle grandi epopee della storia dell'umanità.

Una domanda su Fangio: ma era lui che sapeva scegliere la macchina migliore o una macchina in mano a lui diventava la migliore? Perché va bene l'Alfetta 158-159, va bene la Mercedes W196, va bene l'intuizione del potenziale della Lancia D50, ma il fatto che sia diventato campione del mondo con la Maserati 250F qualche dubbio me lo lascia.

 

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Purtroppo non riesco più a comprendere né a giustificare come si possa ignorare o anche non apprezzare la storia delle corse. Sto invecchiando: forse è davvero stupendo parlare per la millesima volta delle figuracce di Raikkonen o se Rosberg va piano sull'acqua o aveva problemi di freni, e sono io a non capire...

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1 ora fa, sundance76 ha scritto:

Purtroppo non riesco più a comprendere né a giustificare come si possa ignorare o anche non apprezzare la storia delle corse. Sto invecchiando: forse è davvero stupendo parlare per la millesima volta delle figuracce di Raikkonen o se Rosberg va piano sull'acqua o aveva problemi di freni, e sono io a non capire...

E' vero sun, ma è anche triste constatare che l'automobilismo sportivo sia ormai solo storia. Evidentemente c'è chi non si vuole arrendere a questa triste realtà.

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16 minuti fa, Catone ha scritto:

E' vero sun, ma è anche triste constatare che l'automobilismo sportivo sia ormai solo storia. Evidentemente c'è chi non si vuole arrendere a questa triste realtà.

Ma nemmeno io mi arrendo, tuttavia una cosa è essere appassionati, un'altra avere il prosciutto sugli occhi e pensare intimamente che questa sbobba di plastica sia eccitante mentre le anticaglie che io per anni mi sono sforzato di valorizzare siano solo ferraglia repellente.

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6 minuti fa, sundance76 ha scritto:

Ma nemmeno io mi arrendo, tuttavia una cosa è essere appassionati, un'altra avere il prosciutto sugli occhi e pensare intimamente che questa sbobba di plastica sia eccitante mentre le anticaglie che io per anni mi sono sforzato di valorizzare siano solo ferraglia repellente.

Che vuoi farci, non tutti sono capaci di sentire le voci degli antenati che parlano dentro di noi. Per la massa il passato è "vecchio", per pochi fortunati è STORIA. Ma, ripeto, lo devi sentire e siamo in pochi a sentirlo.

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3 ore fa, Catone ha scritto:

 

Una domanda su Fangio: ma era lui che sapeva scegliere la macchina migliore o una macchina in mano a lui diventava la migliore? Perché va bene l'Alfetta 158-159, va bene la Mercedes W196, va bene l'intuizione del potenziale della Lancia D50, ma il fatto che sia diventato campione del mondo con la Maserati 250F qualche dubbio me lo lascia.

 

Io credo un pò entrambe le cose.

Nel senso che della 250F tutti ne parlano estasiati, era una gran macchina. Di nuovo ieri ho sentito in un filmato recentissimo, forse in occasione della sua presenza a Montecarlo per il Grand Prix storico, Moss esaltarla come la più facile da guidare, come l'auto perfetta, di cui ha il miglior ricordo. Alla faccia della Mercedes!

Poi credo che Maserati si perdesse dietro a 2000 clienti..ma capitato l'uomo giusto han messo le mani per rendere l'auto "compiuta". Un campione di quel calibro fa da catalizzatore..un pò come Ascari con Ferrari prima e poi con Lancia.

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Anche Moss ci vinse alcune gare.

Borsari invece aveva soggezione di quel modello...

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1 ora fa, sundance76 ha scritto:

Purtroppo non riesco più a comprendere né a giustificare come si possa ignorare o anche non apprezzare la storia delle corse. Sto invecchiando: forse è davvero stupendo parlare per la millesima volta delle figuracce di Raikkonen o se Rosberg va piano sull'acqua o aveva problemi di freni, e sono io a non capire...

Sun...non te la prendere. A volte è meglio lasciare alle masse i loro "trend topic", grandi fratelli, i justin bieber che stappano gli spumanti di piloti che si credono la reincarnazione di Senna. Lasciamoli nel loro mondo dorato, dove un filmato in bianco e nero è qualcosa di "out", dove una lamiera sagomata è roba da barboni, dove l'assenza di elettronica a evitare di schiantarti è vista come roba da sfigati che non se la possono permettere..

Sinceramente non sento la mancanza di bimbiminkia che sparano le loro fesserie su Reims '54.

Sono invece strafelice che esista internet; nel 2006, 10 anni fa, mi sono venute le lacrime agli occhi vedendo il primo filmato su youtube (o google video?) in assoluto: Gonzales che si dispera vedendo la sua vettura in fiamme credo a Zandvoort.

Quando eravamo ragazzi tutto era difficile..ora con un click tutto il sapere è condiviso. A 15 anni impazzivo vedendo vecchie immagini di Nuvolari passare su Grand Prix. Se, con l'enorme vastità di sapere a disposizione, la ggente preferisce sapere più dell'ultimo tatuaggio di Luigi piuttosto di capire perché una Ferrari 246 ha avuto un 12 cilindri peggio per loro.

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57 minuti fa, 330tr ha scritto:

Sun...non te la prendere. A volte è meglio lasciare alle masse i loro "trend topic", grandi fratelli, i justin bieber che stappano gli spumanti di piloti che si credono la reincarnazione di Senna. Lasciamoli nel loro mondo dorato, dove un filmato in bianco e nero è qualcosa di "out", dove una lamiera sagomata è roba da barboni, dove l'assenza di elettronica a evitare di schiantarti è vista come roba da sfigati che non se la possono permettere..

Sinceramente non sento la mancanza di bimbiminkia che sparano le loro fesserie su Reims '54.

Sono invece strafelice che esista internet; nel 2006, 10 anni fa, mi sono venute le lacrime agli occhi vedendo il primo filmato su youtube (o google video?) in assoluto: Gonzales che si dispera vedendo la sua vettura in fiamme credo a Zandvoort.

Quando eravamo ragazzi tutto era difficile..ora con un click tutto il sapere è condiviso. A 15 anni impazzivo vedendo vecchie immagini di Nuvolari passare su Grand Prix. Se, con l'enorme vastità di sapere a disposizione, la ggente preferisce sapere più dell'ultimo tatuaggio di Luigi piuttosto di capire perché una Ferrari 246 ha avuto un 12 cilindri peggio per loro.

Guarda che la massa è sempre stata così. Nel 1988 avevo comprato, tramite Autosprint, "Tazio vivo" di Cesare De Agostini: un mese di attesa, con la paura che non giungesse a destinazione perché trafugato (mi è successo anche questo). Poi me lo sono goduto per almeno un anno. Un giorno un mio amico, vedendomelo sfogliare mi disse: "ma che roba leggi, guarda quanto fanno schifo quelle macchine, robbbbba vecchiaaaa!"

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