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V6DINO

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  • Segue la F1 dal
    1970
  • Pilota passato
    S.Moss
  • Team
    Ferrari
  • Circuito
    Imola,Spa

Ospiti che hanno visualizzato il profilo

11.850 ospiti/utenti
  1. Graham Hill

  2. Ferrari F300

    Adesso si, grazie.
  3. Prost AP04 '01

    Comunque dietro aveva un Ferrari e all'epoca, anche se vecchio di un anno, non era l'ultimo arrivato...
  4. Prost AP04 '01

    Prost AP05 La "AP05" doveva essere la nuova Prost Grand Prix per la stagione 2002. La sua realizzazione però venne interrotta a causa della chiusura della scuderia all’inizio del 2002 per problemi economici. Ne fu realizzato soltanto un modello in scala 1:2 testato nella galleria del vento.
  5. Phoenix AP04B '02

    DATI GENERALI Scuderia: Phoenix Grand Prix (di Charles Nickerson) Anno di produzione: 2001 Motore: Arrows T2-F1 V10 2996cc, preparato dalla Hart Telaio: Monoscocca in fibra di carbonio con struttura composita a nido d'ape Carburante e lubrificanti: Total, Fina, Elf Pneumatici: Avon (unica opzione praticabile) Luogo di Produzione: Vichy (FRA) come Prost GP, poi trasferitisi a Leafield (GBR) base della Arrows Progettista: Henri Durand, Jean-Paul Gousset, Loic Bigois (della Prost AP04) Impiegata nel: avrebbe dovuto correre nel 2002 Piloti: Tarso Marques, Gaston Mazzacane STATISTICHE GP Disputati: 0 (non ha avuto autorizzazione dalla FIA) AP04B La storia della AP04B e della sua comparsa nelle entry-list del Mondiale 2002 è una delle più oscure, intriganti e bizzarre che si siano viste negli ultimi venti anni di Formula Uno. Una trama da film di spionaggio con poche luci, molte ombre ed almeno due versioni dei fatti, una ufficiale e l'altra molto meno ufficiale. Cominciamo così dalla prima. Quando la Prost Grand Prix, o quello che ne restava, venne messo all'asta nel gennaio del 2002, gran parte del materiale tecnico e due vetture fra quelle rimanenti – gli chassis 01 e 03 – vennero acquistati dalla società finanziaria inglese Phoenix Finance, il cui amministratore delegato Charles Nickerson era un appassionato di corse automobilistiche, ex-pilota semi-professionista ed amico di Tom Walkinshaw, l'onnipresente e vulcanico patron della TWR al tempo proprietario della Arrows. Proprio Walkinshaw aveva appoggiato l'operazione ed offerto come base operativa il suo quartier generale di Leafileld, in Inghilterra. I piani di Nickerson prevedevano la partecipazione al Mondiale con una Prost AP04 modificata per adattarsi al motore che doveva essere una versione aggiornata dell'Hart T2-F1 utilizzato dalla Arrows nelle stagioni 1998 e 1999. L'auto fu denominata "Phoenix Grand Prix AP04B" e, probabilmente, era inizialmente ancora colorata con il blu "France" senza loghi dello sponsor. Le gomme dovevano essere fornite dalla Bridgestone, ma la società giapponese – così come la Michelin – dichiarò all'inizio di marzo che non sarebbe stata in grado di rifornire la nuova scuderia che così dovette ripiegare su una scorta di pneumatici Avon che erano stati testati mesi prima dalla Minardi. Il team era composto da circa cinquanta persone, in parte provenienti dall'ex team di test Arrows ed in parte dalla fallita Prost Grand Prix. La "AP04B" fu iscritta al Gran Premio di Australia ma di fatto il team non ebbe il tempo fisico sufficiente per presentarsi e l'obiettivo fu spostato per la seconda gara della stagione a Sepang con Gaston Mazzacane e Tarso Marques come piloti. La richiesta di iscrizione fu però respinta dalla FIA che riteneva che la Phoenix avesse acquistato solo i beni materiali della vecchia Prost, ma non il suo titolo sportivo per partecipare al Campionato, cosa che comportava la necessità per Nickerson di versare la "tassa di iscrizione" di 48 milioni di dollari che era richiesta per le nuove scuderie che entravano nel circus. Ne nacque una diatriba legale che si trascinò per diverso tempo: in Malesia la squadra si presentò ma le fu impedito di accedere al circuito, mentre il materiale tecnico e le vetture giunte il giovedì prima della gara su un volo charter, vennero bloccati in aeroporto per problemi di tipo doganale. La stessa cosa si ripeté ad Interlagos, in Brasile. In aprile la vettura scese in pista durante alcuni test Arrows a Silverstone, probabilmente con Tomas Enge al volante. Dopo l'ennesimo diniego alla richiesta di partecipazione al GP di San Marino, Nickerson si rivolse all'Alta Corte di Londra denunciando la FIA e chiedendo che la scuderia fosse ammessa forzatamente al Campionato. Ma il suo sogno si spense il 22 maggio, quando la pronuncia definitiva della corte gli diede torto facendo naufragare definitivamente il suo progetto e facendogli pagare, fra l'altro, i costi dell'istruttoria. Fin qui la versione ufficiale della storia, quella raccontata sugli annali. Poi c'è però l'altra versione, quella decisamente meno ufficiale, più misteriosa e sulla quale non possiamo che fare congetture. Ma la reticenza dei protagonisti di quel progetto che non rilasciano volentieri dichiarazioni – sul web si trovano solo brevi interventi sempre piuttosto vaghi di Nickerson, Mazzacane e qualche altro protagonista – l'assenza totale di immagini della vettura e la mancanza di ogni documento a riguardo, lasciano pensare che dietro al progetto Phoenix ci fosse in realtà solo un tentativo di recuperare i soldi dei diritti televisivi che sarebbero spettati alla Prost come nona classificata del mondiale 2001. A danno della Minardi di Paul Stoddard che, non a caso, fu uno dei più fieri oppositori di Nickerson. Protagonista dietro le quinte Tom Walkinshaw, la cui Arrows navigava già in cattive acque finanziarie e la cui presenza-ombra al fianco di Nickerson era in effetti sospetta. Pare che la AP04B – che venne anche ribattezzata ad un certo punto DART, acronimo sotto il quale si celava un'altra azienda di Walkinshaw che si occupava della commercializzazione e distribuzione dei pneumatici Dunlop negli anni'80 – non fosse altro che una vettura mai assemblata "veramente" ed il cui scopo sarebbe stato solo quello di scendere in pista almeno per un giro in prova a bassa velocità di uno dei Gran Premi della stagione. Cosa che avrebbe permesso di incassare il denaro della Prost e salvare la Arrows. L'operazione, evidentemente piuttosto audace per non dire di peggio, non andò in porto e, infatti, la Arrows quell'anno non riuscì a finire il campionato… ( Massimo Piciotti )
  6. Prost AP04 '01

    DATI GENERALI Scuderia: Equipe Prost Acer Anno di produzione: 2001 Motore: Acer (Ferrari) 01A V10 2997cc Telaio: Monoscocca in fibra di carbonio con struttura composita a nido d'ape Carburante e lubrificanti: Shell Pneumatici: Michelin Luogo di Produzione: Vichy (FRA) Progettista: Henri Durand, Jean-Paul Gousset, Loic Bigois, John Barnard Impiegata nel: 2001 Piloti: Jean Alesi, Gaston Mazzacane, Luciano Burti, Heinz-Harald Frentzen, Tomas Enge STATISTICHE GP Disputati: 17 Miglior risultato: J.Alesi, 5° posto nel GP Canada 2001 AP04 Il canto del cigno per la scuderia Prost e, di conseguenza, per lo storico team tutto transalpino di derivazione Ligier, in pista dal lontano 1975. Abbandonato non senza tensioni e polemiche dalla Peugeot e senza più un motore a disposizione, Alain Prost riuscì a siglare un contratto con la Ferrari per utilizzare i motori del Cavallino versione 2000 con il marchio dell'azienda taiwanese Acer. Come se non bastasse, lo storico legame con il produttore di tabacco francese che fin dagli inizi aveva seguito l'avventura della Ligier e della Prost sotto le insegne Gitanes prima e Gauloises poi, uscì definitivamente dalla F.1 anche per la pressione della Federazione che ormai non vedeva più di buon occhio le sponsorizzazioni di sigarette, peraltro già vietate in molti paesi. Insomma, la situazione era tutt'altro che facile ma Alain riuscì comunque a finanziare la stagione. La nuova "AP04" era tutto sommato una vettura discreta, certamente migliore della AP03 precedente. Il turbinio di piloti e l'instabilità tecnica non permisero grossi sviluppi, ma nonostante ciò Jean Alesi siglò gli ultimi piazzamenti a punti della scuderia. Verso la fine della stagione, Alain aveva probabilmente già chiaro che la sorte della Prost Grand Prix era segnata. Nel gennaio del 2002 la Prost venne messa in stato di liquidazione, dichiarando fallimento. ( Massimo Piciotti )
  7. Prost AP03 '00

    DATI GENERALI Scuderia: Equipe Gauloises Prost Peugeot Anno di produzione: 2000 Motore: Peugeot A20 V10 2998cc Telaio: Monoscocca in fibra di carbonio con struttura composita a nido d'ape Carburante e lubrificanti: Total Pneumatici: Bridgestone Luogo di Produzione: Vichy (FRA) Progettista: Alan Jenkins, Jean-Paul Gousset, Loic Bigois, John Barnard Impiegata nel: 2000 Piloti: Jean Alesi, Nick Heidfeld STATISTICHE GP Disputati: 17 Miglior risultato: N.Heidfeld, 8° posto nel GP Monaco 2000 AP03 Oltre tremila componenti nuovi, completamente ridisegnati o sviluppati rispetto ai precedenti. Un team tecnico rinnovato con l'esperto Alan Jenkins alla guida. Una coppia di piloti inedita ed assortita grazie all'esperienza del "vecchio" Jean Alesi e all'entusiasmo dell'astro nascente Nick Heidfeld, fresco Campione Intercontinentale di F.3000. Bastano questi pochi cenni per rendere l'idea di come l'anno 2000 fosse nella mente di Alain Prost la stagione decisiva, quella in cui si giocò tutto. O la va o la spacca. Obiettivo dichiarato il quinto posto in classifica costruttori. Purtroppo l'annata si rivelò un vero fiasco e segnò probabilmente in maniera definita il futuro del team e la sua sopravvivenza successiva. Imputato numero uno fu il disastroso motore Peugeot che stabilì, nel corso della stagione, il leggendario record di cinquantatré guasti tecnici totali subiti. Una vera debàcle che rese la "AP03", già non velocissima, estremamente fragile. L'esito di quell'annata senza nemmeno un punto conquistato fu il divorzio inevitabile con il motorista Peugeot i cui rapporti con Prost divennero sempre più tesi. Inoltre i cattivi risultati cominciarono ad allontanare gli sponsor e a portare la scuderia ad una prima crisi di liquidità che fu superata nell'inverno solo grazie all'intervento della Acer. ( Massimo Piciotti )
  8. Prost AP02 '99

    DATI GENERALI Scuderia: Equipe Gauloises Prost Peugeot Anno di produzione: 1999 Motore: Peugeot A18 V10 2998cc Telaio: Monoscocca in fibra di carbonio con struttura composita a nido d'ape Carburante e lubrificanti: Total Pneumatici: Bridgestone Luogo di Produzione: Vichy (FRA) Progettista: Bernard Dudot, Loic Bigois, Ben Wood, Alan Jenkins Impiegata nel: 1999 Piloti: Olivier Panis, Jarno Trulli STATISTICHE GP Disputati: 16 Podi: 1 Miglior risultato: 7° posto nel Campionato Costruttori 1999 AP02 Dopo un primo anno decisamente deludente, Alain Prost non scelse la strada della rivoluzione, confermando sia lo staff tecnico che i piloti della stagione precedente. Con la nuova "AP02" spinta dal motore evoluto Peugeot le cose andarono in effetti un po' meglio: Jarno Trulli colse al Nurburgring l'unico podio nella storia della Prost se si escludono i due del 1997 ottenuti con la vettura costruita da Guy Ligier. Olivier Panis confermò però di non avere ancora del tutto recuperato dall'infortunio di due anni prima e produsse una stagione anonima. Nel complesso, dunque, le aspettative andarono ancora sostanzialmente deluse. Una nota a margine sulla AP02: la vettura fu la prima F1 guidata dal futuro Campione del Mondo Jenson Button durante una sessione di test post-season nel dicembre del 1999. ( Massimo Piciotti )
  9. Prost AP01 '98

    DATI GENERALI Scuderia: Equipe Gauloises Prost Peugeot Anno di produzione: 1998 Motore: Peugeot A16 V10 2998cc Telaio: Monoscocca in fibra di carbonio con struttura composita a nido d'ape Carburante e lubrificanti: Total Pneumatici: Bridgestone Luogo di Produzione: Vichy (FRA) Progettista: Bernard Dudot, Loic Bigois, Ben Wood Impiegata nel: 1998 Piloti: Olivier Panis, Jarno Trulli STATISTICHE GP Disputati: 16 Miglior risultato: 9° posto nel Campionato Costruttori 1998 AP01 Non è facile mettere in piedi e, soprattutto, sostenere dal punto di vista economico una Scuderia di Formula Uno. Alain Prost, campionissimo che aveva vinto tutto in pista e che era da sempre considerato una delle persone più capaci ed intelligenti del circus, se ne è accorto sulla sua pelle. Quando nel 1997 rilevò la gloriosa Equipe Ligier dalle mani del suo fondatore Guy e dell'allora socio di maggioranza Flavio Briatore, i piani di Alain erano sicuramente di grande respiro: con una struttura di prim'ordine, danari freschi assicurati dagli storici sponsor tabaccai e l'appoggio diretto della Peugeot, i presupposti per il ritorno ai vertici di un team tutto francese c'erano tutti. La prima Formula Uno che portava il nome del "Professore" fu la "AP01" del 1998, costruita nelle strutture di Magny Cours che furono della Ligier. La novità tecnica più interessante della vettura era senza dubbio l'utilizzo del motore Peugeot A16 progettato in esclusiva per la scuderia e che doveva risultare l'arma vincente, messo a punto dopo quattro anni di esperienza nel Mondiale della casa francese. Nonostante le elevate aspettative, la vettura si rivelò poco competitiva e soprattutto estremamente fragile con il cambio e la trasmissione come evidenti punti deboli soggetti a frequenti cedimenti. A nulla valsero i tentativi di aggiornamento e sviluppo della vettura durante la stagione – fra questi anche una redistribuzione dei pesi sul telaio – e così Olivier Panis e Jarno Trulli incapparono in una annata fatta soprattutto di delusioni. AP01B Vettura "laboratorio" evoluzione della AP01 presentata per l'ultimo Gran Premio della stagione in Giappone. Utilizzata da Jarno Trulli durante le prove di qualificazione, resta danneggiata in un incidente e quindi non utilizzata in gara. ( Massimo Piciotti )
  10. Ligier JS45 - Prost G.P. '97

    DATI GENERALI Scuderia: Equipe Prost Gauloises Blondes Anno di produzione: 1997 Motore: Mugen-Honda MF-301HB V10 2998cc Telaio: Monoscocca in fibra di carbonio con struttura composita a nido d'ape Carburante e lubrificanti: Elf Pneumatici: Bridgestone Luogo di Produzione: Vichy (FRA) Progettista: Loic Bigois, George Ryton Impiegata nel: 1997 Piloti: Olivier Panis, Shinji Nakano, Jarno Trulli STATISTICHE GP Disputati: 17 Vittorie: 0 Podi: 2 Pole Position: 0 Giri Più Veloci: 0 Miglior risultato: 6° posto nel Campionato Costruttori 1997 JS45 La ventiduesima ed ultima stagione in pista della Ligier fu quella del passaggio di consegne definitivo. Nel febbraio del 1997 l'intero pacchetto azionario della scuderia passò nelle mani di Alain Prost. Il quattro volte Campione del Mondo si ritrovò con la nuova "JS45" praticamente ultimata e già iscritta la mondiale come Ligier, mantenendo per questo la sua denominazione originaria che solo nella stagione successiva sarà definitivamente modificata. La vettura era piuttosto diversa rispetto a quella dell'anno precedente, con nuovi disegni delle sospensioni, degli alettoni e della ripartizione dei pesi nella carrozzeria. Utilizzava le gomme giapponesi Bridgestone al posto delle tradizionali Goodyear. Fu un'ottima stagione, ancora una volta impreziosita dalle notevoli prestazioni di Olivier Panis, la cui crescita fu però interrotta da un gravissimo incidente occorsogli a Montreal che probabilmente ne frenò anche il successivo sviluppo della carriera. ( Massimo Piciotti )
  11. Brabham BT19

    La principale differenza sta nel Repco, cosa che m'ha tratto in inganno. Su questa 19 vi è il Repco 740 a scarichi centrali, nel disegno e foto sotto la si vede con l'originale Repco 620 a scarichi bassi. In pratica una BT19 aggiornata e macchina diversa.
  12. Brabham BT19

    BT24,
  13. CIR 2018

    è un'argomento da approfondire... ma il giovane per primo deve investire su se stesso.
  14. CIR 2018

    La cosa più preoccupante, per me, è che Andreucci come Tarquini, fanno parte della mia giovinezza...
  15. 03. Gran Premio della Cina 2018 | Shanghai

    Nel compilare la griglia ho osservato che l'incremento di prestazioni della Ferrari è stato di 8 decimi, pur con gomme sulla carta più performanti, vero che incidono le condizioni climatica e comunque Vettel ha tirato giù il record di mezzo secondo, mentre le Mercedes malgrado la nuova mescola sono plafonate sui tempi del 2017. E nella maggior parte delle altre squadre hanno migliorato il loro tempo di un buon secondo...
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