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V6DINO

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    V6DINO

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  • Segue la F1 dal
    1970
  • Pilota passato
    S.Moss
  • Team
    Ferrari
  • Circuito
    Imola,Spa

Ospiti che hanno visualizzato il profilo

9.294 ospiti/utenti
  1. Williams FW41

    DOVE è il diverso? a parte l'oscenità assoluta... ma non è che le altre categorie stiano meglio come linee...( dopo tutto sono rivolte a un pubblico cresciuto con i transformers)
  2. Ligier JS11/15 '80

    DATI GENERALI Scuderia: Equipe Ligier Gitanes Anno di produzione: 1979 Motore: Ford Cosworth DFV V8 2993cc. Telaio: Monoscocca in lega metallica leggera Carburante e lubrificanti: Elf Pneumatici: Goodyear Luogo di Produzione: Vichy (FRA) Progettista: Gérard Ducarouge, Michel Beaujon, Robert Choulet Impiegata nel: 1980 Piloti: Didier Pironi, Jaques Laffite STATISTICHE GP Disputati: 14 Vittorie: 2 Podi: 8 Pole Position: 3 Giri Più Veloci: 3 Miglior risultato: Ligier, 3° posto nel Campionato Costruttori 1979 JS11/15 Per la stagione 1980 Guy Ligier capì che poteva ancora puntare sulla eccellente JS11. Gerard Ducarouge lavorò così sullo sviluppo della vettura esistente esasperandone soprattutto l'effetto suolo ed introducendo altri accorgimenti aerodinamici. L'esito del suo lavoro fu la "JS11/15", una vettura velocissima, dalle performance di punta eccezionali ma anche molto fragile a causa del suo punto debole che venne risolto solo a stagione inoltrata: la deportanza prodotta era talmente forte da causare continui cedimenti a sospensioni e pneumatici, sottoposti ad una stress dinamico molto importante che le portava sovente al punto di rottura. Fu forse questo aspetto che impedì alla Ligier, che aveva affiancato Didier Pironi a Jacque Laffite, di lottare per il titolo con Williams e Brabham, nonostante le due vittorie ottenute in stagione, una da ciascun pilota. ( Massimo Piciotti )
  3. Ligier JS11 '79

    DATI GENERALI Scuderia: Equipe Ligier Gitanes Anno di produzione: 1979 Motore: Ford Cosworth DFV V8 2993cc. Telaio: Monoscocca in lega metallica leggera Carburante e lubrificanti: Elf Pneumatici: Goodyear Luogo di Produzione: Vichy (FRA) Progettista: Gérard Ducarouge, Michel Beaujon, Robert Choulet Impiegata nel: 1979 Piloti: Patrick Dépailler, Jaques Laffite, Jacky Ickx STATISTICHE GP Disputati: 15 Vittorie: 3 Podi: 5 Pole Position: 4 Giri Più Veloci: 3 Miglior risultato: Ligier, 3° posto nel Campionato Costruttori 1979 JS11 La migliore Ligier di sempre, quella che più da vicino ha potuto lottare veramente per il titolo mondiale. La "JS11" era vettura riuscita, veloce ed affidabile, finalmente efficace anche per quanto riguarda l'effetto suolo. L'affidabile eclettismo dell'ormai iconico motore Ford Cosworth al posto del vetusto Matra, fece il resto. Purtroppo però la "magia" durò solo per la prima metà della stagione dove Jacques Laffite e Patrick Depailler – Guy Ligier aveva infatti deciso per la prima volta di schierare in pista due vetture – sembravano i più seri candidati per il Mondiale. Lo sciagurato incidente in deltaplano di Depailler che ne chiuse la stagione in anticipo ed un inatteso peggioramento delle prestazioni della vettura – o forse un mancato progresso a fronte della crescita costante sia della Ferrari 312 T4 che della Williams FW07 – nella seconda metà del Campionato hanno invece costretto la scuderia francese ad accontentarsi di un terzo posto nella Classifica Costruttori. Con tre successi la JS11 resta comunque la Ligier più vincente in assoluto. ( Massimo Piciotti )
  4. Ligier JS9 '78

    DATI GENERALI Scuderia: Equipe Ligier Gitanes Anno di produzione: 1978 Motore: Matra MS78 V12 2993cc Telaio: Monoscocca in lega metallica leggera Carburante e lubrificanti: Shell Pneumatici: Goodyear Luogo di Produzione: Vichy (FRA) Progettista: Gérard Ducarouge, Michel Beaujon, Robert Choulet Impiegata nel: 1978 Piloti: Jaques Laffite STATISTICHE GP Disputati: 10 Vittorie: 0 Podi: 2 Pole Position: 0 Giri Più Veloci: 0 Miglior risultato: Ligier, 6° posto nel Campionato Costruttori 1978 JS9 La "JS9" ebbe una gestazione piuttosto lunga, spesa fondamentalmente nel tentativo di messa a punto d'una vettura che si rivelò più difficile del previsto. Il motore Matra, ultima evoluzione del glorioso V12 francese sulle scena da una decina di anni, era sicuramente potente ma figlio di un progetto vecchio di diverse stagioni ed ormai non più al passo con i tempi. Così, quando la nuova Ligier comparve sulla scena nel Gran premio di Monaco, era già una vettura obsoleta rispetto alle migliori del lotto, anche perché non sfruttava al massimo i dettami dell'effetto suolo introdotti dalla Lotus e diventati rapidamente riferimento per tutti. Guy Ligier, verso la fine della stagione, decise di abbandonare l'affascinante ma ormai al capolinea progettoall-France con la Matra, annunciando il passaggio per il 1979 al Ford Cosworth. Lo sviluppo della vettura fu abbandonato, per dedicare gli sforzi alla nuova "JS11". ( Massimo Piciotti )
  5. Ligier JS7/9 '78

    DATI GENERALI Scuderia: Equipe Ligier Gitanes Anno di produzione: 1977 Motore: Matra MS76 e MS78 V12 2993cc Telaio: Monoscocca in lega metallica leggera Carburante e lubrificanti: Shell Pneumatici: Goodyear Luogo di Produzione: Vichy (FRA) Progettista: Gérard Ducarouge, Michel Beaujon, Robert Choulet Impiegata nel: 1978 Piloti: Jaques Laffite STATISTICHE GP Disputati: 3 Vittorie: 0 Miglior risultato: J.Laffite, 5° posto nei GP di Sudafrica e Belgio 1978 JS7/9 Versione modificata dello chassis JS7/1 allestito nei primi mesi del 1978 in attesa che la nuova JS9 fosse definitivamente messa a punto. La JS7/9 è di fatto la vettura dell'anno precedente con l'utilizzo del nuovo motore Matra MS78 da 520 cavalli accoppiato con un cambio Hewland FGA al posto del precedente TL ( Massimo Piciotti )
  6. Ligier JS7 '77

    DATI GENERALI Scuderia: Equipe Ligier Gitanes Anno di produzione: 1977 Motore: Matra MS76 V12 2993cc Telaio: Monoscocca in lega metallica leggera Carburante e lubrificanti: Shell Pneumatici: Goodyear Luogo di Produzione: Vichy (FRA) Progettista: Gérard Ducarouge, Michel Beaujon, Robert Choulet Impiegata nel: 1977-1978 Piloti: Jaques Laffite, Jean-Pierre Jarier STATISTICHE GP Disputati: 20 Vittorie: 1 Podi: 1 Pole Position: 0 Giri Più Veloci: 1 Miglior risultato: Ligier, 8° posto nel Campionato Costruttori 1977 JS7 La storica vittoria di Jacques Laffite nel Gran Premio di Svezia sul circuito di Anderstorp nel giugno del 1977 segnò per Ligier e per la nuova "JS7" un momento storico. Si trattava infatti della prima vittoria tutta francese – motore, telaio, pilota – nella storia della Formula Uno. La JS7 era una evoluzione "logica" della precedente JS5 a la sua principale innovazione era l'utilizzo della lega leggera rivettata al posto dell'alluminio per la costruzione del telaio monoscocca. Montava una versione aggiornata del classico 12 cilindri Matra con una potenza che arrivava a 520 cavalli e rispetto alla precedente aveva un disegno completamente rinnovato del muso anteriore che ricordava quello della Ferrari 312 T. ( Massimo Piciotti )
  7. Radio Paddock 2018

    In pratica Lui può dire quello che vuole...è in totale assenza di concorrenza. Il MONOPOLIO è suo/loro.
  8. Ligier JS5 '76

    DATI GENERALI Scuderia: Equipe Ligier Gitanes Anno di produzione: 1976 Motore: Matra MS73 V12 2993cc Telaio: Monoscocca in alluminio Carburante e lubrificanti: Shell Pneumatici: Goodyear Luogo di Produzione: Vichy (FRA) Progettista: Gérard Ducarouge, Michel Beaujon, Robert Choulet Impiegata nel: 1976 Piloti: Jaques Laffite STATISTICHE GP Disputati: 16 Vittorie: 0 Podi: 3 Pole Position: 1 Giri Più Veloci: 0 Miglior risultato: Ligier, 6° posto nel Campionato Costruttori 1976 JS5 Guy Ligier era il classico uomo tutto d’un pezzo che seguiva ardentemente le aspirazioni del suo cuore: era un giocatore di rugby di fama internazionale e quando si ritirò nel 1964 a 34 anni, fu convinto ad assecondare la sua passione per i motori e le corse automobilistiche dal suo strettissimo amico e socio in affari Jo Schlesser, a sua volta “vittima” di una vocazione tardiva al mestiere di gentleman-driver che lo aveva però proiettato in breve tempo fra i migliori piloti transalpini dell'epoca in ogni categoria. Guy iniziò per hobby con un prototipo Porsche e rimase folgorato: di lì a poco costituì la sua Equipe Ligier e già nel 1966, acquistando una vecchia Cooper, esordì n F.1. Sfortunatamente per lui non aveva il talento del suo amico Schlesser e si doveva barcamenare a centro gruppo: scampò ad un terrificante incidente al Nurburgring in quello stesso anno e fu sesto – suo unico punto iridato – nella rocambolesca edizione ’67 del Gran Premio di Germania su quella stessa pista, dopo aver rilevato al posto della Cooper una più competitiva Brabham. Ma quando Jo Schlesser morì nel tragico rogo della sua Honda al Gran Premio di Francia 1968 – da allora Guy siglò tutte le sue vetture “JS” in ricordo dell’amico scomparso – decise di appendere il casco al chiodo e diventare costruttore. La Ligier fu indiscutibilmente nei venti anni successivi la “bandiera” del motorismo francese e, per lungo tempo, una delle più prestigiose e vincenti scuderie in Formula Uno con non rare “digressioni” negli sport prototipi. Anzi, la prima Ligier – la JS1 – fu costruita proprio per partecipare alla 24 Ore di Le Mans del 1970. La prima Formula Uno costruita da Guy Ligier nella sua lunga avventura fu la “JS5”, una vettura originalissima e spettacolare diventata familiare a tutti per quel suo colore azzurro e per la ballerina stilizzata simbolo dello sponsor-tabaccaio – rigorosamente francese – che ne finanziò la presenza in pista. Progettata da Gerard Ducarouge, a dispetto della sua livrea decisamente appariscente, la "JS5" era una vettura di costruzione piuttosto tradizionale dotata di un motore Matra V12 che era di fatto una stretta evoluzione di quello utilizzato dalla MS120 portata in posta di Chris Amon nel 1972. Completato nell'ottobre del 1975, il primo prototipo della JS5 rimase esposto per diverse settimane nella hall della sede Seita a Parigi, ovvero presso l'ente governativo francese di monopolio dei tabacchi. Ciò in onore dello sponsor Gitanes ma anche a significare l'importanza che aveva per la Francia ritrovare una scuderia "nazionale" in F.1. Il talento di Jacques Laffite confermò durante la stagione l'ottima base tecnica della vettura che finì a punti già alla sua terza gara, sul podio alla quinta ed in pole position a Monza, chiudendo il suo primo Mondiale con un ottimo sesto posto nella Classifica Costruttori. ( Massimo Piciotti )
  9. Renault RE60B '85

    DATI GENERALI Scuderia: Equipe Renault Elf Anno di produzione: 1985 Motore: Renault-Gordini EF15 V6 1492cc turbo Telaio: Monoscocca in fibra di carbonio Carburante e lubrificanti: Elf Pneumatici: Goodyear Luogo di Produzione: Viry-Châtillon, Essonne (FRA) Progettista: Bernard Dudot, Jean-Marc d'Adda, Jean-Claude Migeot Impiegata nel: 1985 Piloti: Patrick Tambay, Derek Warwick STATISTICHE GP Disputati: 9 Miglior risultato: D.Warwick, 5° posto nel GP GranBretagna 1985 RE60B Versione evoluta della RE60 presentata a partire dal Gran Premio di Francia e modificata soprattutto per ospitare il nuovo motore turbo EF15 da 810 cavalli di potenza. ( Massimo Piciotti )
  10. Renault RE60 '85

    DATI GENERALI Scuderia: Equipe Renault Elf Anno di produzione: 1985 Motore: Renault-Gordini EF4B V6 1492cc turbo Telaio: Monoscocca in fibra di carbonio Carburante e lubrificanti: Elf Pneumatici: Goodyear Luogo di Produzione: Viry-Châtillon, Essonne (FRA) Progettista: Bernard Dudot, Jean-Marc d'Adda, Jean-Claude Migeot Impiegata nel: 1985 Piloti: Patrick Tambay, Derek Warwick, François Hesnault STATISTICHE GP Disputati: 8 Vittorie: 0 Podi: 2 Pole Position: 0 Giri Più Veloci: 0 Miglior risultato: P.Tambay, 3° posto nei GP Portogallo e SanMarino 1985 RE60 Esteticamente molto accattivante ma poco efficace in pista nonostante la nuova versione del motore turbo EF4 ulteriormente potenziata. La "RE60" è stata l'ultima Renault Turbo della prima esperienza in F.1 della casa francese in qualità di costruttore. Affidata ancora a Derek Warwick e Patrick Tambay, la vettura non andò oltre un paio di podi, nettamente battuta nelle classifiche Mondiali anche da Lotus e Ligier che montavano motori Renault sui propri chassis. Nonostante una versione evoluta rilasciata a metà stagione con un nuovo motore ancora più potente, gli scarsi risultati indussero l'allora direttore generale Renault Georges Besse – che sarà ucciso in un attentato da parte di un gruppo di terroristi anarchici nel 1986 – ad interrompere l'impegno come costruttore dalla stagione. Una annotazione: nel novembre del 1984 a Derek Warwick era stato offerto un volante dalla Williams-Honda come compagno di squadra di Keke Rosberg. Giudicando poco competitivi i motori giapponesi, che in effetti negli anni precedenti non avevano brillato, e più performanti quelli della Renault, l'inglese rifiutò la proposta e rimase alla casa francese. Frank Williams scelse allora Nigel Mansell. ( Massimo Piciotti )
  11. Le Foto d'Epoca 2018

    Bei nomi e qualche errore... e chissà perché i francesi hanno solo il cognome.
  12. Renault RE50 '84

    DATI GENERALI Scuderia: Equipe Renault Elf Anno di produzione: 1984 Motore: Renault-Gordini EF4 V6 1492cc turbo Telaio: Monoscocca in fibra di carbonio Carburante e lubrificanti: Elf Pneumatici: Michelin Luogo di Produzione: Viry-Châtillon, Essonne (FRA) Progettista: Bernard Dudot, Michel Tétu, Jean-Claude Migeot Impiegata nel: 1984 Piloti: Patrick Tambay, Derek Warwick, Philippe Streiff STATISTICHE GP Disputati: 16 Vittorie: 0 Podi: 5 Pole Position: 1 Giri Più Veloci: 2 Miglior risultato: Renault, 5° posto nel Campionato Costruttori 1984 RE50 Il 1984 fu un po' l'inizio del viale del tramonto per la prima esperienza Renault come costruttore. Le delusioni ripetute degli anni precedente sembrarono ridimensionare l'impegno della casa francese che lasciò andare Alain Prost alla McLaren e rivide al ribasso il budget disponibile per la squadra corse. Anche la scelta dei nuovi piloti, Patrick Tambay e Derek Warwick, sembrò confermare questa sensazione. La Renault si avviava a diventare soprattutto fornitrice di motori, aggiungendo alla Lotus già cliente dal 1983, anche la Ligier e sviluppando un propulsore turbo completamente nuovo per sostituire il glorioso EF1 ormai vecchio di sei anni. Al di là del motore, dunque, la "RE50" non era una vettura particolarmente innovativa, né particolarmente veloce sebbene le prove preliminari di inizio stagione sembravano far presagire ben altro. La stagione si dipanò lungo una serie di prestazioni mediocri inframezzate da qualche acuto ma senza alcuna vittoria. ( Massimo Piciotti )
  13. Renault RE40 '83

    DATI GENERALI Scuderia: Equipe Renault Elf Anno di produzione: 1983 Motore: Renault-Gordini EF1 V6 1492cc turbo Telaio: Monoscocca in fibra di carbonio Carburante e lubrificanti: Elf Pneumatici: Michelin Luogo di Produzione: Viry-Châtillon, Essonne (FRA) Progettista: Bernard Dudot, Michel Tétu, Jean-Claude Migeot Impiegata nel: 1983 Piloti: Alain Prost, Eddie Cheever STATISTICHE GP Disputati: 14 Vittorie: 4 Podi: 7 Pole Position: 3 Giri Più Veloci: 3 Miglior risultato: Renault, 2° posto nel Campionato Costruttori 1983 RE40 Il massimo sforzo profuso dalla Renault per lo sviluppo del primo progetto F1. La "RE40" si poteva considerare così. Una sorta di all-in tecnico ed economico tentato dalla casa francese per raggiungere quel Titolo Mondiale sfuggito per un soffio nelle ultime stagioni. Ma Alain Prost, ora unico ed indiscusso leader della squadra, arrivò ancora una volta solo a pochi passi dal trionfo: Nelson Piquet, come fece nel 1981, lo beffò per due miseri punti sorpassandolo nell'ultima gara, dopo che il francese era stato in testa alla classifica praticamente per tutta la stagione. Il progetto "RE40" era decisamente innovativo. Nell'inverno del 1982 Bernard Dudot, fino ad allora responsabile dello sviluppo dei motori per la F.1, fu messo a capo della direzione tecnica della Renault Sport al posto di François Castaing, mentre Jean-Claude Migeot fu chiamato a sostituire Marcel Hubert per seguire lo sviluppo aerodinamico della vettura. Dopo che René Arnoux era passato alla Ferrari, l'"americano di Roma" Eddie Cheever fu ingaggiato con il preciso ruolo di secondo pilota. La RE40 era una vettura completamente nuova rispetto alle precedenti, anche per le drastiche modifiche ai regolamenti che imponevano il fondo piatto e l'abolizione dell'effetto suolo, nonché una riduzione ulteriore dei pesi minimi. Fu costruita in fibra di carbonio e dotata di una ulteriore evoluzione del motore EF1 che toccava ora i 650 cavalli di potenza massima. La sconfitta sia nel Campionato Piloti che in quello Costruttori portò la direzione della Renault a cambiare strategia, concentrandosi soprattutto a diventare fornitore di motori, una scelta che segnerà la strada dei primi grandi trionfi della casa in F.1 qualche anno dopo, curiosamente con il ritorno all'aspirato ed il connubio con la Williams. L'impegno da costruttore proseguì per altre due stagioni, ma con ambizioni e budget ridimensionati. ( Massimo Piciotti )
  14. Renault RE30C '83

    DATI GENERALI Scuderia: Equipe Renault Elf Anno di produzione: 1982 Motore: Renault-Gordini EF1 V6 1492cc turbo Telaio: Monoscocca in alluminio Carburante e lubrificanti: Elf Pneumatici: Michelin Luogo di Produzione: Viry-Châtillon, Essonne (FRA) Progettista: François Castaing, Michel Tétu, Marcel Hubert Impiegata nel: 1983 Piloti: Alain Prost, Eddie Cheever STATISTICHE GP Disputati: 2 Vittorie: 0 Podi: 0 Pole Position: 0 Giri Più Veloci: 0 Miglior risultato: A.Prost, 7° posto nel GP Brasile 1983 RE30C Versione ulteriormente evoluta del progetto "RE30" in vista della stagione 1983 ed in attesa del definitivo rilascio della nuova "RE40". Le modifiche effettuate sono soprattutto dovute al rispetto dei nuovi regolamenti decisi dalla FIA per la stagione che, dopo i tragici incidenti che avevano funestato la stagione precedente, aveva deciso l'abolizione dell'effetto suolo e la riduzione del peso minimo della vettura a 540 Kg. ( Massimo Piciotti )
  15. Renault RE30B '82

    DATI GENERALI Scuderia: Equipe Renault Elf Anno di produzione: 1981 Motore: Renault-Gordini EF1 V6 1492cc turbo Telaio: Monoscocca in alluminio Carburante e lubrificanti: Elf Pneumatici: Michelin Luogo di Produzione: Viry-Châtillon, Essonne (FRA) Progettista: François Castaing, Michel Tétu, Marcel Hubert Impiegata nel: 1982 Piloti: Alain Prost, René Arnoux STATISTICHE GP Disputati: 16 Vittorie: 4 Podi: 4 Pole Position: 10 Giri Più Veloci: 5 Miglior risultato: Renault, 3° posto nel Campionato Costruttori 1982 RE30B In vista della stagione 1982 la Federazione Internazionale dell'Automobile introdusse una serie di modifiche regolamentari per cercare di arginare l'utilizzo dell'effetto suolo che stava rendendo le vetture veloci e pericolose. Furono limitate le misure delle minigonne ad otto centimetri totali compreso lo spessore dei pattini di scorrimento, banditi i variatori di assetto dei pneumatici ed abbassato il limite minimo del peso a 580 Kg. Per ottemperare i nuovi regolamenti la Renault intervenne modificando il progetto RE30 evolvendolo in una versione "B" che però ereditava gran parte del bagaglio tecnico dell'anno precedente. Il motore turbo venne ulteriormente potenziato e portato a 560 CV per 11.500 giri al minuto, mentre il cambio venne modificato rispetto all'Hewland utilizzato fino ad oggi in tutte le Renault precedenti per reggere la violenta trazione. L'esito sembrò eccezionale: Prost vinse le prime due gare della stagione diventando il favorito d'obbligo per il Titolo Mondiale. Ma il 1982 fu un anno strano, funestato dalla morte di Gilles Villeneuve e dall'incidente di Didier Pironi che di fatto frenarono la Ferrari che aveva trovato una conformazione del turbo più potente di quello francese. La Renault inanellò una incredibile serie di ritiri, la maggior parte dei quali fu dovuta ad incidente e non ad un guasto meccanico. Così dopo quell'inizio spumeggiante e nonostante due vittorie di Arnoux a fine stagione, il Mondiale fu nuovamente perso per una manciata di punti a vantaggio di Keke Rosberg, che di corse in stagione ne vinse una sola. ( Massimo Piciotti )
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