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Showing most liked content since 13/02/2018 in all areas

  1. 9 points
    Ti dirò, per me anche così non è male Su Halo... Boh, non c'è più nulla da aggiungere
  2. 8 points
  3. 7 points
    mettiamoci il cuore in pace, tutte le 2018 saranno cosi'
  4. 6 points
  5. 6 points
    Non si illudono le persone in questo modo, io ci sono rimasto male.
  6. 5 points
    Se non fosse per quel cesso montato in corrispondenza dell'abitacolo, sarebbe una gran bella vettura. Originale ed estrema al punto giusto. Purtroppo quel cesso sta rovinando tutto. E non parlo solo dell'estetica delle monoposto. Sembra una cazzata, ma l'aver mandato al diavolo il concetto di "vettura formula" (e non solo a livello di massima serie, purtroppo), per come lo conoscevamo (ovvero abitacoli totalmente aperti), sta limitando molto il mio interesse per la faccenda...
  7. 5 points
    Ah, assolutamente Nel 2015 facevo parte di Formula Corsa, un gruppetto che faceva mod per Assetto Corsa. Io disegnavo, appunto, livree, caschi, tute e textures varie ed eventuali. Fare quella "camobull" fu un lavoro di pazienza assurdo Poi due settimane han presentato la livrea nuova e ho buttato via tutto il lavoro fatto
  8. 5 points
    Allora, a termini di regolamento le 33 macchine partecipanti alla gara verranno decise già nella giornata di sabato: alla domenica verrà decisa la loro effettiva posizione sulla griglia in base alle procedure stabilite negli anni scorsi (prima le posizioni dalla 10ª alla 33ª, poi le prime 9). Eccezioni a questa regola si applicano qualora al sabato un pilota non riesca a completare il proprio tentativo garantito a causa di un problema tecnico o di un incidente: in tal caso a questo/i pilota/i sarà concesso di effettuare un tentativo di qualifica prima dell'inizio del turno della domenica (Last Chance Qualifying); se questo/i pilota/i dovesse/ssero rientrare tra i 33 più veloci, ai piloti "bumped" sarà concesso un'ulteriore tentativo per rientrare tra i primi 33; la sessione termina nel momento in cui l'ultimo pilota bumped non riesce a rientrare tra i primi 33. I piloti che si qualificheranno tramite la procedura del Last Chance Qualifying saranno relegati in fondo alla lista dei tempi, il che significa che anche se dovessero mettere a segno i tempi più veloci in assoluto non potranno comunque giocarsi la pole position nel gruppo dei Fast Nine
  9. 5 points
    Annuntio vobis gaudium magnum...
  10. 5 points
  11. 5 points
    Anche io sono cresciuto con i transformers ma giuro che mi piacciono ancora le macchine belle
  12. 5 points
    Faccio notare che quest'anno, in teoria, finisce la maledizione
  13. 4 points
  14. 4 points
  15. 4 points
    https://twitter.com/Passionea300/status/964239986093690880 Era meglio senza
  16. 4 points
    Bernd Rosemeyer (1937) e Bruce McLaren (1968) si riparano come possono dal vento gelido e dalla pioggia che spazza il circuito del Nurburgring durante le prove del GP di Germania.
  17. 3 points
    DATI GENERALI JS21 La breve esperienza di Jabouille in qualità di progettista si chiuse nel breve volgere della stagione 1981 e per l'anno successivo Guy Ligier diede l'incarico di direttore tecnico a Claude Galopin, sempre con la collaborazione dello "storico" progettista Michel Beaujon. La scelta tecnica fu letteralmente opposta a quella dell'anno precedente, con una vettura "stile Brabham BT52" ed un ritorno al passato che sapeva però di ridimensionamento. L'abbandono della Matra riportò al centro del progetto il "vecchio" motore Ford Cosworth, così come per il cambio l'Hewland usato sulla "JS17" sostituì quello modificato in casa della "JS19". La scuderia subì anche la perdita del sostegno della Talbot ed il passaggio dopo sei stagioni di Jacques Laffite alla Williams. Considerando il segnale piuttosto eloquente dell'ingaggio – novità per la scuderia – di un pilota "pagante" come il brasiliano Boesel e del recupero dell'esperto Jean-Pierre Jarier ormai però in fase calante, si intuisce come la dimensione della Ligier era riposizionata verso il centro-fondo dello schieramento. Ed infatti i risultati furono disastrosi. ( Massimo Piciotti )
  18. 3 points
    DATI GENERALI JS19 La "JS19" segnò l'esordio nelle vesti di direttore tecnico di Jean-Pierre Jabouille, costretto ad appendere il casco al chiodo per le conseguenze mai del tutto superate del grave incidente che gli capitò in Canada nel 1980. La vettura, dotata ancora del "solito" motore Matra V12 etichettato Talbot, aveva una concezione dell'effetto suolo assai spinta ad una aerodinamica ricercata caratterizzata dal retrotreno avvolgente che copriva le sospensioni posteriori fin sotto l'elettone. Presentata a Monaco, la vettura fu tuttavia giudicata non a norma con i regolamenti per la lunghezza delle minigonne conseguente alla conformazione della carrozzeria. La rimozione di parte delle minigonne imposta dai commissari, pregiudicò le prestazioni della vettura e così Ligier dovette ritornare alla vecchia "JS17B" per alcune gare mentre la nuova vettura veniva nuovamente rielaborata ed aggiornata nella galleria del vento. Questo travagliato inizio segnò la storia agonistica della JS19 che probabilmente era una buona vettura e avrebbe potuto dare soddisfazioni diverse al team, come dimostrato dai tardivi podi ottenuti da Laffite e Cheever in Austria e a Las Vegas. ( Massimo Piciotti )
  19. 3 points
    DATI GENERALI JS17B La JS19 per la stagione 1982 ebbe una gestazione molto lunga, anche perché Guy Ligier sperava di utilizzare un nuovo motore turbo Matra V6 il cui progetto, però, non fu mai portato a termine. Per questo affrontò la prima parte della stagione con una versione "B" della JS17. I risultati furono negativi anche perché la vettura era ormai obsoleta ed era la più pesante del lotto. Nota di colore: con la JS17B scese in pista il primo pilota non francese nella storia della Ligier, l'americano Eddie Cheever. ( Massimo Piciotti )
  20. 3 points
    DATI GENERALI JS17 Anche la "JS17", come le precedenti "JS11" e "JS15" fu una vettura competitiva, performante e vincente, tanto che il 1981 fu l'ultimo degli "anni d'oro" della Ligier in F.1 prima di imboccare una lunga ma inesorabile parabola discendente. La collaborazione con il prestigioso marchio Talbot, che tornava così in pista trent'anni dopo la sua ultima apparizione nel 1951, doveva segnare la definitiva consacrazione della scuderia, nuovamente tornata all-France con la fornitura di pneumatici Michelin e con il ritorno in grande stile della Matra, il cui nuovo motore MS81 progettato da Georges Martin fu utilizzato al posto del Ford Cosworth. Guy Ligier si affidò ancora a Gerard Ducarouge che disegnò una vettura innovativa dotata di un sistema idropneumatico per le sospensioni che era in grado di abbassare la vettura in pista. Purtroppo la messa a punto non fu semplice e la "JS17" si rivelò troppo incostante, con notevoli differenze di rendimento a seconda del tracciato. Nonostante questo, Jacque Laffite colse le ultime due vittorie della Ligier prima dell'exploit di Olivier Panis a Monaco del 1996. ( Massimo Piciotti )
  21. 3 points
    Questo è vero, però per chi mastica poco di questa categoria è molto comodo avere un "colpo d'occhio" completo sulla classifica. L'altra a scorrimento ti costringe ad aspettare 6 anni prima di vedere tutta la classifica. Non conoscendo bene livree e nomi... Beh, è stata comoda per me ieri sera
  22. 3 points
    Quando si corre nel sud-est asiatico è normale
  23. 3 points
    Richard Attwood con la Porsche 917 durante l'edizione 1971...
  24. 3 points
    DATI GENERALI Scuderia World Wide Racing Anno di produzione 1971 Motore Pratt & Whitney STN76 a turbina Telaio Monoscocca in alluminio Carburante e lubrificanti Shell Pneumatici Firestone Luogo di produzione Hethel (GB) google.maps Progettista Colin Chapman e Maurice Phillippe Impiegata nel 1971 Piloti Emerson Fittipaldi STATISTICHE GP Disputati 1 Miglior risultato
  25. 3 points
  26. 3 points
  27. 3 points
    Monza, 1957... Jimmy Bryan abbandona la sua Kuzma-Offenahuser dopo la Race Of The Two Worlds per recuperare alcuni dollari che teneva nella tuta e che il vento gli ha sparpagliato sulla sopraelevata...
  28. 3 points
    Svezia: Breen si avvicina a Neuville, Toyota in recupero
  29. 3 points
    In questo video si nota bene la differenza tra quando passa Ogier (a 3:32 nel video) e quando passano le R5. Più che la troppa neve la differenza sta nei canali che si creano che le ruote anteriori seguono come se fossero dei binari.
  30. 3 points
    Svezia: Neuville mantiene il comando, tripletta Hyundai Che poi il fatto è che con l'inversione della classifica Ogier partirà secondo pure domani, alle spalle del solo Solberg. Quindi se la neve non cessa e nessuno si "toglie", Ogier resta 12° e il distacco non farà che aumentare. Sono immensamente felice di rivedere Paddon competitivo, non so se gli verrà permesso di attaccare seriamente i due compagni di squadra, in quanto part-time in questo mondiale, ma è bello che sia tornato al vertice anche sulla neve. Molto bravo il giapponese cresciuto sotto l'ala di Mäkinen, tenersi dietro un Tidemand indemoniato per una giornata intera deve essere tutt'altro che semplice.
  31. 3 points
    Il primo on-board come si deve dal 2004! Dai che forse han capito che la telecamera nell'angolo del vetro è una cagata
  32. 3 points
  33. 3 points
    Svezia: si comincia nel segno di Hyundai C'è davvero poco da dire su quello accaduto finora: i primi quattro della startlist stanno facendo uno sport diverso da quello degli altri. Forse nel pomeriggio andrà un poco meglio, ma secondo me nemmeno troppo. Intanto godiamoci il testa a testa tra le Hyundai, con il possibile inserimento di Lappi.
  34. 3 points
  35. 3 points
  36. 3 points
  37. 3 points
    Il titolo fa pensare che sia a rischio ora, non prendiamoci in giro dai. Ci fosse stato un "Futuro del" all'inizio sarebbe stato giusto.. spero che il fenomeno del clickbait stia lontano da questo sito. Si leggono già robe aberranti in giro..
  38. 3 points
    Full-Time Entries A.J. Foyt Racing (Chevrolet) No. 4 Matheus Leist (rookie) No.14 Tony Kanaan Andretti Autosport (Honda) No.26 Zach Veach (rookie) No.27 Alexander Rossi No.28 Ryan Hunter-Reay No.98 Marco Andretti Carlin Racing (Chevrolet) No.23 Charlie Kimball No.59 Max Chilton Chip Ganassi Racing (Honda) No.9 Scott Dixon No.10 Ed Jones Dale Coyne Racing/DCR with Vasser-Sullivan (Honda) No.18 Sebastien Bourdais No.19 Zachary Claman De Melo (rookie): St. Pete, Long Beach, Barber, Detroit 1/2, Road America, Iowa, Toronto, Pocono, Gateway. Pietro Fittipaldi: Phoenix, Indy GP, Indy 500, Texas, Mid-Ohio, Portland, Sonoma Ed Carpenter Racing (Chevrolet) No.20 Ed Carpenter: Phoenix, Indy 500, Texas, Iowa, Pocono, Gateway. Jordan King (rookie): St. Pete, Long Beach, Barber, Indy GP, Detroit 1/2, Road America, Toronto, Mid-Ohio, Portland, Sonoma No.21 Spencer Pigot Harding Racing (Chevrolet) No.88 Gabby Chaves Rahal Letterman Lanigan Racing (Honda) No.15 Graham Rahal No.30 Takuma Sato Schmidt Peterson Motorsports (Honda) No.5 James Hinchcliffe No.6 Robert Wickens (rookie). Team Penske (Chevrolet) No.1 Josef Newgarden No.12 Will Power No.22 Simon Pagenaud Part-time entries (two races, minimum) Juncos Racing (Chevrolet) No.32: Kyle Kaiser (rookie): Phoenix, Long Beach, Indy GP, Indy 500. Rene Binder (rookie): St. Pete, Barber, Toronto, Mid-Ohio Michael Shank Racing with SPM (Honda) No.60 Jack Harvey (rookie): St. Pete, Long Beach, Indy 500, Mid-Ohio, Portland, Sonoma Team Penske (Chevrolet) No.3: Helio Castroneves: Indy GP, Indy 500 Totals: Chevy: 12 Honda: 13 Rookies: 9
  39. 3 points
    Newgardener sembra pronto...
  40. 3 points
    Alcune foto da Valencia. Esteban Guerrieri e Josh Files si sono alternati tra le Civic in versione 2017 e 2018 Alexander Morgan e Franjo Kovač hanno guidato la Renault Mégane. Durante il test per il BoP, la vettura ha accusato un problema ai freni e Morbidelli è uscito di pista ad alta velocità alla prima curva. Speriamo non sia nulla di grave per Gianni, la vettura è risultata parecchio danneggiata. Mario Ferraris sulla Giulietta Il Cinghio sulla Hyundai Mikhail Grachev, reduce da un anno di stop, ha portato in pista la Lada Vesta. Dieter Depping sulla Golf Il campione europeo Aurélien Comte sulla nuova Peugeot 308 Jordi Gené sulla Seat Rahel Frey al volante della RS3 Mike Halder sulla Kia Cee'd Alexander Heil, Opel Astra
  41. 3 points
    DATI GENERALI Scuderia: Equipe Ligier Gitanes Anno di produzione: 1977 Motore: Matra MS76 e MS78 V12 2993cc Telaio: Monoscocca in lega metallica leggera Carburante e lubrificanti: Shell Pneumatici: Goodyear Luogo di Produzione: Vichy (FRA) Progettista: Gérard Ducarouge, Michel Beaujon, Robert Choulet Impiegata nel: 1978 Piloti: Jaques Laffite STATISTICHE GP Disputati: 3 Vittorie: 0 Miglior risultato: J.Laffite, 5° posto nei GP di Sudafrica e Belgio 1978 JS7/9 Versione modificata dello chassis JS7/1 allestito nei primi mesi del 1978 in attesa che la nuova JS9 fosse definitivamente messa a punto. La JS7/9 è di fatto la vettura dell'anno precedente con l'utilizzo del nuovo motore Matra MS78 da 520 cavalli accoppiato con un cambio Hewland FGA al posto del precedente TL ( Massimo Piciotti )
  42. 2 points
  43. 2 points
    Auguri a Valentino! A quota 39 anni e sempre grande protagonista
  44. 2 points
  45. 2 points
    Sì, tutto su Eurosport.
  46. 2 points
    Oltre a loro, Audi schiererà ufficialmente anche Vernay e Shedden con WRT.
  47. 2 points
  48. 2 points
    Mi son fermato qui Poi magari ci piglia pure eh, per la legge dei grandi numeri...
  49. 2 points
  50. 2 points
    DATI GENERALI Scuderia: Equipe Ligier Gitanes Anno di produzione: 1977 Motore: Matra MS76 V12 2993cc Telaio: Monoscocca in lega metallica leggera Carburante e lubrificanti: Shell Pneumatici: Goodyear Luogo di Produzione: Vichy (FRA) Progettista: Gérard Ducarouge, Michel Beaujon, Robert Choulet Impiegata nel: 1977-1978 Piloti: Jaques Laffite, Jean-Pierre Jarier STATISTICHE GP Disputati: 20 Vittorie: 1 Podi: 1 Pole Position: 0 Giri Più Veloci: 1 Miglior risultato: Ligier, 8° posto nel Campionato Costruttori 1977 JS7 La storica vittoria di Jacques Laffite nel Gran Premio di Svezia sul circuito di Anderstorp nel giugno del 1977 segnò per Ligier e per la nuova "JS7" un momento storico. Si trattava infatti della prima vittoria tutta francese – motore, telaio, pilota – nella storia della Formula Uno. La JS7 era una evoluzione "logica" della precedente JS5 a la sua principale innovazione era l'utilizzo della lega leggera rivettata al posto dell'alluminio per la costruzione del telaio monoscocca. Montava una versione aggiornata del classico 12 cilindri Matra con una potenza che arrivava a 520 cavalli e rispetto alla precedente aveva un disegno completamente rinnovato del muso anteriore che ricordava quello della Ferrari 312 T. ( Massimo Piciotti )
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