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Showing most liked content since 19/04/2018 in all areas

  1. 8 points
    DATI GENERALI Scuderia: Phoenix Grand Prix (di Charles Nickerson) Anno di produzione: 2001 Motore: Arrows T2-F1 V10 2996cc, preparato dalla Hart Telaio: Monoscocca in fibra di carbonio con struttura composita a nido d'ape Carburante e lubrificanti: Total, Fina, Elf Pneumatici: Avon (unica opzione praticabile) Luogo di Produzione: Vichy (FRA) come Prost GP, poi trasferitisi a Leafield (GBR) base della Arrows Progettista: Henri Durand, Jean-Paul Gousset, Loic Bigois (della Prost AP04) Impiegata nel: avrebbe dovuto correre nel 2002 Piloti: Tarso Marques, Gaston Mazzacane STATISTICHE GP Disputati: 0 (non ha avuto autorizzazione dalla FIA) AP04B La storia della AP04B e della sua comparsa nelle entry-list del Mondiale 2002 è una delle più oscure, intriganti e bizzarre che si siano viste negli ultimi venti anni di Formula Uno. Una trama da film di spionaggio con poche luci, molte ombre ed almeno due versioni dei fatti, una ufficiale e l'altra molto meno ufficiale. Cominciamo così dalla prima. Quando la Prost Grand Prix, o quello che ne restava, venne messo all'asta nel gennaio del 2002, gran parte del materiale tecnico e due vetture fra quelle rimanenti – gli chassis 01 e 03 – vennero acquistati dalla società finanziaria inglese Phoenix Finance, il cui amministratore delegato Charles Nickerson era un appassionato di corse automobilistiche, ex-pilota semi-professionista ed amico di Tom Walkinshaw, l'onnipresente e vulcanico patron della TWR al tempo proprietario della Arrows. Proprio Walkinshaw aveva appoggiato l'operazione ed offerto come base operativa il suo quartier generale di Leafileld, in Inghilterra. I piani di Nickerson prevedevano la partecipazione al Mondiale con una Prost AP04 modificata per adattarsi al motore che doveva essere una versione aggiornata dell'Hart T2-F1 utilizzato dalla Arrows nelle stagioni 1998 e 1999. L'auto fu denominata "Phoenix Grand Prix AP04B" e, probabilmente, era inizialmente ancora colorata con il blu "France" senza loghi dello sponsor. Le gomme dovevano essere fornite dalla Bridgestone, ma la società giapponese – così come la Michelin – dichiarò all'inizio di marzo che non sarebbe stata in grado di rifornire la nuova scuderia che così dovette ripiegare su una scorta di pneumatici Avon che erano stati testati mesi prima dalla Minardi. Il team era composto da circa cinquanta persone, in parte provenienti dall'ex team di test Arrows ed in parte dalla fallita Prost Grand Prix. La "AP04B" fu iscritta al Gran Premio di Australia ma di fatto il team non ebbe il tempo fisico sufficiente per presentarsi e l'obiettivo fu spostato per la seconda gara della stagione a Sepang con Gaston Mazzacane e Tarso Marques come piloti. La richiesta di iscrizione fu però respinta dalla FIA che riteneva che la Phoenix avesse acquistato solo i beni materiali della vecchia Prost, ma non il suo titolo sportivo per partecipare al Campionato, cosa che comportava la necessità per Nickerson di versare la "tassa di iscrizione" di 48 milioni di dollari che era richiesta per le nuove scuderie che entravano nel circus. Ne nacque una diatriba legale che si trascinò per diverso tempo: in Malesia la squadra si presentò ma le fu impedito di accedere al circuito, mentre il materiale tecnico e le vetture giunte il giovedì prima della gara su un volo charter, vennero bloccati in aeroporto per problemi di tipo doganale. La stessa cosa si ripeté ad Interlagos, in Brasile. In aprile la vettura scese in pista durante alcuni test Arrows a Silverstone, probabilmente con Tomas Enge al volante. Dopo l'ennesimo diniego alla richiesta di partecipazione al GP di San Marino, Nickerson si rivolse all'Alta Corte di Londra denunciando la FIA e chiedendo che la scuderia fosse ammessa forzatamente al Campionato. Ma il suo sogno si spense il 22 maggio, quando la pronuncia definitiva della corte gli diede torto facendo naufragare definitivamente il suo progetto e facendogli pagare, fra l'altro, i costi dell'istruttoria. Fin qui la versione ufficiale della storia, quella raccontata sugli annali. Poi c'è però l'altra versione, quella decisamente meno ufficiale, più misteriosa e sulla quale non possiamo che fare congetture. Ma la reticenza dei protagonisti di quel progetto che non rilasciano volentieri dichiarazioni – sul web si trovano solo brevi interventi sempre piuttosto vaghi di Nickerson, Mazzacane e qualche altro protagonista – l'assenza totale di immagini della vettura e la mancanza di ogni documento a riguardo, lasciano pensare che dietro al progetto Phoenix ci fosse in realtà solo un tentativo di recuperare i soldi dei diritti televisivi che sarebbero spettati alla Prost come nona classificata del mondiale 2001. A danno della Minardi di Paul Stoddard che, non a caso, fu uno dei più fieri oppositori di Nickerson. Protagonista dietro le quinte Tom Walkinshaw, la cui Arrows navigava già in cattive acque finanziarie e la cui presenza-ombra al fianco di Nickerson era in effetti sospetta. Pare che la AP04B – che venne anche ribattezzata ad un certo punto DART, acronimo sotto il quale si celava un'altra azienda di Walkinshaw che si occupava della commercializzazione e distribuzione dei pneumatici Dunlop negli anni'80 – non fosse altro che una vettura mai assemblata "veramente" ed il cui scopo sarebbe stato solo quello di scendere in pista almeno per un giro in prova a bassa velocità di uno dei Gran Premi della stagione. Cosa che avrebbe permesso di incassare il denaro della Prost e salvare la Arrows. L'operazione, evidentemente piuttosto audace per non dire di peggio, non andò in porto e, infatti, la Arrows quell'anno non riuscì a finire il campionato… ( Massimo Piciotti )
  2. 6 points
    Benvenuti a Baku! Fonte: Storia Instagram di Hulk
  3. 5 points
    Nuovo episodio dell'horror
  4. 5 points
    DATI GENERALI Scuderia: Equipe Gauloises Prost Peugeot Anno di produzione: 2000 Motore: Peugeot A20 V10 2998cc Telaio: Monoscocca in fibra di carbonio con struttura composita a nido d'ape Carburante e lubrificanti: Total Pneumatici: Bridgestone Luogo di Produzione: Vichy (FRA) Progettista: Alan Jenkins, Jean-Paul Gousset, Loic Bigois, John Barnard Impiegata nel: 2000 Piloti: Jean Alesi, Nick Heidfeld STATISTICHE GP Disputati: 17 Miglior risultato: N.Heidfeld, 8° posto nel GP Monaco 2000 AP03 Oltre tremila componenti nuovi, completamente ridisegnati o sviluppati rispetto ai precedenti. Un team tecnico rinnovato con l'esperto Alan Jenkins alla guida. Una coppia di piloti inedita ed assortita grazie all'esperienza del "vecchio" Jean Alesi e all'entusiasmo dell'astro nascente Nick Heidfeld, fresco Campione Intercontinentale di F.3000. Bastano questi pochi cenni per rendere l'idea di come l'anno 2000 fosse nella mente di Alain Prost la stagione decisiva, quella in cui si giocò tutto. O la va o la spacca. Obiettivo dichiarato il quinto posto in classifica costruttori. Purtroppo l'annata si rivelò un vero fiasco e segnò probabilmente in maniera definita il futuro del team e la sua sopravvivenza successiva. Imputato numero uno fu il disastroso motore Peugeot che stabilì, nel corso della stagione, il leggendario record di cinquantatré guasti tecnici totali subiti. Una vera debàcle che rese la "AP03", già non velocissima, estremamente fragile. L'esito di quell'annata senza nemmeno un punto conquistato fu il divorzio inevitabile con il motorista Peugeot i cui rapporti con Prost divennero sempre più tesi. Inoltre i cattivi risultati cominciarono ad allontanare gli sponsor e a portare la scuderia ad una prima crisi di liquidità che fu superata nell'inverno solo grazie all'intervento della Acer. ( Massimo Piciotti )
  5. 5 points
  6. 5 points
  7. 5 points
    Фуууууууууксияяяяяя!!1!1!!1!!
  8. 4 points
    DATI GENERALI Scuderia: Equipe Prost Acer Anno di produzione: 2001 Motore: Acer (Ferrari) 01A V10 2997cc Telaio: Monoscocca in fibra di carbonio con struttura composita a nido d'ape Carburante e lubrificanti: Shell Pneumatici: Michelin Luogo di Produzione: Vichy (FRA) Progettista: Henri Durand, Jean-Paul Gousset, Loic Bigois, John Barnard Impiegata nel: 2001 Piloti: Jean Alesi, Gaston Mazzacane, Luciano Burti, Heinz-Harald Frentzen, Tomas Enge STATISTICHE GP Disputati: 17 Miglior risultato: J.Alesi, 5° posto nel GP Canada 2001 AP04 Il canto del cigno per la scuderia Prost e, di conseguenza, per lo storico team tutto transalpino di derivazione Ligier, in pista dal lontano 1975. Abbandonato non senza tensioni e polemiche dalla Peugeot e senza più un motore a disposizione, Alain Prost riuscì a siglare un contratto con la Ferrari per utilizzare i motori del Cavallino versione 2000 con il marchio dell'azienda taiwanese Acer. Come se non bastasse, lo storico legame con il produttore di tabacco francese che fin dagli inizi aveva seguito l'avventura della Ligier e della Prost sotto le insegne Gitanes prima e Gauloises poi, uscì definitivamente dalla F.1 anche per la pressione della Federazione che ormai non vedeva più di buon occhio le sponsorizzazioni di sigarette, peraltro già vietate in molti paesi. Insomma, la situazione era tutt'altro che facile ma Alain riuscì comunque a finanziare la stagione. La nuova "AP04" era tutto sommato una vettura discreta, certamente migliore della AP03 precedente. Il turbinio di piloti e l'instabilità tecnica non permisero grossi sviluppi, ma nonostante ciò Jean Alesi siglò gli ultimi piazzamenti a punti della scuderia. Verso la fine della stagione, Alain aveva probabilmente già chiaro che la sorte della Prost Grand Prix era segnata. Nel gennaio del 2002 la Prost venne messa in stato di liquidazione, dichiarando fallimento. ( Massimo Piciotti )
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  10. 4 points
  11. 4 points
    http://www.p300.it/indycar-danica-patrick-10-anni-dallo-storico-trionfo-motegi/ @leopnd
  12. 4 points
    Eh, ma non so se porteranno altrettante gomme foooooksyah
  13. 4 points
    Alcune foto dalla pit lane di Monza
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  17. 3 points
    Gallina vecchia fa buon brodo Per monza è pronta Sabrina Salerno (che per la cronaca sembra piu' giovane di 30 anni fa e canta meglio, vista dal vivo un mesetto fa)
  18. 3 points
    Prost AP05 La "AP05" doveva essere la nuova Prost Grand Prix per la stagione 2002. La sua realizzazione però venne interrotta a causa della chiusura della scuderia all’inizio del 2002 per problemi economici. Ne fu realizzato soltanto un modello in scala 1:2 testato nella galleria del vento.
  19. 3 points
    17:30 inizio collegamento TV, 18:00 ripresa della gara
  20. 3 points
  21. 3 points
    Da Austin e' tutto, a voi la linea...
  22. 3 points
    Si arriva su un circuito vero e le macchine diventano difficili da controllare. Bene così, significa che con l'aerokit è stato fatto un buon lavoro. Andrò controcorrente ma secondo me con queste macchine è quasi un peccato ci sia la pioggia: si rischia di rendere un continuo stop&go tra bandiera verde e gialla una gara che altrimenti potrebbe essere esaltante
  23. 3 points
    A me fa più schifo il circuito di Russia, to be honest
  24. 3 points
    ETCC Austria Trophy Salzburg, 1974... La Camaro di Gardner e Muir... La Ford Capri d Mass e Lauda... La BMW dei piloti paganti Muller e Ogrodowcyk... Le GT potevano correre ma non prendevano punti... Qui la Carrera RSR di Kiemele e Sindel...
  25. 3 points
    Il pilota il suo deve mettercelo in ogni caso... In Cina, Ricciardo, pur avendo la strategia giusta, ci ha messo del suo...Verstappen, con la stessa strategia, pur essendo davanti a Ricciardo, invece non ha ottenuto nulla Strategia e pilotaggio devono andare di pari passo
  26. 2 points
    Più che altro non ha molto senso fare il manager di un pilota il cui unico obiettivo sembra essere quello di tornare in F1, snobbando tutte le altre opportunità che gli sono state presentate in questi mesi in particolare dall'endurance
  27. 2 points
    Evviva la F1 kcp Su Facebook, l'eroe del giorno "I don't give a f*** about them...I just wanna see the race!"
  28. 2 points
    Dritta, al rovescio o con il culo a mandolino questa pista resta sempre una gran cagata E non è Baku il problema, e nemmeno il passaggio del castello, è proprio che se parti da un foglio bianco e sforni un rettilineo di 26km con una manciata di curve a 90° qualche problema devi avercelo
  29. 2 points
    Scusate ma dopo il disastro delle ripartenze dello scorso anno hanno cambiato verso di percorrenza per caso?
  30. 2 points
    E invece da quanto mi pare di aver letto ieri e dal numero di giri che ha completato credo che il team lo abbia fermato subito quando ha iniziato a piovere per evitare ulteriori danni.
  31. 2 points
    Ho sperato intensamente nella cappellata Penske, ma alla fine la pioggia è andata avanti. Newgarden ha dominato, l'unico che poteva impensierirlo è andato fuori per i fatti suoi ma non riesco nemmeno a dargli grosse colpe, lì ti va di culo. Bourdais per qualche giro ha guadagnato diversi secondi su Newgarden con le slick, ma alla fine è rientrato troppo tardi e ha perso il podio. A livello di cambio gomme, invece, Hunter-Reay e Hinchcliffe hanno fatto tutto bene, così come Wickens. Dixon credo pensasse di arrivare fino in fondo con quelle gomme dure, senza pioggia poteva anche farcela. Beffa per Rossi, che ha optato per un cambio gomme aggiuntivo prima della pioggia e ha perso grossomodo un quarto-quinto posto, oltre alla leadership del campionato. Pagenaud domani ritira la prima rata della pensione. Evanescente. Tre top ten in quattro gare per Marco Andretti. Incredibile.
  32. 2 points
    Qualche minuto dopo...........
  33. 2 points
    Mi sa che on Carlin hanno puntato su un set sottosterzante per non avere le macchine insabbiate ogni due secondi magari Chilton con la sua calma porta a casa il risultatone
  34. 2 points
    "Abbiamo imparato da te" avrebbe detto Marc La replica non si è fatta attendere, perché il "Dottore" gli avrebbe risposto la sagra del condizionale.
  35. 2 points
    Bel debutto, @leopnd E bravo anche ad Andrea che tiene alta la bandiera del #teamSkinNera. Io lo so, prima o poi sconfiggeremo il male della #skinPerforaRetina
  36. 2 points
  37. 2 points
    Scotty masterclass oggi, nuovo leader del campionato con un punto di vantaggio su Whincup. Kelly alla 500esima gara in carriera interrompe un digiuno di podi che durava da Homebush 2015, mentre Nissan non saliva sul podio da Hidden Valley 2016. Lowndes lo ha attaccato fino all'ultimo ma poi ha lasciato sfilare van Gisbergen, che ha lamentato ancora gravi problemi con lo sterzo.
  38. 2 points
    Sì sì Andre avevo capito, era un commento al post tuo e quello iniziale di Fede... Ho sopportato Valencia, Baku, Abbu Dhabbbi, lo stupro di Hockenheim e altre amenità ma Sochi proprio non ci riesco, nemmeno con un grappino doppio
  39. 2 points
  40. 2 points
    ...e niente, ho un debole per la nose cam, non c'e' niente da fare...
  41. 2 points
    10 anni fa entrava nei almanacchi della storia del automobilismo...
  42. 2 points
    Le Freccie d'argento corrono verso il podio...
  43. 2 points
    Juan-Manuel Fangio, Karl Kling, Hans Herrmann, Jean Behra, André Pilette, Helmut Nidermayr, Fred Wacker...
  44. 2 points
    Le Bmw, anche qui si nota l'assenza di Red Bull #7 Spengler #11 Wittmann #15 Farfus #16 Glock, a me sembra una Renault F1 #25 Eng #47 Eriksson, chissà perché sto pensando a Vanzini
  45. 2 points
  46. 2 points
    Ci voleva un bel pelo a portare in salita un bolide, peraltro dalla maneggevolezza limitata, come il 512S. Moretti, sempre nel 1970, vinse anche la Saline-Volterra, sempre col 512S della Picchio Rosso. Altra grande performance in gare in salita del 512 fun nel 1971 quando PAM stravinse la Malegno-Borno con la 512M della Brescia Corse, stabilendo un record durato per decenni.
  47. 2 points
    DATI GENERALI Scuderia: Equipe Gauloises Prost Peugeot Anno di produzione: 1998 Motore: Peugeot A16 V10 2998cc Telaio: Monoscocca in fibra di carbonio con struttura composita a nido d'ape Carburante e lubrificanti: Total Pneumatici: Bridgestone Luogo di Produzione: Vichy (FRA) Progettista: Bernard Dudot, Loic Bigois, Ben Wood Impiegata nel: 1998 Piloti: Olivier Panis, Jarno Trulli STATISTICHE GP Disputati: 16 Miglior risultato: 9° posto nel Campionato Costruttori 1998 AP01 Non è facile mettere in piedi e, soprattutto, sostenere dal punto di vista economico una Scuderia di Formula Uno. Alain Prost, campionissimo che aveva vinto tutto in pista e che era da sempre considerato una delle persone più capaci ed intelligenti del circus, se ne è accorto sulla sua pelle. Quando nel 1997 rilevò la gloriosa Equipe Ligier dalle mani del suo fondatore Guy e dell'allora socio di maggioranza Flavio Briatore, i piani di Alain erano sicuramente di grande respiro: con una struttura di prim'ordine, danari freschi assicurati dagli storici sponsor tabaccai e l'appoggio diretto della Peugeot, i presupposti per il ritorno ai vertici di un team tutto francese c'erano tutti. La prima Formula Uno che portava il nome del "Professore" fu la "AP01" del 1998, costruita nelle strutture di Magny Cours che furono della Ligier. La novità tecnica più interessante della vettura era senza dubbio l'utilizzo del motore Peugeot A16 progettato in esclusiva per la scuderia e che doveva risultare l'arma vincente, messo a punto dopo quattro anni di esperienza nel Mondiale della casa francese. Nonostante le elevate aspettative, la vettura si rivelò poco competitiva e soprattutto estremamente fragile con il cambio e la trasmissione come evidenti punti deboli soggetti a frequenti cedimenti. A nulla valsero i tentativi di aggiornamento e sviluppo della vettura durante la stagione – fra questi anche una redistribuzione dei pesi sul telaio – e così Olivier Panis e Jarno Trulli incapparono in una annata fatta soprattutto di delusioni. AP01B Vettura "laboratorio" evoluzione della AP01 presentata per l'ultimo Gran Premio della stagione in Giappone. Utilizzata da Jarno Trulli durante le prove di qualificazione, resta danneggiata in un incidente e quindi non utilizzata in gara. ( Massimo Piciotti )
  48. 2 points
    F1 tv parte dal Gp di Spagna, l'abbonamento varia da 70-150$ per l'annuale a 8-12$ per il mensile https://www.formula1.com/en/latest/headlines/2018/4/formula-1-to-launch-f1-tv-at-spanish-grand-prix-in-may.html
  49. 1 point
    Non conosco tanto la storia della Indy Lights, ma riguardando alle stagioni passate si nota che tutto sommato i team della IndyCar non sono mai stati interessati più di tanto a questa categoria. Ci sono sempre stati perlopiù team molto piccoli insieme ai vari Andretti e Schmidt, che più di tutti hanno avuto una partecipazione costante anche qua. Non sono neanche molto informato sui costi ma direi che questi non possono essere troppo elevati, è sempre una categoria propedeutica che peraltro a livello di prestazioni è molto lontana dalla DW12. Eppure le squadre preferiscono concentrarsi sulla Pro Mazda, sulla F2000 e sulla Formula 4. Credo che la ricetta sia quella di avere una monoposto economica e discretamente prestazionale, ma forse tre categorie propedeutiche per la IndyCar sono pure troppe.
  50. 1 point
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