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Showing content with the highest reputation since 16/07/2018 in all areas

  1. 8 points
    Tra tutti gli stupri fatti ai vari circuiti, nel corso degli anni, quello di Hockenheim è quello che sicuramente non mi va giù più di tutti. Non riesco proprio ad accettare sta monnezza resa né carne né pesce. <Quello vecchio era tutto dritto e noioso> <era scomodo per il pubblico!!!111!!!> direbbe qualcuno. A parte il fatto che volare a velocità siderale tra i boschi e percorrere il Motodrom con carico aerodinamico praticamente assente non era noioso per niente, ma poi sticazzi del pubblico... La castrazione di Hockenheim è un delitto! (cit. Alex DeLarge). Aver sostituito un tempio della velocità con questa pistina demmerda inutile e ridicola è una roba che, a distanza ormai di tanti anni, non riesco ancora a digerire... Tilke li mortacci tua. I tuoi e pure di chi ti ha dato il mandato per stuprare, ovviamente....
  2. 7 points
    DATI GENERALI B200 16 marzo 2000: una data importante nella storia della Benetton, quella che segna, di fatto, la sua prossima conclusione. In quel giorno, infatti, venne annunciata ufficialmente la cessione della Scuderia anglo-trevigiana per 120 milioni di dollari alla Renault sotto la "regia" di Flavio Briatore, che tornava così prepotentemente sulla scena. La marca francese, alla sua terza "stagione" in Formula Uno – la prima da costruttore dal 1977 al 1986 e la seconda da motorista fino al 1997 – sarebbe ufficialmente rientrata a partire dal 2001 fornendo i propulsori e dalla stagione successiva dando il nome alla squadra. Il 2000 sarebbe dunque stato il penultimo anno in pista per la Benetton, qualunque fosse stato l'esito della stagione. In questo contesto di evidente transizione, i tre podi conquistati da Giancarlo Fisichella con la "B200" sono da considerarsi un ottimo risultato. ( Massimo Piciotti )
  3. 7 points
    DATI GENERALI B199 La "B199" fu una vettura nata con grandi ambizioni per tentare il rilancio della scuderia Benetton a grandi livelli. Richards e Symonds introdussero diverse nuove soluzioni assai sofisticate, come il cambio con doppia frizione un nuovo sistema di deviazione anteriore dei flussi, ma il progetto si rivelò nel suo complesso non competitivo e poco performante, anche a causa del non certo supersonico motore Supertec derivato ancora dal vecchio Renault e marchiato ancora Playlife. Fisichella e Wurz, confermati, non andarono oltre a qualche buon risultato, sempre più sporadico. ( Massimo Piciotti )
  4. 7 points
    DATI GENERALI B198 Doveva essere l'anno della rifondazione e del ringiovanimento e fu, invece, il primo del ridimensionamento per la scuderia Benetton, dopo gli ultimi acuti del 1997. La nuova stagione si aprì con l'uscita di scena – temporanea, come vedremo – di Flavio Briatore, ultimo "tassello" della Benetton Mondiale di soli pochi anni prima. Al suo posto il "rampollo di famiglia" Rocco Benetton, figlio del "patron" Luciano, e David Richards. I nuovi piloti erano il giovane italiano Giancarlo Fisichella e l'ex-collaudatore Alex Wurz, promosso a titolare. Inoltre la Renault aveva annunciato il suo ritiro ufficiale dopo la stagione '97, ed i motori utilizzati per la nuova vettura furono così degli ex-Renault preparati dalla Mecachrome e bannerizzati da Playlife, marchio di abbigliamento legato al mondo Benetton. Con queste premesse non è sorprendente il fatto che la "B198" abbia veleggiato piuttosto stabilmente a centro gruppo con qualche acuto sporadico – i due podi di Fisichella – che portarono ad un onesto e nulla più quinto posto nella classifica costruttori. ( Massimo Piciotti )
  5. 5 points
  6. 4 points
    Will Buxton ha chiarito alcune situazioni su Twitter, poco fa. -Ci sono serie possibilità che Leclerc possa passare in Ferrari nel 2019. Räikkönen potrebbe prendere addirittura il suo posto in Sauber, ma ci sono tanti nomi in ballo tra cui anche quello di Giovinazzi. Ericsson rimarrà, molto probabilmente, al suo posto. -Pare che Ocon abbia già firmato con Renault, nonostante sia pilota Mercedes. I francesi ci avrebbero riprovato con Alonso, ma in questo momento non hanno abbastanza budget per un terzo sodalizio con lo spagnolo. Confermato Hülkenberg. -Via dalla Renault, Sainz potrebbe tornare in Toro Rosso poiché è ancora sotto contratto con Red Bull. L'opzione scade in settembre, quindi c'è ancora tempo. Anche se il rinnovo di Ricciardo con Red Bull tarda ad arrivare, Gasly dovrebbe rimanere nella squadra "satellite". Si parla anche di Norris, qualora non dovesse esserci posto in McLaren. -Dopo tante discussioni e illazioni, Alonso rimarrà molto probabilmente in Formula 1 anche nel 2019, ovviamente con McLaren. Non è certa la permanenza di Vandoorne, al suo posto si fa anche qui il nome di Sainz ma anche quello di Pérez se dovesse andarsene dalla Force India. -Nella squadra indiana arriverà quasi certamente Stroll, poiché il padre sembra in procinto di acquisire il tutto. Potrebbe restare Pérez ma c'è anche un'opzione Kubica. -Per quanto riguarda Haas è stato confermato Magnussen ma non Grosjean, che parrebbe addirittura fuori dai giochi. Anche qui si parla sia di Pérez che di Sainz, di sicuro non arriverà un pilota Ferrari. -Considerata certa la partenza di Stroll, in Williams rimarrà Sirotkin. Al suo fianco si parla di Russell qualora dovesse vincere il titolo di Formula 2. Se non ricordo male, per il vincitore della Formula 2 c'è il sedile assicurato in Formula 1 e pare che nessun altro (a torto) sia interessato al giovane inglese, che è sotto contratto con Mercedes.
  7. 4 points
  8. 4 points
    Poi ai poveri giornalisti di sky gli tocca veramente lavorare tutti i giorni della settimana. Cioè la Masolin, la Sangiorgio e tante altre hanno anche un account Instagram da mantenere eh
  9. 4 points
    1983 - San Remo Atilio Bettega - Lancia 037 Rally
  10. 3 points
    DATI GENERALI Scuderia: Mild Seven Benetton Renault Anno di produzione: 1997 Motore: Renault RS9/RS9B V10 3000cc Telaio: Monoscocca in fibra di carbonio Carburante e lubrificanti: Agip Pneumatici: Goodyear Luogo di Produzione: Witney, Oxfordshire (GBR) Progettista: Pat Symonds, Nick Wirth, Jean-Claude Migeot Impiegata nel: 1997 Piloti: Jean Alesi, Gerhard Berger, Alexander Wurz STATISTICHE GP Disputati: 17 Vittorie: 1 Podi: 7 Pole Position: 2 Giri Più Veloci: 2 Miglior risultato: Benetton, 3° posto nel Campionato Costruttori 1997 B197 Ross Brawn se ne era già andato durante la stagione 1996 per raggiungere Schumacher in Ferrari. Rory Byrne aveva comunque iniziato il progetto della nuova "B197" affiancato dai Nick Wirth e Pat Symonds, ma aveva poi lasciato la scuderia ad inizio stagione con l'intento di cambiare vita ed aprire una scuola di sub in Thailandia. Per la cronaca cambiò a breve idea approdando a sua volta in Ferrari, ma quella è un'altra storia. Insomma, per la stagione 1997 la "pelle" della scuderia Benetton era notevolmente cambiata. Restavano i due piloti, Alesi e Berger, ed una vettura stretta parente delle precedenti. Nonostante il motore Renault e l'idea di lottare per il Titolo Mondiale, la "B197" denunciò diversi problemi tecnici, il principale dei quali era la difficoltà nello sfruttare al massimo le gomme che da un lato andavano difficilmente in temperatura e dall'altro subivano spesso un deterioramento anomalo. Questo problema, mai del tutto risolto, rese la vettura realmente competitiva solo nei tracciati più veloci, mentre i molti altri era incostante e tendeva a peggiorare nel corso della gara. Per questo Hockenheim e Monza furono i tracciati dove la "B197" regalò i migliori acuti. In Germania Berger, che aveva già annunciato il suo ritiro a fine stagione, dominò l'intero fine settimana staccando pole, giro veloce e restando al comando dall'inizio alla fine della gara. In Italia, Alesi segnò la pole position e partì in testa, ma un errore dei box nel corso del rifornimento gli costò la vittoria a vantaggio di David Coulthard. ( Massimo Piciotti )
  11. 3 points
    Triste quanto una vettura infossata nella ghiaia. Ogni tanto ci si ricorda che i circuiti hanno delle delimitazioni.
  12. 3 points
    Intanto pare che Marchionne stia peggio del previsto. Al di là delle opinioni sull'operato industriale, gli auguro che non sia un problema grave.
  13. 3 points
    Questa mi ha fatto un po' sorridere!....La grande rimonta di Achille Varzi fu originata da una fermata ai boxes a un terzo di gara per la sostituzione di una candela difettosa....
  14. 3 points
    In questo filmato, fra le altre interessanti cose, avremo anche modo di conoscere il simpatico Sig. Caflisch....
  15. 3 points
    A dir la verità questo manifesto non mi convinceva perchè questa corsa non era il GP d'Italia 1930 (in effetti mai disputato) ma era denominata "GP di Monza". A seguito di una ricerca ho dedotto che il manifesto di cui sopra è quello iniziale del GP d'Italia del 1924 (difatti la data del 7 settembre non corrisponde). Ho scoperto che la gara fu poi spostata dagli organizzatori al 19 ottobre per favorire una maggior partecipazione di concorrenti (alcuni infatti denunciavano ritardi nella preparazione delle vetture). E fu così logica conseguenza anche lo spostamento della data del 1° Campionato Europeo per le motociclette (3° GP delle Nazioni), da sabato 6 a domenica 7 settembre. Per ultimo ho trovato il manifesto giusto che, come si vede sotto, riporta anche il disegno del tracciato utilizzato in questa occasione ed il programma della manifestazione.
  16. 2 points
    Avrà riutilizzato quella di Montecarlo, quella modificata da Leclerc...
  17. 2 points
    C'è gente che va in giro a pene eretto già dal venerdì come al solito
  18. 2 points
    In Australia non esistono circuiti brutti. Grazie. Buona notte.
  19. 2 points
  20. 2 points
    Anche se un poco in ritardo, spero che qualcuno possa farsi due risate leggendo una cronaca del GP di Silverstone non proprio ortodossa. Nessuno si offenda per imprecisioni o valutazioni non proprio corrette. Sia il sottoscritto che il mio amico Criticatutto siamo due integralisti Ferraristi, per cui vediamo tutto nell'effetto di una lente distorta... tutta rossa! Scherzi a parte, nessuno si offenda per imprecisioni o giudizi, non si vuole fare polemiche ma solo cercare di strappare un sorriso.... Ogni commento é più che gradito, in caso di lancio di ortaggi e insulti vari... Grazie a tutti, e buona lettura! (attenzione, post molto lungo...) ******************************************************* Le cronache del Criticatutto: GP Silverstone 2018 ******************************************************* Al terzo episodio del trittico delle meraviglie la corona di re Gigino barcolla pericolosamente. A Silverstone si arriva dopo la gara Austriaca che ha regalato agli stellati grandi segnali d’allarme dopo il grandissimo uno – due cambio e power unit. Toto Lupo ha fatto penitenza e Recchie di gomma si è presentato al paddock in stile Enrico Toti con tanto di benda e stampella. Silverstone è la riserva di caccia riservata da diversi anni a Gigino, ma dopo la sconfitta Austriaca i timori delle stelle teutoniche minano anche l’arroganza dello spocchioso Englishman. La fiumana dei sudditi di Re Gigi si snoda lunghissima nella verde campagna Inglese verso uno dei circuiti sacri della storia della F1, fatta da una folle e meravigliosa compagnia di pazzi scatenati. Ogni suddito è assolutamente certo che il proprio campione sia stato vittima di un episodio sfortunato allo Spielberg, ma che qui saprà ripristinare le giuste distanze tra lui ed i comuni mortali. Vedremo. Nel frattempo la Rossa confida nel nuovo fondo non piatto bensì estremamente sviluppato (nel senso di cu…) dimostrato in Austria, grazie al quale Sebastianello Nostro si è inopinatamente ripiazzato in vetta alla classifica iridata, e si presenta nella terra di Albione determinato a dare battaglia nella tana del nemico. Ormai non si può più giocare di rimessa e si deve pestare duro sul pedale in ogni circuito e in ogni situazione, la Rossa deve sfruttare il momento, liberare tutti i suoi cavalli imbizzarriti e scatenare l’inferno sempre e comunque. Solita telefonata del Sovrano a Wellarrived. “Well sono Maglion, carpe diem! Mi raccomando questa volta voglio togliere il sorriso dalla faccia di tutta la Britannia!!!!” “Si capo testa bassa e pedalare, come sempre facciamo” Nel frattempo l’ing. Mario Isola dei Famosi difende con incredibili arrampicate sui vetri la scelta del gommino per la pista di Silverstone, appena riasfaltata. “Mario” gli chiede la bella figueira Mara del team Sky “ma siamo sicuri che sia necessario il gommino qui? Visto che quando ci sono le gomme normali le Mercedes arrancano mentre con il gommino vanno forte? Non è che si tratta di un aiutino ino ino??” “Beh, nella misura in cui, peraltro a nostra insaputa, valutando un sottoinsieme di fattori, che pur tuttavia si sono rivelati non particolarmente decisivi, ma che hanno fornito talvolta indicazioni altalenanti, credo sia il caso di prendere in considerazione che la decisione, nostro malgrado, se vista da determinate angolazioni….” “MARAAAAAA spostati!!” le grida il buon Valsecchi. Già perché la ragazzotta rischiava di essere punturata dal naso pinocchiesco del Mariett in evidente crescita esponenziale, che al pari di un serpente si insinuava minaccioso. Una Supercazzola da fare impallidire il mai dimenticato Conte Mascetti… Ma nonostante il gommino il venerdì sentenzia subito che la Mercedes non avrà vita facile, la Rossa c’è ed è parecchio tosta. “Recchie mi sa che anche questo week end ce la passiamo male. Le lattine sono dietro di molto ma noi con il gommino non facciamo la differenza” “E’ vero Toto, ma che possiamo fare? Forse potremmo chiedere di ridurre il diametro dei cerchioni per evidenti ragioni di sicurezza stradale…” Il Sabato del villaggio vede una battaglia campale per la pole tra gli Stellati e la Rossa, del resto del mondo francamente ce ne infischiamo. Q1 Q2 Q3 Q4 ecc. ecc. San Gigino alla fine fa o’miracolo ma come una zecca ha alle chiappe un sontuoso Sebastianello Nostro a 44 miserrimi millesimi. E finalmente si risente il gran canto del Rikkio innamorato, che sfodera una terza piazza rocciosa. Alla fine in meno di 1 decimo da Gigino ci sono le due Rosse che lo prendono tra due fuochi. Bottas quarto con oltre 3 decimi stampati da Gigino sul suo florido faccione finnico resta a guardare gli altri tre che vanno molto più forte di lui. Il resto é a distanze siderali, basti dire che Ocon, decimo prende oltre 2 secondi. C’è baruffa nell’aria e la domenica si vede. Tutti pronti ed ecco che, come sempre, il team Sky ipotizza qualsiasi strategia immaginabile, da zero cambi col pilota che scende e ridipinge il cerchio delle gomme di un colore diverso, a un cambio a giro fregando tutti i treni di gomme degli avversari. Caldo elevatissimo per gli standard inglesi, ma il gommino salverà le stelle e le lattine da blistering e pressofusioni? E finalmente dopo il solito oceano di putanadas si comincia davvero. Semafori spenti e via alla sarabanda. Gigi pattina meglio della Karolina Kostner mentre Seb parte a catapulta. Rikkio parte bene ma lo fa anche quel faccione di Bottas, mortacci sua. Le lattine appena dietro sono appostate come iene affamate. Il Nostro Seb scappa come un furetto alla prima curva, mentre Bottas, Gigi e Rikkio se le danno di santa ragione a distanza ravvicinata. A questo punto WellArrived fa scattare il teaser piazzato sotto il sedile al finnico, che nei periodi usuali di trance da cefalo ibernato utilizza per cercare di svegliarlo. Ma questa volta il nostro cefalopode era già piuttosto sveglio, e la scarica lo rende troppo aggressivo. Alla curva 3 Gigino, già dietro a Bottas e incazzatissimo per via dei pattini della Kostner che gli vanno stretti, stringe giustamente da carogna mentre il Rikkio ringalluzzito arriva un pelo lungo. Non basta la frenata ad avantreno fumante del cefalo, la ruotata è inevitabile e come conseguenza Gigino esegue un’elegante triplo axel a bordo pista. Peccato non si capotti, pensano gli sportivissimi supporter della Rossa, comunque anche se nella carambola Gigino si salva deve riprendere dal fondo, e questa è già una bella cosa. “Wellllllll sono Maglion. Godo come un riccio in calore, ma adesso si deve vincere!!” Il grande Marc Genè commenta nel suo fantastico dialetto ispanico-personalizzato “A HHHHamilton appartito ammolto ammale accazzo!!!” Al momento del contatto inquadrano il Lupo di Stoccarda che sbianca paurosamente, mentre Recchia non riesce ad arraffare la stampella e tracolla al suolo. “Lupooooooooo sono Dieterrrrrrrrrrr il baffone Mercedes tuo Signore e Padrone!!!” “Si mio Signore ho già indossato il cilicio… “ “Bene perché se perdi questa volta ti aspetta la catena di montaggio a Stuttgart!!” Ma Charlie tutto vede e controlla e dopo pochi minuti di camera di consiglio i commissari Basettoni, Maigret e Lo Gatto rilasciano la seguente sentenza: “Noi commissari, nel quasi pieno delle nostre facoltà mentali e fisiche, decidiamo che il Sig. Rikkio ha colpa nell’incidente. A questo punto optiamo, a differenza da quanto richiesto da Lupo – cremazione immediata di pilota e auto – per un più equo stop di 10 secondi.” “Welllllll sono Maglion. Ma perché c...zo la volta scorsa a Seb 5 secondi e oggi 10 al cefalo????” Pare che la spiegazione sia questa: dato che Rikkio non è andato in fondo alla gara come Gigi, allora gli hanno dato una extra multa di 10 secondi. Maccheminkiadiregolamentoé???? Lupo è disperato Recchie per il nervosismo si stacca un pezzo di lobo e lo getta a terra violentemente, facendolo di conseguenza rimbalzare per tutto il muretto Nel team Sky il buon Marc Gene dice che secondo lui “astatto un incidente digggara” Mah… questa volta la sanzione ci sta ma non è normale che non ci sia una regola fissa e che tutte le volte si parli di un aggiustamento ad hoc. Ma allora se Rikkio invece di restare davanti fosse arretrato di qualche posizione cosa gli avrebbero comminato 6,5 secondi e due frustate? Intanto Seb scappa, e dietro sia Rikkio e che Gigi non hanno danni e proseguono tranquilli, si fa per dire. Gigi è imbufalito, non ci sta e mette a terra tutta la sua rabbia iniziando una rimonta apparentemente impossibile. Come sempre avviene in questi casi, ha l’impressione che il mezzo non lo assecondi nella sua trance agonistica e comincia una interminabile chiacchiera con gli ingegneri denunciando danni al bilanciamento, all’avantreno, ma anche al retrotreno, al fondo piatto, al muso, allo specchietto retrovisore, e pure agli alzacristalli elettrici. “Welllllll sono Maglion, sto andando a depositare la richiesta per far finire il mondiale adesso. Sono fiducioso” I giri passano veloci e al primo pit Rikkio paga la sanzione e mette le Soft. Gigino gira come un forsennato facendo tempi stratosferici e superando o vari peones come se guidassero degli Ape Piaggio. Dopo i pit e le sanzioni ecco che la situazione sembra più sotto controllo. Seb davanti, poi Bottas, Rikkio, il bimbo Verstappen, l’australoterrone Ricciardo e Gigino già sesto! Notevole il suo recupero, da ultimo a sesto in non più di una decina di giri. Gigi fa veramente paura, recupera a cannone, gli hanno dato tutto il manettino e forse un po’ di più. Intanto Bottas va più forte di Vettel, la Rossa sta entrando in crisi di gomme. Marc: “Larrrossa di vettel approblemi digggommma. Stapperdendo tempo!!” Il trenino con Verstappen, Ricciardo e Rikkio cerca di recuperare su Bottas, mentre Gigi, che sbuffa come una locomotiva a vapore, va a tutta. Bottas recupera sempre di più su Sebastianello Nostro. “Wellllll sono Maglion, cosa c...zo succede!???” “Questa è la segreteria di Wellarrived. Il numero da lei chiamato non è al momento raggiungibile perché sta pedalando” Siamo appena oltre la metà gara e Ricciardo si ferma perché le gomme non sono più performanti. Clamoroso stop. “Marc ma Vettel riuscirà a...” Nel momento in cui Vanzini sta finendo la frase ecco che Ericsson con l’altra Sauber, si spalma come il toblerone bianco sulle barriere. Altro cedimento strutturale? Comunque Safety Car, e tutti si fermano tranne le Mercedes. “Lupoooooooooooooooooooooooooooooooooooo sono DIeterrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr. Ancora una vaccata come settimana scorsa!???” “No capo, abbiamo fatto i calcoli e teniamo fuori Bottas per rallentare Vettel così Gigi li prende. In ogni caso il nuovo stratega è già appeso sopra la piscina degli alligatori, dopo vedremo se farlo tuffare o meno.” Si riparte e Seb tenta di passare Bottas che si ritrova in testa, ma non ci riesce. Sarà dura. Seb è a panino, davanti Bottas che cercherà di rallentarlo mentre dietro Gigino schiuma e sente l’odore del sangue Ferrarista. A seguire Verstappen, Rikkio e Ricciardo. Rikkio tenta un sorpasso esagerato sul bimbo, che fa il Verstappen buono. L’olandese si inventa delle linee impossibili e tenendo un esterno mai visto ricaccia indietro il nostro cefalopode ferito nell’onore. Il bimbo è una sciagura ma quando guida così è veramente oltre ogni limite. Gran manovra del ragazzo che se ha il cervello acceso è un pilota pazzesco. Marc ma c’è polvere in cabina come mai???? Ah no sono quei due coglionazzi di Grosjean e Sainz che si stanno inchiavardando dritti verso il muro... Bernd, taca la musica!!!!!! Altra Safety Car e ormai ci siamo, è guerra totale. Al rientro della Safety tutti girano i manettini. A Gigino resta in mano mentre agli altri sul display compare la scritta “più di così non si può, la fusione nucleare non l’hanno ancora inventata”. Mancano 10 giri importantissimi per la gara e per il mondiale. Rikkio finalmente passa di forza il bimbo che si inventa quello che può, ma questa volta il cefalopode non gli concede repliche. A questo punto i primi quattro sono attaccatissimi, tutti con possibilità di aprire l’alettone e qualsiasi altra cosa. Dopo qualche tentativo la situazione sembra mettersi bene per la Mercedes. Bottas tiene, Seb non riesce a passare anche se le tenta tutte. Gigi cerca di recuperare su Seb mente Rikkio cerca di recuperare su Gigi. Dietro chissenefrega. “Wellllll sono Maglion, non dirmi che vincono ancora i cruccacci!!!!!!!!!!” “Maglion non so che dire non si capisce più nulla, Seb cristona in tedesco, il cefalopode fa canti di natale finnici di una tristezza immensa e Matthew BinEight qui dietro sta ripassando un trattato sull’ingegneria delle freccette in aramaico antico. Qui la situazione è leggermente ingarbugliata” Il bimbo si ferma con la macchina out, altra latta esplosa. Ormai mancano 5 giri e Bottas non molla, ci vuole una genialata di Sebastianello Nostro. Seb lo sta puntando da tutte le parti, Lupo in cuffia dice a Bottas di stare tranquillo perché in ogni caso la sua fidanzata facciona è nelle mani di Recchie che sta arroventando le tenaglie e vedrà cosa farne post gara, in dipendenza dal risultato. Ed ecco che Seb alla fine deve tentare. DRS aperto e cavalleria al galoppo, quasi stacca di netto l’alettone ma non passa, non passa, non passa!! “Welllllll sono Maglion, dategli manettino, la carburazione, i sali minerali, qualsiasi cosa ma deve passare il faccione finlandese!!!!” Probabilmente Seb starà calcolando che Bottas ha poco da rischiare mentre lui... Eppure ci riprova, apre qualsiasi cosa ma Bottas tiene anche questo giro, non ci siamo ancora. Ok secondo posto… E INVECE NOOOOOOOO!!! Seb pare desistere ma alla fine alla staccatona si inventa un numero da circo. Passa Bottas all’interno in un punto dove tutti frenano e lui invece no. Sebastianelo Nostro è in testa con un sorpasso veramente da SUPERMANICO! “Wellllll sono Maglion, stommmmmale !!!!!” Vanzini urla “ma cosa ha fatto Vettel!!!”, Marc non sa più cosa dire inizia ad ululare una serie di WOWOWOW infiniti. “Lupoooooooooooo sono Dieterrrrrrrrrrrrrrrr perche non rispondi!!??? Ma cosa è stato? Ho sentito un colpo di pistola Luger… Lupoooooooooo rispondimi!!!!!” Manca un nulla, Gigino passa Bottas che ha dato l’impossibile per tenere dietro Seb e adesso non ne ha più. “Rikkio sono Well, adesso mi devi bastonare il finnico altrimenti non ti faccio più giocare con il tuo amico Flipper il delfino peloso!!” Rikkio si illumina e passa a sua volta Bottas con un gran sorpasso. Poi stupisce tutti con un urlo di guerra all’interfono “… and now my friends andiamo a passare Gigino!!!” Mai il cefalopode aveva manifestato un simile entusiasmo, forse solo quando si era innamorato della Sirenetta in fondo al mar. Al box della Rossa stanno preparando la carabina da caccia grossa caricata con una siringa di Valium per elefanti prima che il cefalo ne combini un’altra, ma alla fine Rikkio ha una Rossa già abbastanza spremuta e sul secondo gradino del podio ci va Gigino. Finisce tutto con una vittoria di forza e di sostanza di Sebastianello Nostro, con un terzo gradino del podio per un ottimo Rikkio, mentre Gigino è sconfitto ma con una rimonta incredibile arriva secondo. Gigi è più nero del nero, scende dal bolide e non parla con nessuno. Sale per la premiazione e non degna il cefalo di uno sguardo. Sotto il podio lo champagne va a fiumi e i ragazzi della rossa cantano “E Gigi non canta più e Gigi non canta piùùùùùùùùùùù” Alle interviste, mentre Seb fa le sue dichiarazioni Gigino beve, si da delle pacche in testa, si toglie il cerume dalle orecchie... qualunque cosa per dimostrare che a lui di quello che dice Seb non frega assolutamente nulla. Ma quello che impressione è Rikkio. Mentre parlano gli altri assume la solita espressione fissa da cefalo timido che lo contraddistingue. Ovviamente la testa è fissa, la palpebra non si muove. Però si nota attraverso una opportuna lente di ingrandimento che i lati della bocca sono inclinati sull’orizzontale di circa 1 grado. Questo è incredibile, mi ricordo che quando vinse il mondiale nel 2007 l’inclinazione era arrivata a 1 grado e mezzo! Il nostro simpatico cefalopode è evidentemente in uno stato di entusiastica sovreccitazione, il che fa ben sperare per la prosecuzione del mondiale. Le dichiarazioni nell’immediato post gara sono imbarazzanti. Grande vittoria della rossa nella tana della Mercedes e Vettel lo grida in cuffia. Lupo non sa cosa dire e si inventa la polemica: “certo che se continuano a sbatterci fuori...” Gigi dichiara “abbiamo visto strane strategie oggi...” Allison dichiara “ Rikkio è un incompetente e la Ferrari è in malafede” Wellarrived alla bella figueira Masolin che gli riferisce degli sproloqui del nemico dichiara “non capisco perché una volta 5 secondi di penalizzazione una volta 10, e anche certi commenti però abbiamo vinto a casa loro e quindi capisco che siano poco lucidi… comunque sono contentissimo”. Traduzione simultanea dal bresciano: li abbiamo martellati in casa, godo come un riccio e cheseneandasseroaff…!!!!!! E allora dichiaro anche io qualche cosa. O Gigino, ma che cavolo urli al gomblotto, ma stai zitto! Tu che una decina di anni fa hai tamponato il buon Rikkio nella pit lane eliminando lui e te stesso mentre eravate in lotta per il mondiale (Nota dello scemeggiatore: GP Canada 2008. Mi ricordo ancora la scena, col nostro mitico Rikkio che impassibile va da Gigi e gli indica il semaforo in uscita della pit lane... “vedi caro? E’ rosso… ti dice nulla?”). E poi, per favore ricordati le porcate di tutti i colori che hai tentato due anni fa col figlio del tricheco. Sei uno che va forte, anzi fortissimo, hai fatto un recupero pazzesco, hai una macchina stellata e stellare che comunque spero ti si fonda ad ogni gara. Ma cavoli non dirle queste oscenità!!!! Rikkio ti ha preso la gomma, ha fatto un errore che poi ha pure ammesso, ha preso 10 secondi e tu non gli stringi la mano? Ma vai a caghèr, come dicono dalle nostre parti! O Allison, ingegnere che tanti successi portasti in Ferrari (zero assoluto). Ora sei andato in Mercedes a fare il capo tecnico e la Stella dopo anni di supremazia a tratti imbarazzante comincia a prenderle, forse ti dovresti chiedere se tu sei del tutto competente. E guarda che nel suo campo (tu non fai il pilota, mi pare) Rikkio sta a te come un ghepardo sta ad un gatto soriano (con tutto il rispetto per i gatti). O Lupo, tu che sei responsabile della scuderia campione del mondo non spegnere il cervello come il tuo pilota, tu proprio non puoi. E non iniziare a buttarla in caciara, semplicemente impara a perdere, ogni tanto succede anche a voi. Fa male perdere, noi tifosi della Rossa lo sappiamo benissimo, io spero tantissimo che ti ci abituerai. Hai finito i jolly perché anche con il gommino le hai prese, ma per favore mantieni la calma e non dire oscenità sulla correttezza della Scuderia Ferrari se non vuoi fare ulteriori figure da cioccolataio. E questo è tutto. Aspettiamo il prossimo GP di Cruccolandia e vediamo cosa si inventeranno Ferrari e Mercedes per continuare a darsele di santa ragione. Battaglia ovunque senza ritegno, con le Lattine sempre in agguato. In ogni caso, vada come vada, nella gioia e nella sconfitta, sempre e comunque… FORZAFERRARIFORZAFERRARIFORZAFERRARIFORZAFERRARIFORZAFERRARIFORZAFERRARI!!!!!!!!
  21. 2 points
    Invece V6 dino ha ragione. È tutto sbagliato e "diverso" rispetto quanto siamo abituati. Per niente facile (elvis non mi pare nessuno ti accusi di niente) Primo, perché il titolo è (forse) fuorviante (il GP d'Italia del 1930 non risulta mai corso! Perché? Problemi di sicurezza dopo la strage '28 di Materassi e perdita della "certificazione" internazionale?) Secondo, perché la tipologia di corsa e regole non sono d'immediata comprensione. Kolumbus ci viene in soccorso. Caflish, definito "privato"..fine del discorso.. http://www.kolumbus.fi/leif.snellman/gp3010.htm#60 Inserisco poi pagine della "bibbia" del motorsport. Notare come l'evento qui venga invece definito come "Italian Grand Prix". Nel 1930. Un gran casino. (Caflish guida una 7 litri 4 posti!!)
  22. 2 points
    Per il"non si capisce un'acca di niente" non mi trovi d'accordo. Se avrai visto il mio post precedente con il manifesto, mi sembra chiaro il fatto che questo GP era articolato su quattro gare di categoria più una Finale in cui confluirono i migliori piazzati di ogni singola gara (forse non ho specificato solo questo aspetto). Poi ho postato la foto della partenza di una delle quattro gare e quella della Finale spiegandole (penso!) a sufficienza. E' il poco materiale che sono riuscito a reperire in Rete. Per le altre domande che fai ci sono siti appositi che riportano tutte le classifiche di cui si ha bisogno. Io da parte mia ho fatto quello che ho potuto e tengo a precisarti che non mi considero assolutamente un esperto né di questo periodo né di altri ma solo un appassionato di corse. Quello che ho scritto in questi due giorni in questo 3D è solo il frutto di quello che ho letto in Rete a proposito di questo Gran Premio. E' partito tutto dal manifesto sbagliato poi ho proseguito col resto. Tutto qua!.... P.S. Se vuoi sapere qualcosa di più di Federico Caflish.... caschi male!....(non l'avevo mai sentito prima di ieri!).....ciao!
  23. 2 points
    Quanto mi fa schifo Newgarden.
  24. 2 points
    https://www.autosport.com/f1/news/137455/massive-calendar-cut-would-increase-f1-value
  25. 2 points
    DATI GENERALI Scuderia: Mild Seven Benetton Renault Anno di produzione: 1996 Motore: Renault RS8 V10 3000cc Telaio: Monoscocca in fibra di carbonio Carburante e lubrificanti: Elf Pneumatici: Goodyear Luogo di Produzione: Witney, Oxfordshire (GBR) Progettista: Ross Brawn, Rory Byrne, Nicholas Tombazis Impiegata nel: 1996 Piloti: Jean Alesi, Gerhard Berger STATISTICHE GP Disputati: 16 Vittorie: 0 Podi: 10 Pole Position: 0 Giri Più Veloci: 3 Miglior risultato: Benetton, 3° posto nel Campionato Costruttori 1996 B196 Dopo l'apice toccato nel 1995, la Benetton imboccò lentamente ma inesorabilmente il viale del tramonto. Certo, il sospetto che la partenza di Michael Schumacher abbia avuto su questa circostanza un peso notevole, rimane. Ma tutto sommato è forse più corretto dire che l'intera scuderia, a partire dalla proprietà, si è sentita appagata dai risultati ottenuti ed ha cominciato a "tirare i remi in barca". La "B186" era figlia della B195 ed aveva come maggiore evoluzione rispetto alla precedente un nuovo cambio a sette rapporti, più pesante del precedente ma sulla carta più performante. Per il resto, a parte lo "scambio" di piloti con la Ferrari che aveva riportato alla Benetton dopo dieci anni il veterano Gerhard Berger insieme a Jean Alesi, le novità erano poche. Così la nuova vettura era buona ma non buonissima e permise ai due piloti di essere sempre nelle prime posizioni ma senza piazzare nessun acuto. O meglio, avrebbe potuto farlo Jean Alesi a Monaco, ma il differenziale della sua vettura cedette a pochi giri dal termine quando il francese si avviava ad una meritata – anche per la carriera – vittoria. ( Massimo Piciotti )
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