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Showing content with the highest reputation since 26/02/2019 in all areas

  1. 10 points
    Purtroppo la prima gara evidenzia già quale sarà (anche quest'anno) il leitmotiv della stagione. Gare da 10 minuti, visto che i primi 30 servono per ammirare il paesaggio, onde evitare di ritrovarsi sulle tele con le mitiche coperture francesi.
  2. 10 points
    Ma questa collaborazione è una tantum oppure aiuterete Vandone regolarmente? In ogni caso è un bellissimo traguardo questo, complimenti a tutti voi per la passione che ci mettete Non vi conosco dagli albori, sono arrivato un paio d'anni più tardi, ma da allora avete fatto veramente tanti passi in avanti. Da appassionato, che ormai ha P300 come riferimento assoluto, grazie di cuore
  3. 9 points
    Mi fa girare i maroni il fatto che abbiano distrutto per niente una pista favolosa. E non parlo della Peraltada (che con le macchine di oggi sarebbe stata una curva banale), ma di tutte le S belle rotonde che sono state orribilmente spigolate dal nostro architetto preferito
  4. 8 points
    Speriamo nel 2020, l'unica speranza per vincere una gara quest'anno è che tutti gli altri si ritirino... Sarà già buona se saremo lì a lottare per il quarto posto, realisticamente solo la Williams è alla nostra portata. Da licenziare tutti, Binotto per primo! E Vettel è una sega, colpa sua se abbiam buttato una giornata di test... Su Leclerc non mi esprimo, 3 anni fa c'era la possibilità di avere Bottas in squadra, avevamo un grandissimo Massa, e ci siam ridotti a ingaggiare uno con 20 gran premi di esperienza.... Boh.... Basta?
  5. 8 points
  6. 7 points
    Ribadisco la mia contrarietà. Aveva molto più senso, ora che le qualifiche si fanno a serbatoi vuoi, dare un punto alla pole.
  7. 7 points
    A me non lascia indifferente, perché per l'ennesima volta si parla di cose inutili invece di risolvere quelli che sono i veri problemi della Formula 1.
  8. 7 points
    è meraviglioso il fatto che ci sia anche stata l'attesa di certe persone per la conferma che fosse un problema tecnico. Magari voleva suicidarsi...
  9. 7 points
    Insomma la Mercedes ha la cappella ingrossata, consiglio visita medica.
  10. 6 points
    In Moto2 il mio eurino simbolico l'ho messo proprio su Lüthi, appunto perché è costante e manca un vero favorito, così come in Moto3. La KTM mi è parsa addirittura indietro rispetto alla Kalex con questo nuovo motore. Vedremo nelle prossime gare. Triolo purtroppo me lo ricordavo bene e non ne sentivo nostalgia. Commenta con molta enfasi, ok, però non mi "attrae". Il Paso l'ho promosso da subito, anche se secondo me un bestemmione in diretta prima o poi gli parte Le gare di MotoGP stanno diventando piuttosto irritanti in effetti. Gli ultimi giri sono belli ok, ma il fatto che ci si arrivi dopo 30 minuti di nulla è alquanto desolante. Ripeto, la mia idea sul modo di correre del vincitore di ieri non cambia, sarà anche intelligente finché vi pare ma per me la velocità è un'altra cosa. Giuro che sto cominciando a rimpiangere quando lo Stoner, il Lorenzo o il Pedrosa di turno ammazzavano le gare "di passo", almeno vinceva il più forte e si andava forte. La storia del ricorso è parecchio singolare e mi sa che le squadre si sono messe pure d'accordo. Come scriveva Alessio Piana su Twitter, se sporgi un reclamo al venerdì la squadra in questione può attrezzarsi per porre rimedio alla domenica, se lo sporgi dopo la gara l'imputato rischia lo zero in classifica. Molto semplicemente. Certo che se davvero quella soluzione sotto la carena fosse stata autorizzata solo per la pioggia sarebbe davvero grave, nel senso che la Ducati avrebbe corso indisturbata con una carena illegale. Dorna continua a svolgere un lavoro poco chiaro, nel dubbio. Mi ha lasciato un po' così la gara di Lorenzo, perché va bene che non sia in forma ma dopo avere visto cose come Assen 2013 ci si aspetta sempre qualcosa di eccezionale. Comunque arriverà, ne sono sicuro. Rossi mi strappa sempre un sorriso. Pure stavolta ha dato paga al giovane fenomeno che lo affianca nel box Yamaha. Partivano dai capi opposti della griglia praticamente però ovviamente è colpa della Yamaha che copre di soldi Viñales per sabotarlo e farlo andare peggio di Rossi. Ed è altrettanto ovvio che a Viñales tutto questo stia bene. Infine, inizio ad avere la mezza idea che sia necessario dare un'ulteriore "pompata" (come se ce ne fosse bisogno) alla nostra opinione sulla Yamaha M1 del 2016. Non aggiungo altro, spererei di essere smentito.
  11. 6 points
    Sì, sicuramente il livello è ben differente rispetto ai precedenti (e attuali) impegni di Vandone. Qui non c'è l'esigenza di parlare al grande pubblico con parole "semplici", è un programma appositamente di tecnica e pertanto il discorso è più approfondito.
  12. 6 points
    Dal punto di vista tecnico-pratico non ci perdiamo niente Con il layout attuale era uno dei circuiti peggiori del campionato
  13. 5 points
    Stasera verremo citati grazie all'articolo sull'incidente di Vettel a Barcellona
  14. 5 points
    FIVE TIME FIVE TIME FIVE TIME FIVE TIME FIVE TIME CHAMPION!
  15. 5 points
    Puntata integrale disponibile su YouTube:
  16. 5 points
    L'ho vista e finalmente si sente parlare anche di tecnica e non del cane di Hamilton... Per i miei gusti "sensibili" il ritmo è un po incalzante, molto veloce, forse dovuto al poco tempo e diversi argomenti. Le grafiche sono bellissime e ho sentito anche passare un P300... a 300 all'ora . Lo seguirò sicuramente.
  17. 5 points
    Questo per introdurre un concetto semplice per i TEST, che è necessario provare e portare a fine vita i vari elementi per sapere quanto durano sul campo... quindi le varie rotture, guasti ecc. non sono del tutto accidentali. Che non si creda che questi girano per l'equivalenza di 10 GP cambiando continuamente le varie componenti.
  18. 5 points
  19. 5 points
    L'Internet chiede a gran voce* che Vettel restituisca la mezza giornata persa a Leclerc. Come se fosse stata colpa sua. Che se ne vadano tutti aff.... * a gran voce nel senso che più di un fenomeno l'ha scritto.
  20. 4 points
    Comunque, faccio fatica a digerire Fenati di nuovo in pista. Perdonare si, seconde chance ok, ma per me lui non entra nella categoria... Mi scuso se con queste dichiarazioni offendo qualcuno...
  21. 4 points
    La storia di questa fantomatica scuderia iniziò proprio al crepuscolo degli anni settanta, alla fine di quel 1979 in cui Jody Scheckter aveva colto con la Ferrari 312 T4 quello che per oltre un ventennio sarebbe rimasto l’ultimo titolo iridato piloti portato a Maranello nella doppietta rossa di Monza con Gilles Villeneuve nel ruolo di fido scudiero. Bene, in quelle settimane a qualche chilometro di distanza uno sparuto gruppo di industriali brianzoli “fiutò” che la Formula 1 di quel tempo potesse essere un ottimo veicolo promozionale e prese una coraggiosa decisione: non limitarsi a semplici sponsorizzazioni ma investire fondi per la costruzione di una monoposto completa. Quella che sarebbe diventata la Riviera F1. L’embrione della scuderia nacque a Giussano (allora provincia di Milano, oggi Monza-Brianza) dove iniziò la progettazione della vettura affidata all’Ingegner Giorgio Valentini, tecnico con esperienze precedenti in Autodelta nonchè consulente di diverse aziende automobilistiche. Per la fase realizzativa si decise di procedere come una tipica scuderia “artigianale” dell’epoca: si acquistarono una monoscocca inglese costruita da Thompson, un cambio Hewland e l’immancabile otto cilindri Cosworth DFV, vero best-seller della Formula 1 nell’era pre-turbo. Anche la scelta del pilota era già stata effettuata: si sarebbe trattato dell’altrettanto brianzolo Alberto Colombo. Il pilota di Varedo, allora quasi trentaquattrenne essendo nato il 23 febbraio 1946, era un pilota di tutto rispetto nel panorama tricolore. Dopo essersi laureato campione italiano di Formula 3 nel 1974 aveva passato un interessante triennio nell’allora prestigiosissimo campionato europeo di Formula 2. Nel 1975 aveva colto il suo primo punto nel Gran Premio di Nogaro utilizzando una March – BMW della Trivellato Racing ed avrebbe ripetuto il risultato anche nel 1976 nella gara portoghese di Estoril. Dopo un 1977 alla grande (chiuse ottavo in classifica finale con 18 punti impreziosendo il tutto con un terzo posto al Mugello) in cui fu secondo nell’Italiano dietro Riccardo Patrese, si aprirono per lui le porte della massima formula. Fu Gunther Schmidt, il “boss” della tedesca ATS, a credere in lui, ingaggiandolo per sostituire Jean-Pierre Jarier a stagione 1978 già iniziata. Peccato però che Colombo nelle due gare a cui venne iscritto, ovvero i Gran Premi del Belgio e di Spagna, non riuscì a superare lo scoglio della qualifica e Schmidt, noto per un carattere non proprio facile, decise per l’immediato appiedamento. Il rammarico per Colombo era tanto ma addirittura una raccolta di fondi promossa tra i lettori da Marcello Sabbatini, vulcanico direttore del settimanale Autosprint, permise a Colombo di iscriversi al Gran Premio d’Italia al volante di una seconda Merzario. Tra pochi fondi, vettura poco competitiva, tempi ristretti e poca esperienza il destino era segnato: Colombo non riuscì nemmeno a prequalificarsi. Insomma nella massima formula tutto sembrava finito ancora prima di cominciare per il pilota di Varedo, che per sua fortuna non aveva lasciato definitivamente la formula cadetta dove continuò al volante di una March-BMW della San Remo Racing, strappando undici punti in quel 1978 e 8 punti nel 1979 con un altro gradino basso del podio conquistato a Thruxton. Ma le speranze non muoiono mai si sa, ed ecco la prospettiva Riviera. Una prospettiva concreta per Colombo visto che all’inizio del 1980 la vettura era stata effettivamente costruita e pronta per essere collaudata. A quel punto però accadde qualcosa di mai del tutto chiarito, o di cui almeno scarseggiano notizie precise o reperibili. Per imprecisati problemi tecnici non risolvibili sulla monoposto completa si decise di interrompere il progetto. Chi ha avuto ha avuto, chi ha dato ha dato e rompete le righe. Addirittura per rientrare nei costi si decise di rivendere parte del materiale ad altre scuderie della massima formula smantellando completamente la vettura che morì così senza nemmeno aver mai fatto girare le ruote, poi il nulla. Nessun’altra notizia è reperibile sulla storia mai sbocciata della Riviera F1, nessuna sugli investitori coinvolti. E Colombo? Il pilota brianzolo continuò in Formula 2 anche nel 1980 chiudendo ancora una volta terzo a Hockenheim e correndo nelle ultime gare al volante di una Toleman–Hart. Peccato però che il suo sogno della Formula 1 si fosse già smontato insieme ad una monoposto che non corse mai.
  22. 4 points
    No, un momento. Gli intelligenti avevano detto che chiudevamo e io ci credevo. Tutte le mattine mi collego, cerco il forum e mi stupisco di trovarlo aperto
  23. 4 points
    Siamo oltre il patetico
  24. 4 points
    Io non sono addetto ai lavori ma la McLaren l'ho vista a mia volta dal vivo. Non esagererei con le sentenze negative. Stanno lavorando con umiltà e hanno una coppia di piloti senza pretese, si muovono in silenzio e con concretezza. Nonostante qualche problemino, hanno girato molto. Potrebbero essere una piacevole sorpresa del 2019, se Renault non li abbandonerà a loro stessi.
  25. 4 points
    Peccato, quel tempo con le C2 potevamo già chiudere tutto e far buttare la pasta
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P300 MAGAZINE "50 VOLTE SCHUMI"


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